Doctrina

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Posted in 07 Dicembre 2010 itItaliano e 113.689 size byte.

 Niccolò Machiavelli (1469-1527)

Le opere principali = Il Principe + I discorsi.

 St Simon, Hegel, Comte, Fourier, Marx.

Ultima domanda sull’ultima parte del corso : pensiero italiano.

 I.         Il Principe, 1532

          Attegiamento = Vitalico realistico

 Si deve interessare alla realtà effettuale delle cose e non all’immaginazione. Ma l’immaginazione delle cose/la non verità non è fuori dall’interesse di MAC. Esistono e devono essere prese in conto perchè, in politica, se dicono cose non realle.

Ex : La gente pensa essere governata da un principe buono.  L’immaginazione = Strumento per il governo.

Mecanismo politico

 MAC fa una doppia distinzione. Distingue la sfera politica dalla sfera religiosa e dalla sfera morale [2 < tradizione medievale].

Lo scopo del principe = Fondare o conservare il potere. Concerna solo la politica  la finalità della politica è la politica.

 Distinzione della tradizione ecclesiastica/della Chiesa :

Carattere “ideale” : MAC pensa che la Chiesa alliene la speranza della gente proiettando le sue aspirazioni nella religione.

 MAC vede una dimensione più politica della Chiesa che è fornita dalla presenza di un Stato pontifico. Quello è un ostacolo all’unificazione nazionale. MAC invia la Francia con la sua monarchia nazionale. Per questo l’Italia è debole.

MAC : “Il Papa non è sufficientemente forte per mettere l’unificazione in Italia ma lo è sufficientement per impedire un oltre di farlo.”

 Lo scopo della politica = Fondare + Conservare. Chi non è principe non è estraneo a questo perchè lo scopo della coalizione è lo scopo di tutti. Ma l’unificazione puo solo venire dall’autorità cioè dal principe. E’ meglio essere governato da un’autorità forte  Assicura siccurezza nel territorio + Coalizione. L’autorità pone le condizioni per fare le grandi cose attraverso la mediazione del potere, l’elevazione.

Visione pessimista dell’uomo

 Per MAC, l’uomo medio è soggetto delle passioni. MAC aspira alla stabilità politica che non si trova nelle passioni. Passioni  Convulzioni/movimenti. Istinti # Ragione.

Per MAC, esiste una ciclicità nella storia che viene dalle passioni. Le regole di fondo sono sempre le stesse. Dunque, la scienza = la Storia. Per capire il presente e per prevedere il futuro, occorre studiare il passato.

Dimensione agonistica tra la virtù e le armi  Tipologia dei principi basata sulla virtù e le armi. Il peggio principe e quello che non ha ne virtù ne armi.

MAC privilegia l’esercito del popolo. Il principe deve contare sul suo popolo per fare la guerra # le armi mecenarie privilegiate a quest’epoca.

 CL : I caratteri principali del principe :

La virtù (politica e non morale) = 50%. E’ le qualità che fanno un principe forte. La virtù è solo un pezzo, non esplica tutto.

La fortuna = 50%. E’ tutto quello che non dipende dalla virtù del principe. E’ più larga che solo il caso. Rigruppa le passioni e tutto che non è sotto il controllo del principe.

Sopratutto, il principe deve sapere che non puo controllare tutto.  La sfortuna.

 Qualità del principe : Forte, potente, astutto, la dissimulazione, l’ingano, la misura. MAC ne chiama all’immagine bestiale (= la volpe e il leone) per mostrare il combatimento permanente.

MAC sottolinea la misura, il consenso. Un principe non è forto contro il suo popolo. Non deve agire contro il proprio popolo perchè sono molti gli altri principi che vogliono il suo royaume. Il popolo costituisce l’ultima garatia della conservazione del royaume.

I discorsi sopra la Prima Deca di Tito Livo

 Si parla di una organisazione politica che dovrebbe rappresentare gli interessi comuni.

Aristote fa una classificazione delle forme di gorverno. Il criterio fondamentale è il numero delle personne investite delle sovranità.

3 forme di governo fondamentali :

1)  Monarchia : Il governo di uno.

2)  L’aristocrazia : Il governo dei miglori/dei pocchi.

3)  La democrazia : Il governo di tutti/del polpolo/della maggioranza.

 Forme degenerate :

1) Despotismo.

2) Oligarchia : Il governo dei pocchi (ma non miglori).

3) Demagogia.

 MAC si interroga su qual’à la migliora forma di governo.

 La Reppubblica mista che prende il buono di 1, 2 e 3. Le loro qualità sono :

1)Concentrazione del potere  Velocità per i decisioni.

2) Il dominio dei migliori  Buona organisazione politica per il bene comune.

3) Il consenso popolare che sostiene l’autorità/le istituzioni.

 MAC si interessa dunque alle procedure ellettive nella Cronaca dello scrutinatore, ???

CL : Il Principe è l’esaltamento di una realtà fissata nel tempo. Per durare, il principe deve fondare una Reppubblica  Riorganisazione progressiva.

 La riforma protestante in Europa

Jean BODIN (1529-1596)

E’ stato un filosofo e giurista franceses favorevole alla stabilità del potere politico. BOD non prende mai posizioni religiose che possono comprometterlo perchè indeboliscono il potere politico. Crede nella preminanza della politica e vuole la religione fuori della sfera politica.

Colloquio dei sette saggi, 1593

 Tra 7 sapienti di confessioni diversi. Ogni crede nella superiorità della sua religione. Secondo BOD, c’è una parte di verità in tutte le religioni. Quello che è importante è il modo/la pratica della religione.

CL del testo : La toleranza religiosa. Es : Henri IV e “l’Edit de Nantes ».

Limita : L’ateismo rimane furoi di questa toleranza.

I sei libri sulla Repubblica, 1576

 BOD è per la monarchia. Definisce la Repubblicca come “il governo giusto di molte famiglie e delle cose loro comuni, con potere sovrano”.

“La famiglia” : Costituisce la minima componente della società secondo BOD # Dimensione individuale che prevale oggi. A quest’epoca, esiste il potere assoluto del capo di famiglia.

 “Loro comuni” = Qualcosa che è comune a tutte le famiglie. BOD riconosce :

La proprietà famigliale ;

La proprietà pubblica. Molti posti dipendono direttamente del sovrano. Servano a tutti, fanno parte del benecomune. Mantengono la comunità.

“Potere sovrano” : Per organizzare le famiglie. Deve essere in grado di fare le leggi, di imporre le leggi e di sanzionare gli transgressatori cioè di amministrare la giustizia.

BOD da delle definizioni del potere sovrano  Teoria della sovranita dell’Età moderne :

         Il potere deve essere assoluto secondo BOD  Concezione unitaria del potere.

         La sovranità deve essere illimitata.

         Sovranità non derivata, sta dentro delle prerogative del sovrano. La sovranità non viene per esempio di Dio o del popolo. La sovranità si giustifica di per se. Il non derivato escluse anche Dio. BOD non vuole che il discorso politico appartenga alla sfera religiosa.

         La sovranità è perpetuo/a ?. Il potere sovrano non è limitato nel tempo. [BOD fa un po di confusione : nel sistema monarnico, c’è una famiglia regnante e non solo un sovrano e BOD dice che il potere dura con la vita del sovrano ? = Limita nel tempo ?]  Il potere non appartiene a una persona ma ad una istituzione che rimane nel tempo.

BOD non è un pensatore rigorusissimo. Tende a construire un sistema con flessibilità interna. Ci sono contradizioni nella sua opera. Ma ha una visione dinamica dell’azione sovrana.

Questa flessibilità si vede nella definizione di “governo giusto” : BOD mette in campo dei giusti limiti del esercizio della sovranità. Il governo giusto deve limitarsi/rispondere e non dipende della sua volontà. Parrecchi limitazione per il governo giusto :

•          Seguire le leggi di natura per ritrovare delle nozioni universali di giustizia. BOD non si spiega, non sviluppa le leggi di natura. Possiamo dire che è molto teorica questa affirmazione. Le leggi di natura hanno sopratutto un carattere religioso. E’ perchè, BOD non sviluppa.

•          Seguire le leggi di trasmissione/costituzionali del paese. BOD : “Le leggi del comando politico.” Ci sono alcune leggi consulidate per consulidere il potere. Per una continuità della sovranità, si deve seguire alcune regole. BOD suggerisce di rispetare la tradizione politica per mantenre la sovranità.

Es : Il potere per il primo maschio delle famiglie “royale”.

•          Patrimonio delle famiglie. Il sovrano giusto deve rispetare la proprietà famigliale.  Il sistema di tassazione. (Lo giustifica ?)

La Res Publica : La Teoria della sovranità si puo applicare anche a situazioni in cui il potere è diviso, democratico e non solo alle monarchie. L’assolutismo reside nel fatto che è necessario per applicare le regole decise dal popolo. La perpetuità si vede nella continuità delle istituzioni.

BOD non distingue le diverse forma di governità, tratta della stessa manera la monarchia, l’aristocrazia e la democrazia. Ma BOD ha cominciato a construire un sistema per porre una comparazione tra queste forme di governo. BOD scrive una nuova grilla per identificare più sistemi di governo. Fa distinzione tra regime e governo.

•          Regime indica la titolarità della sovranità. A chi appartiene per titolo/per legitimità la sovranità.

•          Governo : Chi eserce concretamente la sovranità.

E regime e governo possono dividersi tra mona, aris e demo. Es : Puo essistere un regime monarchico con un governo aristocratico.

BOD preferisce la monarchia a governo democratico.

Il giusnaturalismo moderno e il paradigma contrattualista

Agli inizi del Seicento, generalizazzione in Europa della forma politica dell’assolutismo.

1648, la pace di Wesfalia conclude la Guerra dei trent’anni  Riconosciuto assetto politico internazionale. Esistenza di una pluralità di unità politiche indipendenti e sovrane  Carta politica d’Europa.

Giusnaturalismo = Pensiero che afferma l’esistenza di fondamentali leggi della natura. Origini antiche nello stoicismo.

Prima, nella filosofia cristiana del Medioevo, leggi di natura = norme universali poste da Dio e che sovrastano le leggi positive poste dalle istituzioni politiche.

Nel Seicento, emergere del moderno razionalismo cartesiano  Svolta del giusnaturalismo che diventa una teoria autonoma e razionale senza presupposti religiosi.

Giusnaturalismo moderno = Affermazione l’esistenza di un insieme di principi razionali che sono profondamente iscritti nella razionalità di ciascun uomo.  Visione dell’uomo essenzialmente individualistica.  Processo di seccolarizzazione della politica che prepara la futura società liberale.

2 autori : ALTUSIO e GROZIO.

ALTUSIO : Politica methodice digesta, 1603. Natura dell’uomo  Stato = Complessivo consenso.

GROZIO : Rapporti tra gli stati. Fondatore del moderno diritto internazionale. Leggi di natura = Razionali e riconoscibili da tutti.

I.         Ugo GROZIO (1583-1645)

Giurista e teologo.  Legittima la colonisazione dal diritto di ogni popolo di commerciare con ogni altro  Difesi degli interessi olandesi contro la Spagna e poi contro l’Inghilterra.

Idea di una teologia che riunisce le confessioni sulla traccia di Erasmo. Prospettiva dello strato borghese superiore.

1619 : Imprigionamento a vita.  Fuga.

1625, De Jure Belli ac Pacis libri tres : Diritto naturale secolarizzato ma approcio morale cristiano che vuole porsi al di sopra delle specifiche confessioni. Consenso cristiano-umanistico di base dell’Occidente = Guida della concezione del diritto e della morale della comunità internazionale. Il diritto, secondo GROZIO, è fondato sulla ragione naturale e sulla volontà di Dio che in essa s’incarna. Quest’opera è divisa in tre libri :

1)         Concetti fondamentali.  Precise regole per la dichiarazione formale di guerra.

2)         Motivi della guerra.  Esistono giusti motivi di fare la guerra come la difesa per esempio. Ma le guerre preventive non sono ammesse.

3)         Conclusione della guerra + Conclusione della pace.  La pena non deve essere una vendetta ma deve servire come deterrente, riparazione o correzione.

CL : Ordinamento fondato sul diritto naturale per limitare giuridicamente le conseguenze disumanizzanti.

II.        Thomas HOBBES (1588-1679))

Filosofo britannico.

La legitimità del potere/della sovranità. Perchè è giusto il potere. Perchè è giusto obeire al sovrano.

La sovranità deriva del Dio. Ma questo ragionamento non funziona più nei paesi dove tutta la gente non è daccordo sul piano religioso : diversi Dii, diverse religioni, etc.

L’origine della sovranità viene della forza secondo Macchiavelli.

