Guerra conto i Visigoti trattato i Visigoti vengono stabiliti nell`impero con la loro autonomia (leggi, arme...). Si impegnano a prestare servizio militare come foederati, il compromesso dura fino alla morte de Teodosio. In 395 i barbari si ribellano nuovamente. I suoi figli non sono in grado di contenere questa rebellione. In 396 Stilicone viene richiamato da Arcadio, oriente e occidente sono in contrasto, Stilicone diceva di essere in carica di entrambi flgli, ma in oriente c´era un partito civile forte. Stilicone deve tornare in occidente. In 401-402 i Visigoti arrivano in Italia. Stilicone gli fa retirarse; Alarico si ritire dopo questa sconfita. In 408 Stilicone è assessinato, i Visigoti riprendano l´offensiva, intrano in Italia. Trattano con Onorio, senza resultati, prendono Roma in agosto di 410, ondata di terrore nell´impero. Messa a Sacco, Alarico prosegue la sua marcia
.Ataulfo nuovo re, sposa Gala Placidia, si stanziano in Gallia, formano il regno visigoto, dopo in Spagna, fino alla conquista degli arabi nel 711. Contemporaneamente, in 406, il fronte renano viene sfondato da una enorme orda di barbari, che avevano attraversato la notte del 31 de dicembre il regno gelato, questi barbari non seranno più espolsati.
Gli Unni di Attila attacano l´impero di oriente; i bizantini inviarono i suoi inimici in occidente dove sono dirrotati. Atila invade la Gallia, però viene affrontato da Ezio con un esercito composto da romani e visigoti. Bataglia dei Campi Catalaunici in 451, Atila viene sconfitto, ma non dispariscono gli Unni, che intrano in Italia. Atila distruie città del Veneto, non arriva a Roma. Secondo la tradizione veneziana, Venezia nasce ancora, ma nasce nel secolo VI, con le invasione longobarde. Atila è assassinato nel 453.T
erzo episodio di pericolo barbarico, presenza in territori bizantini degli ostrogoti, in territori baclanico. Minaccia per Costantinopoli. Teodorico conbatte con altro capo ostrogoti, altro Teodorico in 489, vince il primo Teodorico, mandato in occidente dell´imperatore Zenone, ufficialmente per liberare l´Italia della usurpazione di Odoacro, e libera Bisanzio della presenza ostrogotica.
Barbarizazione dell’esercito. Dopo la battaglia d’Adrianopoli l’esercito è composto di barbari. In oriente (400) si produce una rivolta antigermanica, ed i germanici sono eliminati dell’esercito.Saranno poi altre invasioni, ma non saranno germaniche, meno i longobardi molto agressivi.Struttura tribale con uomini liberi, semi-liberi e servi. Nel secolo V si estableceno nell’Austria attuale. Con Giustiniano arrivano a Panonia Giustino II interrompe la alleanza
I longobardi intrano in Italia in 568-569 senza resistenza. Conquistano la pianura padana, dopo vanno al centro (Ducado di Spoleto) ed al sud (Ducado di Benevento). Italia si divide in due sfere d’influenza: longobarda e bizantina. In 554 si forma l’essarcato. L’essarca è un dignitario di Costantinopoli che ha la supprema autorità civile e militare per contenere l’espansionismo longobardo. Il primo essarca è Decio. L’essarcato dura fino al 751 (25 essarche). I bizantini contengono ai longobardi, e militarizano la popolazione.751 i longobardi prendeno Ravenna, e l’essarca Eutichio (ultimo essarca). La caduta dell’essarcato è complessa per l’attivittà contraria della aristocrazia e l’antagonismo della chiesa romana, che non tolera la dominazione imperiale e l’iconoclastia.
Zosimo i barbari si introduceno nell esercito imperiale con Teodosio (disgragacione imperiale.Servicio militare molto lungo 5 anni Teodosio deve ricostruire l’esercito, ma non può faccerlo con i romani, e lo faccia con i barbari.
Livanio (pagano, maestro di Giugliano) pronuncia in 386 un’oracione in defensa dei templi frente a Teodosio per i mantenimenti dei templi pagani, destrutti da cristiani fanatici, supratutto i monaci.Livanio dice che l’impero non avrebbe proibito il paganesimo. Si produce un attaco contro i monaci e distruzione di templi. Classe dirigente pagana. Ma gli imperatori prosegueno la ripressione del paganesimo.
Altro limite al potere imperiale inestabilità della successione golpi di stato (Basilio I), rivolte militare e civile (Eraclio, Nika, deposicione di Michele V), guerre civile.
Altri elementi di inestabilità minorità degli imperatori legitimi, con consiglio di regenza e l’avvenimento di usurpatori. Caratteristiche dell’epoca Macedone: il senso della continuità dinastica era già consolidato, molti eredi erano minori.