Al inizio del 600, nuova teori di legitimazione della sovranità : “Giusnaturalismo moderno” = Il diritto naturale. Nella natura umana, esistono delle potenzialità per poter ascendere ai valori condivisi, ai leggi morali che valgano per tutti. Un senso del dovere che appartienne al coscienza di tutti gli uomini.

         Giusnaturalismo moderno

Osservazione scientifica attraverso la ragione umana e non più attraverso della rivelazione divina. Discorso sulla politica che ha valore universale.

Ragionamento su 3 punti :

1.         Descrizione della stato di natura : descrizione filosofica. Che regole universali possiamo dedurre della natura.  I principi di fondo.

Limita : Lo stato di natura non è durato. Ma le leggi di natura hanno qualche debolezza per poter garantire una stabilità politica perpetuita. Non sono sufficientemente forte. Dobbiamo uscire dello stato di natura per andare in una dimensione Politicamente organizzata.

2.         Una società politicamente organizzata con un pacto  Società contrattuale.

3.         La descrizione dell’azione sovrana/della sovranità.

Contesto in cui HOB scrive : Autore inglese (1640 ?).

•          Carattere culturale : contemporaneita con la rivoluzione scientifica (cf Galileo e il metodo esperimentale). HOB vuole costruire un sistema conosciutivo completo che ha una base scientifica. Non è uno scientifico ma frequenta degli scientifichi. Prende l’esperienze come base del sapere. (Cf Francesco Bacone)

Aspirazione a costruire un sistema d’interpretazione del mondo sul base scientifica e non base sulle interpretazioni. Carattere filosofico scientifico = Ragionale.

•          La Politica nazionale (1649) : Rivoluzione repubbliccana, puritana. La tasta del Re viene togliata in forme pubbliche e legali. Annulare la tradizione del potere in modo pubblico e giuridico.  Rottura fondamentale negli ordini tradizionali. Forme fortemente violente.

 Ricerca teorica di HOB :

         Senza potere, ognuno di noi risca la vita.

         Bisogna ripensare il problema della legitimità (la sacralità del corpo non esiste più).

Per fare questo, HOB ricorre all’impianto giusnaturalista.

HOB = 1mo autore che prende questo ragionamento  Descrizione natura, contratto, la sovranità. C’è un punto di distacco fundamentale = nella natura umana, ci sono degli istinti per impegnare gli istinti degli altri  Convivenza pacifica tra gli uomini.

L’uomo di HOB non è un essere naturalmente socievole.

         Le opere

Programma del suo lavoro :

1.         Descrizione dell’universo (= Un insieme di corpi)  Descrizione del corpo.

2.         Descrizione dell’uomo singolo.  Concezione dell’individualità.

3.         L’uomo in società, l’uomo nei confronti con i suoi simili.  La dimensione della politica.

1642, De Cive  Il cittadino.

1651, Il Leviatano  La sovranità. Mostro bibblico che è la rappresentazione del sovrano (100 tentacoli).

Il trattato sul corpo.

         Il corpo

L’universo = Un insieme di corpi in movimento. Immaggine < dell’astronomia. Movimento determinato dal fatto che i corpi si attrangono e si respingono. “L’uomo è un corpo tra gli altri corpi.” [HOB]

HOB fa riferimento alla dimensione materiale e non alla dimensione mentale. Per di più, evoca una legge di attrazione (< piaccere) e di repulzione (< dolore).  E’ una condizione naturale, gli uomini sono fatti cosi.  Descrizione meccanica materialistica.

Descrizione dello stato di natura : Stato ipotetico/concettuale. Non esistono ne leggi ne un potere nelle condizioni naturali  Gli uomini provano a aumentare il loro piaccere ed a diminuire il loro dolore. Tengono a rendere massimo il loro potere individuale cioè le loro aspirazioni. La natura ha distribuito le risorze e ha messo a disposizione degli uomini una quantità di beni che è sempre inferiore ai loro apetiti. La satisfazione/soddisfazione ? degli uomini non esiste mai.  Visione di HOB è inevitalmente conflittuale. Gli apetiti degli uomini sono i stessi e dunque aparre un conflitto inevitabile  Vogliono tutti le stesse cose che sono in quantità limitata. Secondo HOB, questo conflitto è mortale  Gli uomini si uccidono i loro stessi.

“Uomo, uomini, lupus”  L’uomo è un luppo per gli altri.

La guerra di tutti contro tutti = Stato di natura. Questa visione è aggravato dal fatto che tutti gli uomini sono uguali. E’ un inconveniente la tendenziale ugualienza perchè non possiamo pensare che si formi un’autorità stabile sulla base della sola forza. Non c’è nessun uomo talmente “più forte degli altri” per imporrersi agli altri. La forza non puo essere una base di legitimità dell’autorità.

L’uomo è dotato di un istinto di autoconservazione. Rimanere, il più lungo possibile, in vita.

L’uomo progress scopre che lo stato di natura è uno stato mortale. Bisogno dunque uscire di questo stato per rimanere in vita. < La ragione umana.

La ragione umana è di tipo sperimentale, nasce dell’isperienza sensibile. I sensi  Piaccere o dolore.

La memoria : degli effetti negativi per esempio per non fare 2 volte le stesse errori.

L’immagginazione : per immagginare gli effetti negativi del fuoco per esempio.

Diventano linguagio  strumento di dialogo  Possibilità di confronto  Conoscienze che tendono ad ampliarsi, diffuzione. Si crea piano piano un sapere, un’intelligenzia artificiale.

Gli uomini comminciano ad elaborare delle regole per permettere questa uscita : principi, regole morali. HOB parla di “leggi di natura”. (definizione impropra). Sono in effetti artifici dell’inteletto umano, non stanno nella natura. Sono create dagli uomini e non dalla natura.

3 principali regoli :

•          Dismettere la pretesa che tutti possano avere tutto.

•          La pace con i nostri simili ha bisogno di accordi : stringere i patti con i nostri simili.

•          Il dovere di rispetto dei patti.

Occorre che al rispetto delle leggi di natura siamo obbligati tutti. Bisogna costruire un potere/una sovranità che ci costringua a rispettere la vita dei nostri simili. Occorre che “tutti noi ci spoliamo della nostra libertà naturale per consegnarla tutta intera nelle mani di un sovrano.” = E’ un patto di soggestione volontera = Un contratto originario. Come scelto ragionale individuale. Il sovrano deve essere fuori del contratto perchè non è al nostro livello = E’ un’entità superiore. La sovranità nasce della paura dei nostri simili.

III.      Robert BOYLE (1627-1691)

1650-1660, Inghilterra : Controversia tra BOYLE e HOBBES sul funzionamento della pompa pneumatica : sulla sperimentazione, il ragionamento scientifico e le forme di argomentazione politica.

Opera di SHAPIN e SCHAFFER.

Secondo BOYLE, il sapere filosofo naturale vinne dall’esperimento e dai dati di fatto prodotti sperimentalmente. Tre tecnologie :

         Una tecnologia materiale : Costruzione + messa in opera.

         Una tecnologia letteraria : Testimone per gli altri che non hanno visto l’esperimento.

         Una tecnologia sociale : Le convenzioni che i filosofi sperimentali devono utilizzare nei reciproci rapporti.

S&S = Importanza della”testimonianza virtuale” che permette di multiplicare indefinitamente il numero dei testimoni.  Tecnologia letteraria di BOYLE.

BOYLE : L’oggetto delle controversie non sono i fatti ma la loro interpretazione.  Bisogna creare una comunità sperimentale con convenzioni al suo interno.

# HOBBES : Non c’è uno spazio in cui il dissenso è innocuo. La filosofia non può essere fondata sui dati di fatto. Secondo lui, bisogna interessarsi alle cause dei fatti e prendere a modello la geometria.

La controversi si conclude a favore di BOYLE perchè ha riuscito a dimostrare che il vuoto esiste all’interno della pompa pneumatica.

IV.      John LOCKE (1632-1704)

E’meno pessimisto che HOBBES sull’uomo.

E’ convinto che la razionalità  legge naturale.

Bisogna uscire dello stato di natura  Contratti :

•          Un Contratto non di soggezione ma di UNIONE tra gli individui che diventano un popolo

•          E poi un Contratto che stabilisce forme di sovranità in un Pacto che obbliga il sovrano. Si impegna a fare determinte cose.

Il sovrano deve tutelare i diritti di natura, fare rispettare la vita, la libertà e la proprietà (3 diritti degli uomini).

LOCKE, invece, è per una sovranità limitata dai 3 diritti ma anche dalla configurazione dei poteri che LOCKE teoriza dei poteri all’interno di uno stato. Es : Sovranità assoluta  Concentrazione del potere.  Teoria della separazione dei poteri per meglio garantire il rispetto dei diritti dei cittadini.

Separazione dei poteri : (# Montesquieu). Divisione dei poteri.

•          Il potere esecutivo spetta al sovrano.

•          Il potere legislativo spetta al Parlamento.  Idea della rappresentazione.

•          Il potere federativo = Il potere di stringere accordi internazionali e in caso, di dichiarare guerra. [Manca il terzo potere giudiziario di Montesquieu.]

Il popolo ha una estrema misura per fare rispettare i suoi diritti : il diritto di ribellione. [Un quarto diritto di natura nella visione di LOCKE per mantenere il sistema descritto].  Il popolo ritorna allo stato di natura e si sceglia un nuovo sovrano con un nuovo contratto.

Rq : Non è un pacto revocabile, viene solo annulato se non è rispettato da una delle parte  Rotura del contratto di fatto.

La proprietà

Teorisazione dei diritti : Ogni uomo è portatore di 3 diritti e la proprietà è il potere il più importante perchè è la garantia dei 2 altri poteri.  Pbma dei non-proprietari.

Lo scopo di LOCKE = Dare legitimità alla proprietà privata. La mette già in una dimensione naturale. In origine, Dio consegno la terra agli uomini indivisa. Sembra pensare ad una proprietà colletiva. Pero, LOCKE vuole giustificare anche la prop privata. Giustificazioni :

•          Il Lavoro (Carattere fisico e psicologico) : Una volta esercitato il lavoro, consentira a dare legitimità al titolo di proprietà. Per lavorare, l’uomo utilizza il suo corpo e anche la sua intelligenzia  Qualità fisiche e intelletuale.

•          LOCKE : “Trasferisce una parte della sua personalità sul oggetto che ha conquista”. La giustificazione si fa nel questo trasferimento di personalità.

Limitazioni :

•          Il limite del lavoro  Il proprietario deve potere rendere produttive la proprietà.

•          Il limite del consumo  Posso avere delle proprietà solo fino a che sono in grado di usarle direttamente. Finche corrisponde ai miei bisogni.

•          Posso appropriarmi delle cose purchè il mio atto di proprietà non impedisca i miei simili di farne tanto. Gli altri devono potere essere proprietarii. Questo limite deve anullare il pbma dei non-proprietari.

Questa teorisazione è molto rigide ma descrive una società di piccollissimi proprietari coltivatori/artigiani. Ma LOCKE vuole un’ottica di sviluppo  Commercio, manufattura. Vuole proiettarsi una dimensione di grande proprietarià.  Inserisce una dimensione borghese : Il denaro permette, secondo LOCKE, di superare i limiti :

•          Il lavoro : Pagare il lavoro di qualcun altro. [Limite : La personna che lavora non è più proprietaria ma proletaria.]

•          Il consumo : E anche, vendere permette di superare il limite del consumo.

•          I non-proprietari : Con il denaro, i proprietari sono in grado di stimulare la produzione nazionale con gli loro investimenti. In questo sviluppo, ci sono occasioni di nuove proprietà anche per i non-proprietari.

Ragionevolezza del cristianesimo : Non si puo stabilire le verità di una religione con la ragione umana (ma con la fede). La ragione non permette di dire se una religione è vera o falsa.  Tra tutte le religioni, “il cristianesimo mi sembra la più ragionevole.” = La meno contrattaria ai processi della ragione.

Cons : 2 atteggiamenti :

•          Le migliore forme religiose sono quelle più semplici perchè non si compromettono con la ragione. Ridurre gli elementi di fede. Dio creatore e giudicatore. (= Deismo)

•          Non c’è una verità dimostrabile nella religione cristiana. L’unico modo di convivere è la tolleranza religiosa perchè non si puo dimostrare la verità di una religione. Con 2 eccezioni pericolosi : l’ateismo + i cattolici. Catto : perchè loro hanno dimostrato in Inghilterra di essere intolleranti perchè rispondono primo al Pappa. Non sono veri cittadini.

V.        Le alternative nel moderno

a.         Baruch SPINOZA (1632-1677)

 Revisione critica del paradigmo moderno.

Opere :

         Trattato teologico-politico (TTP), 1670 ;

         Trattato politico (TP), 1677 ;

         Etica, 1661-1675.

         Etica

Obbiettivo : Mostrare come a tutti è possibile ridurre la tristezza = Cammino di liberazione durante il quale l’uomo abbandona ogni pregiudizio in merito alla propria superiorità e reconosce se stesso come una parte della natura al pari di infine altre. Per questo, l’uomo deve capire le cause di tutti i fenomeni naturali per scoprire la necessità di tutto cioè accade e vedere la manifestazione della potenza di Dio.

Gli uomini =  “modi” nei quali Dio esprime se stesso.

Riflettere sulla politica = Riflettere sulle forme che la relazione sociale deve assumere affinché siano garantite a tutti sicurezza e libertà.

Politica (TTP) = Strumento che la comunità possiede per imporre un ordine razionale alla molteplicità caotica dei bisogni e degli interessi.

Libera repubblica caraterizzata dal rispetto della libertà di pensare e di diffendere liberamente le proprie idee. L’unico limite reside nella religione e la politica :

         Religione : L’amore verso il prossimo non deve essere messo in pericolo. Ma secondo SPINOZA, se politica e religione rimangono separati, nessuna idea filosofica potrà rappresentare un pericolo per la religione. Qualsiasi ordine politico di matrice teocratica è destinato all’instabilità. Solo la ragione, vedendo negli altri un essere di Dio, può persuadere gli uomini a non odiarsi vicendevolmente, mentre la religione può rimanere solo come guida degli ignoranti ;

         Politica : La sicurezza dello stato.  Occorre un potere neutro che si erga sulle diverse confessioni religiose per fare rispettare la libertà di tutti.  Carattere “contrattualista” senza alcuna implicazione né teologica, né morale.

Stato di natura (no limite naturale) : Uomini soffetti a passioni (tristezza, odio, invidia) Legge del più forte  Lotta per la sopravvivenza ma anche solo per Confligere  Contratto  Sovrano + Legge  Convivenza pacifica.

Rq : # HOBBES secondo chi, il sovrano deve imporre. Per SPINOZA, il dovere del sovrano è di garantire la libertà dei cittadini di espremersi. Se il suo potere è utilizzato in un altro senso, la rivolta è allora inevitabile.

         La religione

SPINOZA, consapevole del potere politico delle religioni. Ma lo stato deve vigilare sulle diverse pratiche religiose quando queste assumono una dimensione pubblica poichè è competenza esclusiva dello stato vigilare sulla pace e sulla sicurezza.

         La democrazia

SPINOZA si interessa a tutte le forme di governo (monarchia, artistocrazia e democrazia) e definisce i criteri necessari affinchè la sovranità non degeneri in tirannide. Profonda sfiducia verso la capacità degli uomini di regolare il proprio agire in vista del bene pubblico.

Contesto di rivolta in Olanda : SPINOZA sostiene il potere già esistenze, quello dei fratelli De WITT ma il partito Orangista si impone.  Limitazioni alle libertà civili e alla libertà di stampa (TTP fuori legge nel 1674).

Il patto  Istituzioni come forme della convivenza civile la cui opportunità deve essere ribadita giorno dopo giorno. Gestione diretta dal parte del popolo  Meno rischio di lotta tra frazioni  Pace nella comunità.

b.         Johannes ALTHUSIUS (1557-1638)

Pensiero condannato per la sua vicinanza alle tesi dei Monarcomachi = Pensatori calvinisti che hanno teorizzato il diritto di resistenza come vero “atto costituzionale”  Possibilità di violenza verso ordini dispotici + Poss di uccidere un re tiranno.

Politica methodige digesta, 1603 : Pensiero a base aristotelica  Esistenza di un ordine naturale di derivazione divina, naturalità dell’uomo associarsi, azione politica per realizzare il “bene” e praticare la “virtù”.  “Alcuni sono governanti o superiori, altri sudditi o inferiori”, ALTHUSIUS, 1603.

ALTH prende come oggetto della politica le associazioni.  Costituzione di associazioni private e pubbliche  Consenso espresso o tacito nella scelta del ré. Non è dunque l’uguaglianza degli individui a far scaturire l’esigenza del governo ma, al contrario, sono la pluralità e la differenza delle associazioni  Guida virtuosa necessaria per dirigerle verso una medesima direzione.

3 dimensioni del patto :

         Formazione del corpo politico del popolo, gli efori e i suoi rappresentanti < Tutte le asso, le corporazioni, le città e le province si mettono insieme.

         Istituzione del “sommo magistrato”come amministratore. La forma di governo rimane comunque “mista”  il popolo collabora, partecipa e controlla l’opera di governo.

         Popolo = “Titolare esclusivo della sovranità” (diritto inalienabile) stesso se si sottomette al sommo magistrato. Potere del popolo limitato dalla volontà divina. Bisogna rispettere le legge di natura  Diritto di resistere, anche violentemente, al ré se le sue azioni sono contrarie alla volontà divina. Ma questo diritto deve espremersi in un assetto mediato e istituzionale e non deve prendere una forma rivoluzionaria.

Rq : ALTHUSIUS = “Alterniva federalistica” al modello tipico della modernità politica.

Gli Illuministi

         La ragione

Lumières/Illuministi : Comunanza di ispirazioni nel mondo intelletuale europeo. Gli illuministi vogliono avere una portata universale. Non limitarsi alla conoscenza naturale ma cambiare i modi di vita, gli istituzioni, le politiche.

1600 : Seguire le legge naturale.

1700 : Il mondo politico esistente puo essere cambiato. Seguire la ragione umana. Deve diventare pratica quotidiana e estendersi ai tutti soggetti umani. Ragione come scienza ma anche come educazione.

Es : L’Encyclopédie, Diderot, D’Alembert  Sistemare il sapere conosciuto + Opera collettiva articolata + Opera di vulgarisazione.

La necessità di difendere la ragione/conoscenza per combattere i pregiusdizii, le idee costituite false.  Prima categoria affrontata : I pregiudizzi religiosi. I luministi sono tutti anticlericali cioè sono contre le istituzioni religiosi (ma non anti-fede).  Cf Il Deismo di LOCKE.

         La Politica

I Luministi si interessano alla politica. Idea che i governi devono seguire la ragione. Nella visione di molti luministi, anche il monarca assoluto puo essere une strumento di razionalità. Voltaire non vedeva bene il popolo perchè è irrazionale.  Idea del Despotismo illuminato. Il Despote deve fare riforme secondo ragione. = Bisogna cambiare, riformare.

Es : Riforme penali  Codice penale in Toscana per eliminare la tortura legale e la pena di morte. La giustificazione non è umanitaria ma di tipo razionale. Motivo : Tortura confessa tutto anche l’innocento.

         L’uomo

Fiduccia nel inidividuo come portatore di razionalità e di ragione. I luministi descrivono l’uomo come dotato di ragione. L’individuo deve dunque essere preso in considerazione.  La politica deve tutelare l’individualità.  Sviluppo del liberalismo.

L’uomo è portatore di libertà  libertà di pensiero, libertà di oppinione  Libertà della stampa. Libertà economica : libertà di imprese, di commercio, di scelta di lavoro, etc.

Idea dei diritti di natura  DDHC, 1789.

         I limiti

Pbma delle forte disuguaglianze . Nuova idea : molta libertà mette in pericolo l’uguaglianza. E’ difficile per Libertà e Uguaglianza di vivere insieme.

Gli autori :

•          Montesquieu e la separazione dei poteri ;

•          Rousseau ;

•          Hume ;

•          Kant.

I.         MONTESQUIEU (1689-1755)

MONT è un nobile e viene di Bordeaux  Abitudini borghese. Soggiorno in Inghilterra  Entra in contatto con il pensiero di LOCKE e con il sistema politico inglese (unico sistema di tipo rappresentativo presente in Europa).

Le lettere persiane, 1721  Preludo all’atteggiamento teorico di Montesquieu. Descrivono il mondo europeo, criticano le costumi, le abitudini europee.

Lo spirito delle leggi, 1748  La ragione interna della leggislazione.

•          “L’esprit” = L’insieme delle capacità degli uomini/Capacità creativa dell’uomo.

•          “Des lois” = Pluralità delle leggi perchè il grande pbma di MONT è dare spegazione scientifica perchè esistono molti diversi modi legislativi nel mondo a quest’epoca. MONT commincia a dare una definizione molto complessa : “Le leggi sono rapporti necessarii derivanti dal natura delle cose. Le leggi si dividono in leggi naturali e leggi positive.” MONT poi ignora completamente le leggi naturali, se ne disenteressa complentamente perchè il suo problema è le leggi positive.

 Le leggi sono un rapporto necessario/inevitabile con la natura delle cose. Cose =  Elementi fisici e spirituali/culturali  La geografia e la cultura che spegiano perchè sono diverse le leggi dei paesi.

         Fattori fisici = La natura del territorio (+/- montuoso), l’estenzione del territorio (+/- piccolo), l'economia prevalente (+/- agricolturi), il clima.

         Fattori storici, intelletuali, culturali = I costumi/le abitudini, le credenze religiose.

Ci sono 2 parti in quest’opera :

1)         MONT descrive e non giudica.  Utilizza un’atteggiamento scientifico.

2)         MONT si referisce ai valori.

MONT vuole capire perchè nel mondo ci sono diverse forme di governo. Le forme di governo influiscono anche le leggislazioni. MONT prende una regola per identificare le forme di governo : si deve chiedersi qual’è la sua natura et qual’è il suo principio.

         La natura = Chi ha la sovranità ?

         Il principio = In base a che cosa il governo governa ? Qual è il processo di identificazione ? Il carattere morale ?

MONT parla di 3 forme di governo fondamentali :

Critero della natura :

         La Repubblica : MONT la divide in due  Rep democratica e Rep aristocratica. Prende il critero numerico.

         La Monarchia : Il Re governa.

         Il Dispotismo : Il Despota governa.

Secondo il principio :

         La Rep democratica La virtù dei cittadini. Virtù = Amare di più le istituzione democratiche che i propri interessi personali. Considerare l’uguaglianza come un valore superiore. Tutti sono investiti della sovranità.

         La Rep aristocratica : Occorre virtù ma meno.  Virtù moderata = Moderazione. Gli aristocratici devono limitare il loro apettito per il potere.

         La Monarchia giusta  L’onore. Il legame fondamentale è, per tutti , fonte di onore, ben servire il proprio sovrano, la riconoscienza. Il Re distribuisce onori. E’ un concetto nobiliaro.

         Il Dispotismo  La Paura, o in casi estremi, la Terrore. La maggiore paura l’hanno i più stretti collaboratori del Despota.

 Dove si trovano i diverse forme di governo ?

•          La Repubblica democratica si sviluppa più facilmente nei paesi di piccoli dimensioni, di climi freddi, di economia semplice e di religione protestante. Perchè i protestanti hanno avuto una tradizione di repressione e dunque vanno verso la libertà e verso l’autonomia anche in ambito politico.

•          La Monarchia  Paesi di medie dimensioni, con economia comerciale aperta sull’esterno, con climi temperati, di tradizione religiosa cattolica (che esalta la figura dell’autorità singola).

•          Il Dispotismo  Paesi di grandi dimensioni, con climi caldi ( passività) e di religione islamica.

 Qual’è la migliore forma di governo ?

La peggiore = Il Dispotismo.

La migliore = Dipende dei condizioni !

Analisi delle forme di governo

Dobbiamo giudicare/valutare le forme di governo secondo due aspettative = la Libertà e la Siccurezza.

 La siccurrezza : Gli uomini vogliono essere siccuri dei loro simili ma anche delle cose che possono mettere in pericolo i loro diritti.  Es : la povertà.

MONT descrive una monarchia ordinata, una buona monarchia. I suoi attributi :

•          Monarchia limitata per rispettare la libertà e la siccurezza dei cittadini. MONT è contro l’idea di monarchia assoluta perchè il potere è pericoloso. “Il potere non si autolimita, non è capace di frenarsi da solo”. Solo il potere frena il potere  Occorrono dunque altri poteri per equilibrire.  Occorre costruire una struttura di separazione del potere.

3 Poteri :

         Esecutivo (Re),

         Legislativo (Parlamento),

         Giudiziaro (Magistratura indipendente). Risponde fondamentalmente solo al popolo.

Controllo reciproco  Equilibrio : il potere deve controllare il potere. Il Sovrano ha il potere di convocare il Parlamento perchè l’esecutivo conosce meglio i bisogni della nazione. Il Sovrano ha anche il Veto per impedire una legge approvata dal Parlamento. Ma il Parlamento puo mettere in accusa i Ministri del Re. Ci sono 2 materie in cui il Re deve avere assolutamente l’approvazione del Parlamento : la forza armata + le spese della monarchia.

Rq : Non c’è un momento di composizione. Il Re e il Parlamento possono affrontarsi senza limita. Non c’è un terzo potere per arbitrare.

•          Occorrono buoni corpi intermedii = Gruppi sociali (cf Nobiltà).