Gli usurpatori sono tre: In 913 muore Alessandro (fratello di Leone VI). Lascia il trono al piccolo Costantino VII Porfirogenito Consiglio di regenza, presiduto del patriarca Nicola Mistico opositore di Leone VI è un disastro Nicola viene sostituito dall’imperatrice Zoe, che non governa di maniera coerente La situazione è difficile.
Si affancia un personaggio autoritario Romano Lecapeno 920 si fa coronare imperatore, relegando all’imperatore legittimo (Costantino VII), ma non lo depone Romano Lecapeno è il primo imperatore usurpatore della dianstia Macedone resta sul trono fino a 944 imperatore capace Costantino VII si dedica alla cultura, ed scrive alcune oppere storia di Venezia. Romano è deposto nel 944 dai figli La popolazione di Costantinopoli insorge in nome dell’impero legitimo: Costantino VII. dipone ai figli di Romano Lecapeno diventa unico imperatore titolare: regna fino alla sua morte (959). Lascia un figlio: Romano II.Che Ha un fallito matrimonio con la figlia di Raimundo di Provenza, e dopo si sposa con Anastaso diventa imperatrice nome di Teofano, ed ha due figli: Basilio II e Costantino VIII. In 963 muore Romano II, giovanissimo, e si produce una situazione di reggenza e doponenza dell’imperatore legittimo.
portato al trono da Teofano: Niceforo Foca 2 usurpatore proveneva d’una famiglia di grandi propietari terrieri, con tradizione militare, aveva riconquistato molti territori Creta nel 960-961 È molto vicino spiritoalmente al monachesimo.Teofano lo sposa per legitimarlo fa la guerra nell’Asia Minore, ed in 969 è assassinato. Teofano tresca con un generale armeno
Giovanni Tzimiskès che diventa il suo amante, ed eliminano Niceforo Foca. S’inserisce il patriarca (Polyeuktos), che si oppone al progetto di matrimonio degli assessini. Giovanni allontona Teofano del palazzo, e la invia all’essilio. Giovanni si presenta come tutore degli imperatore legitimi.In 976 muore Giovanni Tzimiskés di morte naturale.
Salgono al potere i sovrani legitimi Basilio II (imperatore anziano), che è il più forte dei Macedone, e Costantino VIII. Basilio II è un imperatore molto capace, un imperatore-soldato. Fa una serie di campagne con vasto ampliamento territoriale dell’impero e sottomisione dei bulgari, lottando contro l’aristocrazia terriera. Basilio II muore nel 1025 le succede Costantino VIII (1025-1028); si estingue la rama maschile dei Macedoni, ma non la feminile (Zoe e Teodora, figlie di Costantino VIII, che fanno un governo riconosciuto, con sforzamento della sensibilità dinastica). L’uniche imperatrice sono Irene (797-802), Zoe (1028-1042) e Teodora (1054-1056).
Diritto. Bisanzio ha diritto romano ed è un stato moderno. Il diritto era la forza d’espressione massima di Roma (raccolta organica di leggi). Era un ramo molto trascurato nella tarda-antichità. Non ci era un testo unico. C’è una grosse ipoteca sul funzionamento della giustizia. Sotto Diocleziano c’è una raccolta privata. Gregorio ed Ermogene configurano i codici gregoriano ed ermogeniano. La situacione è degradata. In 438 Teodosio II fa pubblicare il Codice Teodosiano che è una raccolta di codici imperiali fino al V secolo. Le legge vengono racolte di maniera accritica ci erano contradizioni, leggi cadute in disuso Teodosio vuole racoglere tutta la giurisprudenza romana. La producione di queste responsi era enorme. Il riordino dil diritto viene demandato per Giustiniano (emana un corpo di legge). Ordina la sistematizazione e compliacione della giurisprudenza e legge romane, e si conclude molto rapido. Era aiutato per Triboniano (grande giurista).
528 prima edicione dil Codice Giustinianeo ma la comissione di giuristi ha piena facoltà dèliminare e modificare le legge in contradicione il codice era redatto in latino. In 533-534 pubblica “Istituzioni” manuale allo studio dil diritto basato nell’opere d’un giurista romano. Il corso era di cinque anni.
Fa pubblicare il “Digesto”: raccolta fondata nella giurisprudenza romana; deveva scrivirse ai giudici. S’aggiungono le “Novelle” (leggi che Giustiniano emana in tempi successivi). Codice - digesto - istitucione - novelle costituiscono “Corpus Iuris Civilis” (base dil diritto bizantino per tutto il milenio). L’impero bizantino aplica il principio della territorialità del diritto, ed è contraposto della personalità dell’impero, ed evoluzioni di questo diritto umano. C’è diversità dil uso linguistico. Il diritto è per i bizantini, le novelle sono per i grechi. La base giuridica cambia.