II.        JJ ROUSSEAU (1712-1778)

Les Confessions, Le contrat social.

Atteggiamento : E’ diverso al rispetto della media dei luministi. Per ROUS, le arti e le lettere possono avere conseguenze negative. Servono a bellire un mondo brutto e cattivo. Servono a nascondere la realtà delle cose.

2ndo Discorso : Discorso sull’origine e i fondamenti dell’ineguaglianza fra gli uomini (Discours sur les origines et les fondements de l’inégalité parmi les hommes), 1755.

Constato di Stato di natura : Non è mai esistito e non esisterà mai secondo ROUS. Ma dobbiamo averne l’idea più precisa possibile per poter valutare quanto la nostra civiltà ha snaturato l’uomo.  Ipotetico processo storico che deve spiegare come gli uomini sono usciti dello stato di natura.

Secondo ROUS, l’uomo per natura non è cattivo. 2 istinti naturali :

         L’autoconservazione.

         Il sentimento della pietà. Sentiamo pietà quando vediamo un altro soffrire. Dunque non possiamo fare soffrire un altro per natura.  L’istinto di autoconservazione non spinge gli uomini ad affrontarsi. Gli uomini vivono tendazialmente isolati. L’unica società naturale è la famiglia (< dell’amore). Hanno molti territori a disposizione qualcuno, ognuno ha richezze necessarie di fronte a se  L’uomo è un essere isolato ma non incontra gli altri per il lavoro. Non necessita gli altri per vivere.

Il Cambiamento : La demografia = L’incremento demografico. L’aumentazione del numero degli uomini spinge verso forme di socialisazione più ampie della famiglia ma ancora limitate.  Le tribu nascono = Fase della piccola società in cui gli uomini hanno guadagnato più di quanto hanno perso : la solidarietà degli altri, l’aiuto. Ma anche si perde la moralità, la naturalità, si commincia ad essere cattivo, si commincia a costruire dei ruoli sociali per apparire diverso della sua naturalità.  Competizione.  Apparire diventa più importante che essere.

Evoluzione della civiltà : Stato di natura (concetto)  Sviluppo demografico  Tribù (parrecche famiglie)  Emigrazioni  Società.

Famiglia = Unica forme istituzionale naturale presente nello Stato naturale.

La fase della tribù pone le condizioni per un ulteriore aumento demografico.  Pressione demografica sulle risorse. Il territorio della tribù non è sufficiente per il mantenimento della tribù.  Una parte della tribù deve partire, emigrare. Gli emigrati rompono i legami con il territorio origine.  Società non sono più piccoli gruppi di famiglie ma gruppi di estranieri che devono conocersi e sviluppare legami.

Per di più, gli emigrati, quando partono, prendono qualche risorse con loro. Le risorse devono quindi essere divise.  Sentimento di proprietà.

Nascita di nuove forme economiche portatrice di progresso in ambito economico ma anche di grossi inconvenienti per le dimensioni morali dell’umanità.

2 fenomeni secondo ROUSSEAU :

•          “Il grano” = L’avento dell’agricoltura.  Sentimento di proprietà sempre più esclusivo. Impedire l’altro entrare nella nostra proprietà.  Diritto scritto di proprietà. = Rottura della solidarietà naturale. “La terra è di nessuno ma i frutti sono di tutti.” ROUSSEAU

•          “Il ferro” = L’avento della metallurgia. Risvolto negativo = Inizio della divisione del lavoro.  Dipendenze reciproche/tra gli attori.  Conflitti tra i ricchi e i poveri.

Pacificazione voluta dapprima dai ricchi.  Fare un contratto con le regole di fondo della convivenza.

         Riconoscere il diritto di proprietà  Diritto scritto. Legislazione basata sulle legge scritte. = Passaggio di tipo gius-naturalistico.

         ROUSSEAU : Il Patto non è un contratto tra iguali come lo pensano i gius-naturalistici. Non emerge la libertà di ognuno ma l’imposizione da parte della minoranza più elevata. Civiltà considerata negativa da ROUSSEAU. La critica su 3 punti fondamentali :

         Civiltà fortemente disugualitaria : Tradimento della natura umana. Eccesione disugualianze misurate tra ricchi/poveri, chi sa/chi non sa : Disugualianze civile sono proporzionate.

         Egoismo = Male morale. Chiusura nei confronti dei nostri simili.  Emile, ou de l’Education, 1762 : l’Amore proprio (chiusura) # Amore di sé (apertura) = Amare si stessi all’interiore dell’umanità, nei confronti dei nostri simili. Con il rispetto degli altri.

         La dipendenza reciproca = la perdita di autonomia. Da un individuo a un individuo. Molti soggetti senza proprietà sono obbliggati di mettersi al servizio dei più ricchi. Dipendenza costituisce la perdita della libertà originale, della dignità dell’uomo.

Contratto sociale, 1762 : Ritorno individuale alla natura legato alla capacità di analisi dell’uomo. Con l’osservazione della natura. Ritornare alla natura significa anche pensare lo stato di natura. Il problema è di passare oltre, costruire qqcosa per il futuro  Costruire una nuova società politica attraverso un nuovo contratto.

“Sociale” per distinguere il suo contratto del contratto dei gius-naturalistici (Discorso sulle origine...). Contratto per costruire una buona società e non solo una buna convivenza. Gli individui devono espremersi per sapere qual tipo di società vogliono per sostuire la loro civiltà attuale che non funziona.  Fondare un nuovo mondo/una nuova realtà politica.

ROUSSEAU : La communità in formazione. Non è un contratto tra individui ma un contratto tra io e tutti voi. Mette in giocco immediatamente una dimensione sociale/collettiva. L’individuo sa che sta entrando in una collettività. Le esigenze sono considerate insieme. Si tratta di un corpo morale collettivo. C’è un popolo che si sta construendo. Logica unanimistica : tutti devono essere daccordo. Se l’individuo non è daccordo con il suo popolo, è libero di partire fondare un’altra collettività. L’individuo essercita la sua scelta.

Contratto = Donazione di sé stessi alla collettivita.  “E’ un darsi a tutti per non darsi a nessuno in particolare.” ROUSSEAU  Per non essere dipendente, occorre che tutti danno a tutti. La dipendenza pubblica è l’unico modo per sfugire alla dipenza privata/alla servitù.

Occorre una mobilità sociale.

Concetto di libertà è legato alla legge commune. Non c’è una sfera di libertà naturale nel contratto sociale. Libertà secondo ROUSSEAU = “Obedire alle leggi che ciascuno ha contribuito a darsi.”

Conseguenze :

         Dove sta la sovranità ? Non puo che stare nella collettività, nel popolo. ROUSSEAU = Primo importante pensiero della sovranità popolare.

         Esercizio della sovranità  Democrazia diretta. La volontà non si rappresenta : non è possibilie affidare la scienza della legge agli altri. Dobbiamo tutti esprimere la nostra volontà nei confronti della legge. “La stratezia della legge”  La legge deve regolare interessi comuni e non casi singoli. Ugualianze di fronte alla legge. # Privileggi dell’epoca. Elemento coercizivo della legge.

         Sistema maggioritario di ROUSSEAU per fare la legge. Assemblea di cittadini e la maggioranza ha ragione. Ma secondo ROUSSEAU, la maggioranza puo sbagliarsi. Una decisione puo essere non coerente con il contratto.  2 casi :

         Il popolo è fondamentalmente ingannato quando è attraversato di spirito di partito/appartenzia di partiti. Ognuno di noi è portato a mettere la volontà del suo partito davanti gli interessi comuni.

         I popoli sono troppo avanti in quel camino di civilizazzione sbagliata.  Non sono piu puri per il contratto sociale.

ROUSSEAU va alla ricerca di un criterro di fondo affinchè la decisione della maggioranza sia la più giusta  “La volontà generale.”  Ognuno di noi, prima di esprimere la sua volontà, deve chiedersi se la volontà che va esprimere è o meno coerente con la volontà generale.

Secondo ROUSSEAU, Volontà generale # Volontà della maggioranza.

Se la maggioranza non esprime la volontà generale, “la volontà generale tacce” o “si incarna nella minoranza al limite in uno solo.” ROUSSEAU ha in mente la figura del Leggislatore, il filosofo. L’uomo di morale che sa la volontà comune.

ROUSSEAU : Le repubbliche sono adatte a piccoli territori. Fide la sfida della pacce in Europa a una federazione tra le repubbliche. I paesi che, istituzionalmenti, sono meno lontani. La Corsica è un paese di economia agricoltura, relativamente piccolo + La Polonia  Progetto di costuzione per la Corsa è stato scritto da ROUSSEAU. Bisogna costruire una assemblea rappresentativa costituiva. La democrazia non puo più essere diretta. Bisogna porre degli istituti affinchè la volontà dei rappresentanti non sia diversa che la volontà del popolo.

Sono 3 garanzie fondamentali per il controllo del Parlamento :

         La brevità del mandato = Annualità del mandato (2 anni massimi). Rinovare molto frequentamente l’Assemblea Rappresentativa.

         La revoca dalla parte degli elettori in caso di indegnità dei rappresentanti. In caso di atteggiamento di corruzione per esempio.

         Il mandato imperativo. La communità stabilisce come si deve comportare il rappresentante. (???)

III.      David HUME (1711-1776)

Inglese.

Saggi, morali e politici.

Demolitore della teoria giusnaturalistica.

Autore di una storia dell’Inghilterra (10 volumi). HUME è uno storico. Idea naturalistica  Diritto naturale. HUME cerca un’altra via di legitimazione teorica dei diritti e la trova nel tempo/nella storia. Demolizione critica nei confronti della tradizione di pensiero gius-naturalistico. Dice che il razzionalismo e il gius-naturalismo hanno avuto una grande errore : hanno confuso idee e fatti. Hanno pensato che i fatti si orientano ad una dimensione di carattere razzionale.

Distinzione fondamentale tra :

         Ragione : Deve lavorare sulle idee in sé stesse per essere efficiente.

         Fati :  Fornisce una conoscenza probabilistica delle cose ;

         Valori < degli esperimenti della vita sociale  Chiave storica.

Per HUME, le cose non stanno in questo modo salvo nella matematica. Ma la matematica non è la realtà. I nostri sistemi razzionali, quando si confrontano con le cose, diventano molto meno rappresentanti della realtà perchè questa è molto più complessa che questo che la nostra ragione può capire. Immagine della ragione come debole. La nostra ragione è sempre un’immagine delle cose # della realtà delle cose.

3 argomenti contro il giusnaturalismo :

1)         Uso falso dell’idea di ragione : Non esiste una razionalità delle cose nella natura.

2)         La confusione tra fatti e valori : I valori sono affinate socialmente.

3)         La confusione tra valori e ragione : La ragione indica i mezzi per raggiungere i fini ma il comportamento degli uomini dipende dei loro passioni. Scelta dipende del piacere e della pena.

La morale e la politica non possono discendere da sistemi razionali : I sentimenti sono di una complessità infinita. Sono strutturati dai gruppi, dai ambienti, dalla società in cui viviamo.  Le credenze morali sono un prodotti della società.

Per superare la soddisfazione immediata delle passioni, gli uomini hanno creato delle elementi artificiali come la giustizia e il governo.  Strumenti di stabilità per una convivenza pacifica e industriosa  Regole della giustizia = Prodotto delle passioni + “Un modo più artificioso e raffinato per soddisfare le passioni”, HUME. Lo Stato si costruisce per amministrare la giustizia  Diritto alla proprietà.

3 principi fondamentali alla convivenza :

1)         La stabilità del possesso ;

2)         Il trasferimento della proprietà mediante il consenso ;

3)         Prestare fede ai patti.

Gli uomini sono convinti dell’utilità della convenzione (= sentimento generale dell’interesse comune).

Politica internazionale :

HUME rifiuta l’idea di un’autorità superiore necessaria per mantenere l’ordine. Convivenza ordinate possibile senza quest’autorità.

HUME rifiuta anche l’idea della monarchia universale  Forza distruttiva contraria alla natura umana  Guerra lecita per mantenere l’equilibrio messo in pericolo dall’invasione di un paese # Potere egemonico.

CL : Scetticismo moderato che fa fiducia ai fatti ma che sa anche vedere i loro limiti. La realtà è troppo complessa per essere ridotta a un’aspetto particolare come la politica o l’educazione. Gli uomini sono limitati per capirla.

IV.      Immanuel KANT (1724-1804)

         Che cos’è l’illuminismo ?, 1786

Un uso della ragione  Imperativo categorico sulla valid

2 concetti di carattere generale : Criterio di giudizio formale

1)         Considerare l’uomo come fine e non come mezzo. ( Mette furori la schiavitù per esempio, ma il lavoro salariato rimane nelle limbe.)

2)         Elevare la giustificazione delle nostre azioni a legge universale. Morale universale = Terreno di carattere formale e non contenutistico. Non fa l’elenco di quello che si deve fare e di quello che non si deve fare. L’uomo è libero, deve essere libero.  Se ho dubbi su una azione, devo riflettere sull’universalità di questa azione. Es : Uccidere il suo nemico  Che tipo di principio universale sarebbe costruito ?

La segretezza : Regola generale  Se per rendere efficacie le mie scelte, devo tenerle segrete ? Se si, le mie scelte non sono probabilmente morali. Quest’argomento esiste anche, per KANT, per le istituzioni politiche. Il segreto caratterizza le cose mali.

Il principio morale non è solo per lui l’utilità  Troppo individualistico per un principio.

La realtà umana è attraversata da conflitti di tutti generi, conflitti interiori, etc. Gli uomini non sono fatto solo da ragione. C’è anche la passione  Visione conflittuale già all’interno degli uomini. Nei confronti degli altri, gli uomini sono dupplici.

KANT per discrevere l’uomo, “l’uomo è segnato da una insocievole socievolezza”.  Il bisogno/l’amore per gli altri  L’uomo è socievole. Ma l’uomo fa parte anche del sentimento dell’egoismo, dell’interesse  Uomo insocievole.

Tensione tra individuale e universale. 

         La realtà non è orientata verso i principi dell’imperativo categorico di KANT.

Valore della libertà individuale (Qualità umana) = Ricerca personale/autonoma/individuale della felicità. Principio che serve a contestare la teoria del dispotismo illuminato dei illuministi. Per lui, il dispota rimane despota anche sé ha l’obbiettivo di rendere i suoi soggetti felici perchè non c’è la possibilità di scegliere  # Libertà = Subire le scelte di felicità.

         KANT :”Preferire il governo patriotico al governo paterno”. Paterno : Despota illuminato. KANT è favorevole a un’istituzione di governo che conceda libertà ai cittadini e anche la possibilità di influenzare le scelte politiche.

Libertà di vario genere : economica, spirituale (opinione), espressione.  “Libertà di penna” deve essere come una totale autonomia di pensiero e di espressione con l’autocontrollo che si deve richiedere a chiunque occupi un ruolo pubblico/istituzionale. L’uomo pubblico deve tener conto delle proprie responsabilità e dei limitazioni che suo ruolo comporta.

KANT prende come riferimento la dimensione storica. (# dimensione naturale come HOBBES).  Cf CONDORCET.

La Storia è orientata al progresso delle capacità razionali degli uomini.

Il motiplicarsi delle esperienze, dei ragionamenti, dei pensieri  Patrimonio diventa sempre più esteso  Conoscenza sempre maggiore.  Accesso ai principi di carattere universale/morale.  Espellere progressivamente dalla storia la violenza. La ragione prendre sempre più il posto della violenza. = Ricercare valori comuni  Sostituire la legge alla violenza  Perseguire la pace/ Costruire le condizioni della libertà.

Visione conflittuale :  Processo non è un progresso lineare. La storia comporta anche qualche freni, a volte si torna indietro, ci sono degli errori.

Rivoluzione francese come atto violento è condanabile sul piano morale. Sul piano storico però, questo atto ha avuto effetti positivi.  DDHC, nel 1789. Quindi, sul piano storico, la rivoluzione francese è compresa.  Lo sviluppo in avanti.

         Verso la pace perpetua, 1795

La ricerca della pace perpetua = Dovere morale che deve tradurre i principi che devono diventare articoli di legge del diritto internazionale.

         Diritto internazionale di riconoscimento comune.  Stringere una pace tra stati con l’obbiettivo segreto di riprendere la guerra in futuro.

         Non ingerenza nella costituzione degli altri stati.

3 principi/articoli di carattere definitivo per caminare verso la pace perpetua :

         Ogni stato deve avere una Costituzione di carattere repubblicano (= forma di governo basata sulla separazione dei poteri/Governo non dispotico). 

         Diritto (internazionale) di carattere federativo.  Federazione europea.

         Diritto “cosmopolitico” limitato all’universale ospitalità. Diritto di tutti gli uomini a passare da un paese all’altro. Diritto sacrosanto e nello stesso tempo limitato al diritto di visita secondo KANT. (??) Il visitore deve rispettare le legge del paese e deve avere l’autorizazzione del paese. Non è né un diritto di ospitalità permanente, né di accoglienza.

Stato di diritto (concetto centrale per KANT) :

         Stato fondato sulla legge per poter assicurare la libertà degli individi e la loro coesistenza pacifica. Legge può essere legitimamente costrettiva.

         Trasparenza nei rapporti tra poter politico e cittadini.

         Costituzione repubblicana  Stato basato sulla divisione dei poteri.

3 Caratteristiche del cittadino nello stato di diritto :

         Libertà ;

         Ugualianza : valore fondamentalmente formale  Ugualianza di tutti cittadini di fronte alla legge. Ugualianza giuridica (# economica o politica).

         Indipendenza economica : non aver bisogno di mettersi al servizio di altri privati per la propria sopravvivenza. Indipendenza si legga al diritto di voto  Accesso alla sfera della cittadinanza che si chiama la politica.  I cittadini che non sono indipendenti economicamente non possono aver il diritto di voto perchè possono essere condizionati dai loro padroni sulle loro scelte.  Inafidabilità dei poveri ma # limitazione censitaria. Si tratta di indipendenza del pensiero : una lavoratore pubblico può votare, il cittadino dipendente di un privato non può.

[1492 – 1789 : Epoca moderna

1789 : Epoca contemporanea]

La Rivoluzione francese

Cesura. Destruzione + Invenzione di nuove forme di convvivenza politica. Napoleone ha voluto esportare

Temi politici principali :

         Individualità che deve essere garantita. Individuo è al centro del primo grande atto giuridico : DDHC, 1789. E’ riconosciuto nei suoi diritti civili e come portatore di volontà individuale.

         Nazione : Che cos’è il Terzo-Stato ? Sieyès, 01/1789  Il Terzo-Stato è la Nazione. Prima, la Nazione = Insieme dei nati in un determinato luogo  1789, Nazione di SIEYES : “E’ l’insieme di coloro che si riconoscono in un ordinamento comune”. Attacca i francesi che non si riconoscono : nobili e preti sono fuori della Nazione.  Il TS è tutto secondo SIEYES ma non è nulla nella realtà ma chiede di essere qualcosa. Criterio non è raziale o etnico ma la volontà di esprimere la proria adesione al ordine comune. Ernest RENAN : “La Nazione è un plebiscito di tutti i giorni.”

         Ugualianza : di fronte alla legge. Tutti i privileggi sono combatuti.

1782 : Proclamazione della Repubblica + Suffraggio nazionale maschile.

Ugualianza economica : I jacobini hanno sensibilità per la riduzione delle disugualianze. Organizzazioni di tipo comunistico della richezza. Difficoltà di mettere insieme libertà e ugualianza.

Rivoluzionari inventano nuove forme politiche di carattere istituzionale :

         Monarchia costituzionale ;

         Repubblica democratica in un paese di grande dimensioni.

         Dittatore repubblicano : Napoleone III.  Cesarismo. Uno solo governa ma in nome del popolo.

Carte costituzionali. Il modelo americano è molto studiato in Francia. Grande tradizione di pensiero politico  Teorisazione del potere costituente. Costituzione come frutto di un potere specifico da cui dipendono i poteri costituiti. C’è un vero proprio patto che ha il suo langagio politico specifico. Assemblea nazionale costituente e poi il Popolo esprime il suo assenso.

Conseguenze della Rivoluzione FR :

         Rafforzamento del liberalismo come movimento politico ;

         Nuove forme di cultura socialista.

I.         Benjamin CONSTANT (1767-1830)

Parlamentare, capofila della minoranza liberale al Parlamento francese. I temi della libertà in chiave romantica.  Libertà dell’individuo.

Opera principale : Corso di politica costituzionale, 1818-1820.

         La storia

CONS è sensibile al tema della ragione ma il punto di riferimento principale è la storia. Secondo lui, la storia è orientata al progresso delle capacità umane, della razionalità degli uomini. E’ il destino di perfettibilità che gli uomini hanno nel tempo. Con la sotria, gli uomini si migloranno.

Storia  Esperienze  Lezioni  Tendenza al miglioramento (# perfezione assoluta)

La storia si divise in 3 parti analitiche : 

1)         Una parte constatata : una parte di esperienze comuni  Senso comune, evidente  Patrimonio comune.

2)         Una parte incerta : la storia non si ferma. Imagine, idee che sono soggette a discusione. Opinioni diverse. Con il tempo, la parte incerta potrà ingrossare la parte constatata.

3)         Una parte sconosciuta : il futuro.  Capacità creatrice della ragione umana/Prudenza.

         La ragione e il confronto tra le idee

Condizione del progresso = Libertà culturali degli uomini (pensiero, esprimersi, stampare, etc).

Nell’ambiente del culto  Libertà religiosa # Toleranza religiosa. Libertà individuale, l’individuo ha il diritto di credere in tutto quello che vuole.

Ragione pubblica : L’attività intelletuale quando diventa discorso pubblico e possibilità di confronttare le idei di tutti. La libertà di coscienza serve si può diventare matrice di discorso pubblico.

Elaborazione di principi/idei. Essi simbolizano il progresso storico. Il progresso avanza attraverso l’elaborazione di “principi primi” e di “principi secondi” secondo CONSTANT.

Primi = Quelli che rappresentano le grande acquizioni dell’epoca. 1789  Sovranità popolare.

Secondi = Principi più strumentali e meno importanti. Necessari a rendere realizabile in concretto i primi. Il principe secondo che corresponde alla sovranità popolare è la rappresentanza.

         Contro l’assolutismo e la democrazia

         L’assolutismo perchè tende all’annullamento dell’autonomia dei sudditi.

         La democrazia perchè la preminenza della volontà collettiva minaccia la sfera individuale. La sovranità della volontà generale non garantisce di per sé il rispetto dei diritti fondamentali.  “La volontà di tutto un popolo non può rendere giusto ciò che è ingiusto.” Constant, 1962.

         La Costituzione

CONSTANT vede l’evoluzione delle società e, secondo lui, non si può più ragionare come nelle repubbliche classiche perchè la schiavitù è stata abolita e il commercio e le attività economiche si sono sostituiti alle guerre.

Corso di politica costituzionale (1818-1820) : Una costituzione è necessaria per garantire i diritti del singolo e per stabilire le regole fondamentli nei rapporti fra i cittadini tra di loro e con lo stato.

         Libertà di stampa, separazione dei poteri, proprietà individuale, inisiativa privata, libero mercato, etc.

CONS è ottimista e vede nel “laissez-faire » il mezzo per favorire la prosperità e raggiungere il benessere e per fare cessare gli antagonismi e le guerre.

II.        Alexis De TOCQUEVILLE (1805-1859)

Liberalismo francese. Tra il moralista e lo scienziato sociale. Basi sociologiche  Metodo comparativo. Pbma : Il mantenimento della libertà in società in cui cresce l’eguaglianza.

Opere :

         Democrazia in America, 1835 ;

         L’Ancien Régime et la révolution, 1856.

         L’eguaglianza delle condizioni

Eguaglianza : Riduzione delle distanze sociali, livellamento generale negli obiettivi, nei comportamenti, nei gusti.

Democrazia americana : Osservatorio adatto per giudicare “vantaggi” e “pericoli” della democrazia sociale combinata alla democrazia politica (dopo la rivoluzione) in rapporto al valore della libertà.

Popolo : Insieme di persone prese dai propri interessi individuali.

         Il principio della libertà

Rischio = Dispotismo della maggioranza < la mediocrità, il trionfo dell’utile, il riunchiudersi in se stesso, l’avanzata dell’eguaglianza.

Ma 3 ostacoli a questo :

1)         La molteplicità delle associazioni volontarie  Sensibilità per i problemi comuni # tendenza dell’individualismo.

2)         Il decentramento amministrativo  Centralismo politico per le interessi comuni (politica estera + norme generali) ma decentramento amministrativo per quello che riguarda le situazione locali.

3)         Le confessioni religiose : Dio solleva dagli orizzonti troppo ristretti, invita a pensare al prossimo, rapporti morali di solidarietà e di rispetto  Va nelle direzione della libertà, dell’ordine pubblico e della ricerca del benessere.

         Eguaglianza e centralismo politico

Le istituzioni e i caratteri sociali non sono esportablili.

Francia : TOCQ non è ottimista. La centralizzazione del potere politico aumenta con le tendenze socialiste. Lo sviluppo dell’industria favorisce l’affermarsi dei capitalisti e dell’individualismo.

         Una nuova forma di potere autoritario : “un potere immenso e tutelare, assoluto” che non usa più l’arbitrio e la violenza ma non è meno pericoloso per la libertà. “Lavora alla felicità dei cittadini, provede alla loro sicurezza... fino a togliere loro il fastidio di pensare e la fatica di vivere”. TOCQ, 1968-69

III.      John Stuart MILL (1806-1873)

Nella secondo metà dell’Ottocento, in Europa  Modello della liberaldemocrazia. Convergenza dei due concetti possibile in quanto il liberalismo rinuncia alla versione più aspra del suo individualismo mentre la democrazia lascia i riferimenti più intransigenti sulla sovranità popolare.

Opere :

1)         Logica deduttiva e induttiva ;

2)         Principi di economia politica, 1847 ;

3)         Della libertà, 1859 ;

4)         Considerazioni sul governo rappresentativo, 1861.

(2) : Liberale inglese che modera il principio del “laissez faire”. Interessi individuali rimangono il suo punto di riferimento fondamentale ma, con lui, emerge anche l’idea di un stato intrusivo. Intervenimento indiretto con l’istruzione o diretto con aiuto finanziario ma sempre per garantire la concorrenza. Il potere dello stato non è più da pensare come un minaccia costante per la libertà.

(2) : Secondo MILL, ci sono delle regole immutabili come quella della domanda e dell’offerta per esempio, ma ci sono anche delle regole che discendono direttamente delle istituzioni umane, come quella della distribuzione, e che possono quindi essere cambiate.

Modello economico basato anche sulla proprietà privata, sulla concorrenza ma anche sulla proprietà del lavoro. Tutte le terre devono essere coltivate.

(3) : Dimensione etico-umanistica : Elaborazione autonoma di un giudizio risponde alle qualità interiori di una personna e aumenta la consapevolezza generale e fornisce allo stato liberale un tessuto di rapporti maturi.

(4) : Parlamento bicamerale + Diritto di voto che tende a divenire universale (con l’estensione dell’istruzione) + Sistema proporzionale con un voto plurimo di coloro che hanno una competenza intellettuale/capacità culturali + Favorevole al voto delle donne + Governo tecnocratico (< del timore dell’incompetenza e della demagogia).

Socialisti utopisti

I.         Comte de SAINT-SIMON (1760-1825)

Vrai nom : Claude Henri de Rouvroy, filosofo e economista che si è interessata nel passagio dalla società dell’Ancien Régime alla società industriale.

Periodo della Restaurazione (Louis XVIII).

Modello dell’intervenimento dello Stato  Elite illuminata.

Interpretazione della storia che fa capo all’alternanza tra Età organica e Età critica. Critica = Revoluzione. Organica chiude la fase critica.

Seria di obiettivi (# del capitalismo  accumulazione del capitale) : lo scopo sociale del sistema industriale + pianificazione della parte dello stato.

Ceti produttorie devono costruire un blocco verso i ceti tradizionali.

Conseguenze :

Ruolo importante dello Stato. Ma è anche destinato a cambiare ruolo/natura/scopo. Fino a oggi, “lo Stato è stato interpretato sopratutto come il gestore dell’ordine”.  Amministrazione della giustizia, controllo con la forza, etc. Questa funzione è destinata a diventare sempre meno importante  Destinata a cadere perchè il disordine sociale deriva fondamentalmente secondo SS dalla povertà, miseria. Società povere determinano la formazione di condizioni per il disordine. Sistema industriale ridurrà la povertà  Garantire il lavoro per tutti  Eliminare il disordine. Lo Stato come repressore è una figura destinata a scomparire.  Ruolo dello stato come Programmatore/Organizzatore della vita industriale.

Idea dell’instinzione dello Stato  MARX, etc.

Quale forma di Stato per SS ? Idea di uno Stato democratico apparisce solo alla fine della sua opera. Lo Stato il più efficiente è uno stato tecnocratico secondo SS.  Imprenditori = Elite sociale per il sistema industriale. Le classi superiore devono aiutare le classi più povere cosi la rivoluzione industriale sarà un fattore di cresciuta del livello di vità.  SS è un filosofo delle reti tra gli uomini.

SS pone fiducia sul monarca perchè lui è un potere concentrato  Autorità forte  Puo essere uno strumento per intervenire dell’alto.  Diventare “un monarca industriale”. Argomento = Il mondo sta dando verso l’industria. Il monarca deve diventare un monarca industriale per evitare una rivoluzione. Riforme = Antidote preventivo alla Rivoluzione.

         Nuovo cristianesimo, 1825, posth.

La necessità, anche in un sistema indus, di una credenza comune/religione/sacralità dei vincoli che si tengono insieme.

Cristianesimo degli apostoli, predicato da Gesù e che esaltava sopratutto la solidarietà.

II.        (François Marie) Charles FOURIER (1772-1837)

Filosofo francese fondatore del movimento di pensiero che si chiama “La Réunion”.

Modello della soluzione dal basso  Modello dell’associazione.

Si parte dell’azione spontane dei lavoratori, per esempio. Dal basso (# da l’alto come SS).

Opere :

         Teoria dei quattro movimenti, 1808.

         Nuovo mondo industriale e societario, 1829.

Una esplicità polemica contro il mondo esistente. E’ una condanna globale nei confronti del suo mondo : poche cose si salvano secondo lui, il modello capitalistico ha accenttuato le differenze tra ricchi e poveri e il stadio del benessere non è stato raggiunto. 

Idee inascoltate  Valore di mistificazione nella pratica = Non esiste Libertà, Egualianza, Fraternità. Principi forti ma la rivoluzione non si è preoccupata di iscrire questi principi nella realtà. Soprattutto la solidarietà sociale (Fraternità). Il mondo non è un mondo solidare e FOURIER descrive tutti gli elementi negativi (famiglia sociale per es).

La realtà ha posto gli uomini lontani l’uno per l’altro. Mentre la natura aveva stabilito per noi un destino di armonia.  Se seguiamo la natura, construiremmo un sistema armonioso.  Ricuperare l’armonia perduta e ricostruirla nelle forme della modernità.  Una serie di armonie.

Liberarsi delle situazioni che si rendono infelici  In armonia con noi stessi = Realizzare le nostre aspettative naturali.

In armonia con le cose inanimate e anche con gli essere animati che non fanno parte del genere umano. Idea che c’è un mondo infinito fuori del nostro mondo tradizionale.

Descrivere l’uomo come “buono”. Quello che è cattiva è l’organizzazione sociale che reprime gli uomini. Uomo = “Portatore di passioni”  Passioni non possono essere descrite come negative perchè fanno parte della natura.  Costruire una società che armonizzi le passioni  Quadro ordinato.  Società ben organizzata = Far frutto positivo di tutte le passioni.

Società  Armonizzare le differenze.

Modello dello Falansterio < “Phalange” per indicare l’armonia interna di un’associazzione. (1600-2000 personne).

         Fallisce perchè non si sa bene chi deve dirigere e quando i dirigenti sono nominati, sono troppo numerosi  scissioni.

         Le inclinazioni naturali : tutti possono fare tutto quello che vogliono.

         Il lavoro : Serie passionali  Gruppi costruiti all’interno secondo gli inclinazioni dei membri. Distribuzione dei compiti secondo gli inclinazioni.

         Alienazione : Il lavoro puo essere alienante quando è ripetitivo. Criterio : Distribuzione + Rotazione del lavoro nel corso della giornata.

         Educazione : Importante sistema di carattere educativo fuori del lavoro. Imparare non equivale ad leggere. Si impara anche faccendo. L’istruzione non deve essere solo qualcosa di libresco.

Modello non totalmente egualitario # Armonico. Ci sono “3 classi sociali che interagiscono nel Falansterio” :

1)         Finanziatori del Falansterio ;

2)         Classe superiore : Lavoratori retribuiti in proporzioni diverse sulla base della qualità del loro lavoro  “talento”.

3)         Classe inferiore : Lavoratori... retribuiti meno.

Fondiamo uno Falansterio. La maggiore felicità distribuita da questo falansterio dara voglia agli altri di fondare un’altro Falansterio  Un mondo di falansteri  Lo stato non esisterà più/Sparizione dello Stato.  Mondo di associazioni/Collaborazione tra falansteri.

Oss : Il Surrealismo trova in FOURIER un lontano maestro. Tutto è legato all’immaginazione al potere. L’aspirazione a costruire un sistema armonico socialiste che non cancella la personalità e che deve mettere insieme un’apporto socializiato del capitale.

3 componamenti :

1)         Il Capitale;

2)         Il lavoro ;

3)         Il merito.

III.      Friedrich HEGEL (1770-1831)

Autore tedesco, inizio del 1800. Rivoluzione francese. Rappresentante il più significativo dell'idealismo sviluppatosi in Germania.

Opere :

         Fenomenologia dello spirito, 1807

         Introduzione alla filosofia del diritto, 1821.

         Lezioni di filosofia della storia, 1822-1830

Metodo dialettico : Inserire un elemento della argomentazione filosofica spesso volutamente metto da parte dagli filosofici precedenti.

HEGEL inserisce l’elemento della contradizione, del contrasto. Questo elemento vale per HEGEL sia quando siamo parlando del pensiero e sia quando siamo parlando della realtà. Elemento fondamentale.

3 momenti nel raggionamento di HEGEL :

1)         Tesi ;

2)         Antitesi ;

3)         Sintesi.

         Storia filosofia

La realtà del Padrone : Si pone a punto come tesi di un raggionamento. Si pone in sé come soggetto libero. Il contrario a questo concetto è la figura del Servo perchè, per definizione, non è un soggetto libero. Questi due figure in contrasto, sono anche legate l’una all’altra. C’è un rapporto di dipendenza reciproco.

Dipendenza reciproca : Di tipo giurdico, legato alla forza. Il Padrone dipende del Servo per esistere perchè sfrutta del lavoro del Servo. Ma il Servo dipende anche per il suo lavoro del Padrone.

Sintesi : Concetto dell’uomo libero e operoso. Il superamento dei limiti degli altri due termini.

HEGEL osserva che, spesso, la Sintesi diventa poi una tesi per un nuovo ragionamento ma ad un livello più elevato. Descrizioni di tipo dinamico, il mondo cambia sempre.

Storia = Farsi dello spirito.

Filosofia fondamentale religiosa che prova a stringere la distanza tra Dio e Uomo. Lo Spirito è una spece di Dio imanente, che si realizza in questo mondo. Il Spirito si realizza nella concretezza della storia spirita. La storia progredisce. Incremento continuo della razzionalità nella storia.

Le idee razzionale si concretizzano nella storia. La storia si muove attraverso la realizzazione della purezza dell’idee.

“Il reale è razzionale e il razzionale è reale.” HEGEL  La realtà si muove verso la perfezzione della raggione + La raggione è qqcosa che spinge la storia.

         Storia moderna

Storia dell’umanità che coinvolge tutti.  Il vero oggetto = Il concetto di popoli-nazione (concetto tedesco).

La storia moderna = Costruzione + Costituzione di popoli-nazioni.

2 grande personalità cittate da HEGEL :

         MACHIAVELLI : individuo storico-cosmico. Riguarda la storia universale. E stato il primo a introdurre nella teoria politica l’importanza della monarchia nazionale. L’intuizione che il progresso politico era legato agli stati nazionali.

         RICHELIEU : Ha realizzato il compito di unificazione della nazione.

Spirito nella storia = Spirito oggettivo.  Farsi dell’umanità e anche dell’uomo singolo.  Concetto di diritto per l’uomo libero (= Tesi).

Antitesi : Contrario del diritto = Il dovere che si lega nei confronti degli altri. < dalla Morale.

Sintesi : Eticità = Libertà all’interno del nostro dovere. E’ una libertà concretta che tiene conto che nella realtà non siamo degli elementi che facciamo quello che vogliamo ma abbiamo bisogno degli valori e degli istituti.

Eticità si realizza in 3 momenti (tesi, antitesi, sintesi) :

1)         La Famiglia : Un ente che cercha la propra autonomia, il riconoscimento della sfera dei diritti. Ma il dovere è molto forte, prevalgono sentimenti di unione, di cooperazione. C’è aiuto. Luogo del sentimento in cui prevale l’elemento dell’atacamento.

2)         Società civile che nasce nella storia moderna : Società economica, mondo della produzione e dello scambio. Non prevale il sentimento di solidarietà ma la soddisffazione dei bisogni. La famiglia tende a rompersi in quest’ambiente. Elementi di competizione.

3)         Nella società civile, ci sono delle presenze che contrastano, riduccono un po questa spinta verso l’individualità. Questa competizione è diciplinata, frenata dallo Stato. HEG : Nell’economia moderna, non siamo solo individui ma le nostre decisioni sono raggrupe in classi. (# La società eco come luogo dell’espanzione della volontà degli individui < ING).  Uniformare i nostri comportamenti. HEGEL parla di 3 classi :

         Classe sostanziale : Proprietari terrieri.

         Classe industriale : Borghesi, Artigianato  Corporazioni.

         Classe generale : Burocrati, dipendenti dello Stato. Generale perchè questa classe puo interpretare secondo HEG meglio di altre gli interessi generali.

Le classi agiscono attraverso istituzioni che nascono nella società civile.  Lo Stato è la forma la più avanzata. 3 Istituzioni :

         Giustizia,

         Polizia,

         Corporazione.

         La distinzione tra Società e Stato

Dal punto di vista teorico, sono due oggetti distinti e differenziati.

         Società = Vita associata organizzata sotto forma di stato. Il principio di coesione è l’interesse.

         Stato = Ordine politico sovraordinato che discplina la società. Luogo nel quale si esplica l’interesse universale.

         Società civile = Insieme dei rapporti che si stabiliscono tra individui che mirano a soddisfare i loro bisogni.  Gli uomini entrano in relazione tra loro poichè ciascuno ha bisogno degli altri.  Assoluta dipendenza tra loro.  Società civile = Sistema di cooperazione.

Il conflitto è un componente della società civile perchè alla fine, gli uomini considerano i loro simili come mezzi per raggiungere i loro obiettivi.  Lo Stato interviene a questo punto per stabilire i rapporti tra uomini e per ordinare le relazioni sociali.

         Il passaggio dallo stato antico allo stato moderno

Con il caso della morte di Socrate, HEGEL descrive l’ordino di Atene. La vita associata era disciplinata dalla religione e dalla tradizione. Queste due, per avere forza di autorità, devono essere credute e condivise. La loro legittimità non è discutibile poichè non si giustificano in base a nessun criterio di razionalità trasparente. Ma sono anche debole perchè sono minacciate da un semplice cambiamento di opinioni.  Socrate voleva introdurre la morale nella società  Ucciso dai suoi concittadini.

2 conseguenze del passaggio :

1)         “Progresso nell’autocoscienza della libertà”: La libertà diviene vera e propria e libertà universale quando tutti acquistano la consapevolezza.

2)         Se gli uomini sanno e pretendono di essere liberi, se perseguono i loro interessi autonomamente è necessario che la forma di stato che è destinata a governarli sia all’altezza di questa nuova forma di coscienza. Nuova forma di coscienza  Nuova forma di stato.

Il compito della politica moderna è di istituire una forma di stato che consenta agli uomini di essere liberi ma che al contempo questa libertà non dia luogo a conflitti destinati ad annientare ogni forma di cooperazione.

         Rapporto tra Società e Stato

La società civile si articola unicamente all’interno di un’istituzione che è preesistente ma che deve modificarsi radicalmente con la nascita della società.

Invece, lo stato è la condizione di esistenza della società civile, poiché quest’ultima non è in grado di governarsi da sé.

IV.      Auguste COMTE (1798-1857)

Segretario di Saint-Simon. Atteggimaneto della centralità della scienza nelle società moderne.

Concettualizza 3 stadi :

1)         Stadio teologico : Spiegare i fenomeni prendendo origine soprannaturale. Partizione in tre fasi : Feticismo  Politeismo  Monoteismo (progetto di portata universale).

2)         Stadio metafisico : Ricorso alle idee astratte, alle essenze delle cose.  Stadio filosofico : Uso della ragione come strumento critico.

3)         Stadio positivo : Il metodo scientifico.

COMTE vuole usare il metodo scienfico per evidenziare le relazioni fra le diverse componenti della natura. La scienza parta dal generale per giungere al particolare. COMTE è convinto che la metodologia delle scienze naturali possa applicarsi anche allo studio della società umana  Sapere scientifico dell’uomo e delle sue relazioni  “Sociologia”.

         La sociologia

Le fonte di conoscenza sono :

1)         L’osservazione ;

2)         L’esperimento ;

3)         La comparazione : con le società animali più evolue o tra gruppi umani posti in posizioni differenti.

2 tipi di analisi sociologica :

         Statica : Analisi di una comunità indipendentemente del suo sviluppo storico ;

         Dinamica : Dimensione del progresso.

         Statica sociale

Uomo = Essere naturalmente sociale. La comunità si forma perchè esiste un istinto biologico in origine desinteressato. Ma sull’inteletto prevalgono le passioni.  E’ allora fondamentale l’imporsi della minoranza dei sapienti che sono i soli in grado di suggerire il controllo dei comportamenti istintivi.

L’organizzazione sociale = Promovere la collaborazione tra le famiglie  Lo ruolo dello Stato è di distribuire i diversi compiti secondo la naturale diversità fra gli uomini perchè loro non sono uguali.

         Dinamica sociale

3 stadi :

1)         Antichità/Medioevo ;

2)         Età moderna ;

3)         Età contemporanea.

La libertà individuale condusce inevitabilmente al rifiuto arbitrario della verità e alla disgregazione di ogni ordine sociale secondo Comte.

L’uguaglianza non esiste visto l’evidente disuguaglianza naturale fra gli uomini.

L’industria è il cardine del progresso per le sue capacità di moltiplicare la ricchezza e per l’applicazione delle conoscenze scientifiche.

         La società positiva

“Ordine e progresso” = Formula che sintetizza il costruttivismo politico di Comte  Progresso ma non arbitrario e incerto, ma ancorato all’ordine che puo essere perseguito possedendo adeguate conoscenze di “fisica sociale”.

Chi governa allora ? Società positiva fondata sul principio gerarchico :

         La classe degli scienziati-filosofi : Influenza morale ma non governano direttamente.

         Resto della popolazione :

         I banchieri : Sono loro che governano perchè possedono maggiore capacità di generalizzazione.

         I commercianti > I manifatturieri > Gli agricoltori.

Scopo della società = Costruire un’economia di cooperazione.

Classi popolari/Operai = Sostegno popolare dei filosofi positivisti. Costituiscono la forza sufficiente per costringere i banchieri a formare una società che per gli operai è la più vantaggiosa.

V.        Karl MARX (1818-1883)

MARX se definisce come un pensier del “Socialismo scientifico” in opposizione al socialismo utopistico che non ha legame con la realtà.

         Oss : MARX spiega soprattutto il mecanismo della rivoluzione socialista ma non descrive molto la nuova società creata.

         La critica alla filosofia hegeliana del diritto pubblico, 1843

Come sostiene FEUERBACH, bisogna considerare la realtà come soggetto e il pensiero come predicato e non viceversa.  Visione naturalistica dell’uomo  Critica del cristianesimo : Dio è un’idea in cui l’uomo si è alienato, è la proiezione fuori di sé dei desideri.

Ma FEUER non riesce a vedere i mutamenti che la storia ha prodotto nei rapporti umani.  Non esiste l’uomo universale ma l’uomo reale inserito in specifiche condizioni. Con MARX, non si tratta più di una realtà fissa ma di una realtà storicamente coinvolta dall’azione degli uomini.  Le discontinuità nella storia sono accentuate.  Le cose devono essere pensate in funzione di ciascun periodo storico. La coscienza è un prodotto sociale.

         L’ideologia tedesca, con ENGELS, 1845/46

“Gli uomini cominciano a distinguersi dagli animali allorché cominciarono a produrre i loro mezzi di sussistenza.”  Uomo definito in quanto essere che produce mezzi di sussitenza e che se ne rende conto.  Mantenimento.  Allargamento progressivo della sfera dei bisogni.

Il rapporto uomo-natura  Dinamismo che muta nel tempo :

         Azione : L’uomo utilizza la natura e la modifica.

         Retroazione : La natura pone vari condizionamenti.

Il rapporto uomo-uomo : Ad ogni modo di produzione corrisponde una divisione del lavoro. In ogni epoca, la divisione del lavoro si fa in correlazione con la proprietà :

Divisione del lavoro  Ripartizione iniqua della proprietà : Strumenti di produzione sono concentrati nelle mani di pochi.

Es : Modo di produzione capitalistico  Conflitto tra borghesia e proletariato.

Critica dello Stato : Stato descrito come entificazione dell’interesse collettivo. Lo Stato non si sosttrae alla conflittualità delle classi : lo stato agisce in furnzione degli interessi della classe dominante (cf borghesia).

Rapporto di subordinazione tra lo stato e la classe dominante. Ma lo stato partecipa al mantenimento della supremazia della classe dominante.

         Manifesto del partito comunista, 1848, MARX & ENGELS

Le classi non sono parti della società ma si qualificano in riferimento al posto che occupano nel sistema produttivo. Ma affinché una classe diventi tale in senso pieno è necessario una presa di coscienza di quest’appartenenza da parte dei membri. Nel modello capitalistico, ci sono due classi secondo Marx :

         La borghesia : Chi possiede i mezzi di produzione, il capitale. Si appropria il plusvalore.

         Il proletariato : Chi vende la sua forza lavoro all’industria.

Oss : I comunisiti sono la parte più risoluta dei partiti operai, quella che spinge avanti.

         La Rivoluzione : Lotta di classi  Rivoluzione socialista  Nuova società basata sull’appropriazione sociale dei mezzi di produzione  Il proletariato non sarà più allora una classe ma coinciderà con tutta l’umanità perchè non ci saranno più né conflitti né forme di sfruttamento.

         Lo Stato nella Rivoluzione : Fase transitoria della dittatura del proletariato = Conquista delle istituzioni rappresentative e uso dei poteri al di là deil loro limiti istituzionali. La rivoluzione del 1848 fa prende coscienza a Marx che bisogna distruire la macchina statale.

Oss :

         Rivoluzione francese quando la borghesia non poteva più sopportare la dominazione dell’aristocrazia.

         Rivoluzione socialista quando la classe proletariata si alzarà verso la borghesia.

         Il materialismo storico

Interpretazione dialettica della storia vista attraverso il conflitto delle classi. Serie de trasformazioni economicosociali.

Le forme dello stato non si possono interpretare svincolate della struttura economica di una determinata epoca.

La Storia = Lotta di classe.

Analisi del capitalismo : costruire un’analisi scientifica del capitalismo + Soluzione per uscire del capitalismo per andare verso il proletaria.

Il Capitale, 1860 : L’opera con cui MARX critica scientificamente, secondo lui, il funzionamento del capitalismo.

         Nella visione del sistema capitalistico, il file del capitale è indicato come la formazione più ampia possibile del profitto. Essenziale del capitalismo = Formazione del profitto (# Soddisfare i bisogni)  Merce = Reinvestimento casuale.

         Al interno di questo sistema, la forza lavoro viene ridotta a merce.  La vendita di sé stessi da parte dei lavoratori come generica potenzialità di produzione. L’operaio non vende il suo lavoro ma vende la sua disponibilità a lavorare. L’operaio non è costretto giuridicamente, entra liberamente nel mercato del lavoro. Il lavoratore non è più responsabile del suo lavoro e non è proprietario del prodotto del suo lavoro.  MARX parla dell’”allienazione del lavoro”.

         Teoria del Plus-Valore : Il lavoratore industriale è in grado di produrre più di quanto è necessario alla sua riproduzione. Questa differenza (Prezzo-Salario) = Profitto dell’impresa.  Il profitto dell’impreditore è lavoro non pagato per l’operaio. Conseguenza : Lotta di classe.

3 momenti nel raggionamento di MARX :

1)         Formazione di una coscienza di classe nel proletariato. Si forma attraverso le esperienze concrete. La tendenza alla concentrazione capitalistica è uno strumento oggettivo della formazione di questa coscienza  Forza del numero  Raggrupamento di molti lavoratori utile per la coscienza di classe. Apporto degli intelletuali.  La produzione del pensiero fa parte degli elementi fondamentali.

2)         La formazione di un partito revoluzionario : Il manifesto del partito comunista. Organizzare il partito come forma di espressione organizata della coscienza di classa.

3)         La rivoluzione : Fenomeno economicosociale, cambiamento della struttura. Occorre tempo a trasformare il mondo. Atti violenti di conquista del potere/degli strumenti ripressivi (lo stato) da parte del proletariato. Richiede che il capitalismo abbia compito la sua evoluzione storica. Il proletariato instittura la “Dittatura del proletariato” (del Pc) in cui il proletariato si approprierà il potere repressivo dello Stato contro quelli che si opponerono. Ma secondo MARX, sara la prima dittatura della maggioranza sulla minoranza.

4)         Il socialismo : Conclusione di tutto questo. Una società che si gestira da sola. Non ci sarà più la proprietà privata dei medi di produzione. I lavoratori diventono i proprietarii delle imprese. Socialismo = La fine della storia. Non ci sarà più bisogno di modificarlo.

Missioni del proletario :

a)         Deve fare la lotta di classe verso il capitalismo prendendo gli interessi di classe.

b)         Abolire una volta per tutte le differenze di classe.

La dimensione dello Stato è un elemento di carattere sovrastrutturale nella visione di MARX. La politica non cambia il mondo. La vera trasformazione concerna la struttura. La stato si istinguerà nel futuro e la società si autogovernerà. Secondo MARX, alcuni istituti della Comune prefigurano l’estenzione dello stato.

Il pensiero politico italiano

I.         Viccenzo Gioberti (1801-1852)

Uomo di chiesa, simpatia per i Repubblicani. Vive in esilio a Bruxel. Rientra in 1848. Primo ministra dei Savoia. Abandona la politica dopo la Prima guerra di indipendenza.

Opere :

         Il primato morale e civile degli italiani, 1843.

         Il rinnovamento d’Italia, 1851.

Attegiamento filosofico : Idea della religione de tipo providenziale : Dio agisce nella storia. “L’ente crea l’esistente, l’esistente ritorna alL’ente.”( = Dio crea la natura, la natura ritorna a Dio).

         Piano politico :

         Il sovrano al posto del Dio. Il popolo al posto dell’umanità. Rapporto dialettico secondo cui è il sovrano che fa il popolo.  Le istituzioni politiche sono una costruzione della storia e non vengono dallo basso.

         Il popolo puo aspirare a diventare il suo stesso sovrano attraversi trasformazioni di tipo democratico.

         Il primato morale e civile degli italiani, 1843

 Richiamo alla grandezza storica dell’Italia degli italiani nel avere ospitato la religione cattolica. Essere stata capitale europea del cattolicesimo. Rivendicazione di grandezza.

Strategia di avanzamento per quanto riguarda la storia nazionale italiana. Il modello di GIOBERTI è il “neoguelfismo” = Federazione tra i sovrani italiani sotto l’arbitrato del Papa. Papa = Specie di regista per l’unificazione nazionale. Non si tratta di un federalismo non nasce dal basso ma di un’unione.

La monarchia giusta è secondo lui una monarchia cristiana da un lato sottoposta a Dio e da un altro latto protettrice.

Monarchia consultativa   Consiglieri. Monarchia cristiana come monarchia assoluta. Il monarca moderatamente si serve anche di istituzioni rappresentative più di carattere consultativo.  Non totalmente assoluta, si serve di migliori consiglieri.

         Compito principale = Educare il popolo.

Dopo, la posizione di GIOBERTI si è modificata  Il Re di Italia deve essere il Re di Sardegna # il Papa.

         Il rinnovamento d’Italia, 1851

Per rinnovare l’Italia, ci sia bisogna di una riforma ecclesiastica. Caratteristiche (ispirazione protestante) :

         Ritorno ad una religiosità semplificata di tipo evangelico.

         Una rivalutazione della coscienza individuale.

         Abolizione degli ordini religiosi. Maggiore corresponsabilità tra Papa e Consiglio  Meno assolutismo nella gestione della Chiesa.

         Abolizione del celibato per il clero.

Nel 1851, GIOBERTI parla di “libera chiesa in libero stato”. Parla della separazione della sfera politica dalla sera religiosa.

La monarchia, per diventare moderna, deve muoversi verso la democrazia. Necessità dell’adotazione di una “politica moderna” cioè una politica inclina alla democrazia. La democrazia è una costruzione progressiva e non una realizzazione di uno momento perchè bisogna educare e elevare il popolo. Il popolo deve interessarsi alle questione economiche, alla povertà delle classi popolare.

La riforma agraria = Via maestra affinchè la politica faccia uno dei suoi mestieri fondamentali chi è “curare la società”. Il male fondamentale della società italiana è la poverta delle masse. Il socialismo ha metà ragione (= denunciare) e metà torto (= i modelli proposti).

GIOBERTI è ora per una soluzione unitaria di tipo monarchico costituzionale e non più federalistica. Occorre una guida unitaria perchè occorre costruire un governo unitario a base nazionale.

La nazione è luogo dove si cerca una composizione tra i grandi contrasti della storia.  La storia avanza attraverso per esempio il contrasto tra autorità e libertà, tra progresso e conservazione, tra unità e varietà, tra patria e municipalità, tra capitale e lavoro, tra plebe ignorante e popolo colto, etc. Contradizioni che devono essere vissute in termini dialettici. Ogni rappresenta un valore e dunque una parte non deve essere cancellata a favore di un’altra.

         Il governo cerca di costruire una politica che tenga a punto gli aspetti positivi di l’uno e dell’altro  Armonizzare. La forma monarnica è la più adattata a fare questo secondo Gioberti. La forma di governa la più moderata secondo lui.

II.        Giuseppe MAZZINI (1805-1872)

Il più famoso internazionalmente tra tutte le figure del Risorgimento italiano.

Opere :

         Pensieri sullademocrazia in Europa, 1846-1847 ;

         Scritti, 1864.

Attegiamento : Di carattere profetico. Le grande idee devono essere realizate. Pensiero e azione sono due elementi strettamente connessi.

         Etica del fare : Dottrina del sacrificio, Etica del dovere, Religiosità di tipo patriotico/civile a cui si deve sacrificare, Denuncia il materialismo nella storia (# MARX).

         Idea di Nazione : Vicino alla cultura romantica che riflette sul carattere della nazionalità. MAZZ costruisce l’idea di nazione come dato politico ma che ha anche un carattere storico, geografico e culturale. Caratteristiche di una nazione = Elementi preparatori :

1)         Lingua nazionale ;

2)         Il territorio ;

3)         Valori etnici : costumi, tradizioni comuni.

4)         L’autonomia (il più importante dei caratteri) definisce veramente una nazione.

Oltre la nazione c’è l’idea cosmopolitica, il fatto che participiamo tutti alla stessa umanità. Questo cosmopolitismo. La differenza che MAZZ fa rispetto all’Illuminismo è che l’idea di umanità di MAZZ è come un insieme di nazioni. Le nazione sono poi destinate a parlare per trovare accordi per una convivenza pacifica  Istituzioni internazionali per convivenza e non conflitto tra le diverse nazioni. DIALOGO.

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Rimettere insieme capitale e lavoro nelle stesse imprese/aziende. Questo è difficile nella grande industria. Ricostruire la piccola proprietà di carattere artigianale in cui si torna ad indificare capitale e lavoro. (Opposto alla visione di MARX)

Tema della Associazione : Linea da perseguire = Riunire i lavoratori insieme in prospettiva di fare una cooperazione tra imprenditori e lavoratori ?? tra Capitale e Lavoro.

Esperienza mutualistica in tutta l’Europa a quest’epoca. In Italia, c’è una doppia origine. Il socialismo italiano si inscerisce (anni 70) nel Repubblicalismo ??

III.      Carlo PISACANE (1818-1857)

1848-1849: Partecipa alla Repubblica Romana del 1849.

Esperto delle cose militarie. Dopo l’esperienza del 1848, è costretto all’esilio.

Opere :

         La guerra combattuta in Italia negli anni 1848/49, 1851  Bilancio politico e militare della sua esperienza.

         Scritti alla Rivoluzione 1858-1860 : Posthumi.

PISACANE vede la ragione fondamentale della sconfita dei Repubblicani del 1848/49 nella mancanza dell’appoggio delle campagne.  Ripercuzioni sul piano politico ma anche sul piano militare. La fragilità di carattere militare delle Repubbliche italiane di Venezia, di Roma è di esserci chiuse dentro le città/isolarci l’una dell’altra. Quindi, il grande problema è di conquistare le campagne.

Famosa e sfortunatissima Espedizione di Capri, 1857 : per fare rivoluzionaria una classe sociale. Illusione che arrivando nel Sud, le masse settentrionali si alzarono.

         La Rivoluzione

Per le masse popolari italiane, la Rivoluzione è l’unico modo per opporsi al dispotismo dei sovrani. I sovrani si servono degli eserciti per mantenere il loro dispotismo. Oppressione di carattere militare.

“O libera associazione o militare despotismo !”  O si parta dal basso e si richiede la rivoluzione, oppure i sovrani mantengono il loro despotismo. PISACANE non ignora l’elemento militare molto importante per la liberazione che richieda la lotta.

Alle idee manca la forza, l’azione. PISA = Figura estrema nel Risorgimento.

Lo schema di rivoluzione nazionale è costruito da PISA in suoi scritti. Nazionale significa “propria”, addattata alla situazione italiana.  Rivedere criticamente il modello di rivoluzione esistente che è soprattutto il modelle francese. Modello di lotta nazionale = Coinvolgere direttamente le masse contadini/popolari  Schema organizzativo. La rivoluzione nazionale deve essere una rivoluzione di masse.

L’obiettivo non è la lotta del piccolo gruppo ma questo gruppo serve ad accendere il fuoco/la cintilla. La cintilla deve coinvolgere sempre più territori  Espandere e coinvolgere più stati.

CL : Progetto rivoluzione deve essere in grado di catturare il consenso delle classi lavoratrici/più bassi/dalle masse popolari. “Bisogna gioccare insieme.” Occorre una rivoluzione politica, una rivoluzione intelletuale (scientifica, educazione), una rivoluzione sociale.”

L’uomo è libero e i diritti devono essere concreti. PISA accetta che si possono essere polemiche contro la proprietà privata dei medi di produzione. “Un sistema democratico deve fulminare la proprietà.” La proprietà privata è responsabile della povertà.

CORSO DEL 30/11/2010 ?? Messagio culturale della rivoluzione  Gestione associatà dei beni economici.

Processo rivoluzionario :

1)         Fase di transizione ;

2)         Definitiva organizzazione nazionale di carattere sociale e politico.

La rivoluzione = Processo politico + militare.  Ci sarà bisogno di una guida unitaria.

PISA auspica che questo piccolo gruppo sia il frutto del consenso delle masse che fanno la rivoluzione al basso. I membri di questo gruppo saranno eletti dei soldati.

         Compito politico di definire e di diffendere i principi fondamentali della società verso cui si vuole movere :

         La sovranità risiede nella nazione. La nazione non se ne puo privare/non la puo delegare ad altri.

         Niente sopra la nazione : “Nessun Dio, nessun Re e nessuna nobiltà sopra la Nazione”. La nazione è basata sull’ugaglianza.

         Abolizione della proprietà privata.

         Libertà anche dell’individuo = Essere ciascuno di noi padrone del frutto del nostro lavoro.  (Interpretazione soprattutto economica)

         Rivoluzione sociale

Nazionalizzazione dei beni : La nazione indivisa diventa proprietaria delle terre e di ogni altro mezzo di produzione.

Affidamento di questi beni per la loro produzione ad associazioni di lavoratori agricoli o di lavoratori industriali. Non è un collettivismo puro.  Il nucleo della democrazia economica è queste associazioni/cooperative. Dirigenti eletti dai lavoratori dell’azienda.  Democrazia interna anche nel luogo del lavoro.

         Riorganizzazione politica

Il vero elemento democratico : Il mulicipio. Idea politica largamenta di tipo federalistico. Chi elegga i membri del consiglio municipale : Associazioni/nuclei produttivi.  Sistema di tipo cooperativo.

Livello nazionale :

         Assemblea rappresentativa (Leggislatore) che rappresenta non i singoli cittadini ma i municipi. Hanno solo il potere di rifiutare la legge ma non di farla.

         Consiglio di esperti che fanno la legge.

IV.      Carlo CATTANEO (1801-1869)

Una delle guide delle Cinque giornate di Milano. Spirito fortemente repubblicano/autonomista. Esilio in Svizzera. Sceglie di rimanere all’estero perchè non condivide l’ideologia monarchica sul Risorgimento italiano.

Opera :

         Il politecnico, (rivista), 1839-1844.

         Dell’insurrezione di Milano del 1848, 1848.

E’ un continuatore del grande illuminismo europeo.  Richiamo alla valore della ragione di carattere utilitaristico. La ragione serve per capire e il mondo e ancor più per cambiarlo. La filosofia è uno strumento “naturalmente militante”. = Invevitabilmente volto a militare e a agire sul mondo.

         Tende ad indificare l’azione della ragione nella società civile (più che nella politica/nello stato) : negli liberi scambi degli uomini. Importante autodisciplina di carattere pluralistico, sapere governare da sé.  Libertà creatrice.

         Storicità delle idee = Sapere interpretare il corso della storia. Scegliere le idee che maggiormente militano a favore del progresso. Per scegliere bene le idee, occorre l’apporto delle scienze. La scienza è sempre un prodotto colletivo, avvienne del lavoro “di molte menti associate”.

         Importanza insostituibile dell’iniziativa/impresa privata. < L’utilitarismo  Dimensione di carattere economica. Ma l’azione dei privati non è svincolata delle condizioni di carattere sociale. Il procedimento economico si sviluppa all’interno di un ambiente sociale. L’individuo è legato ad una serie di istituzioni  Responsabilità sociale :

         La famiglia ;

         La proprietà come diritto giuridico  Diritto di proprietà.

         La giustizia : Rispettare le leggi + Giustizia sociale.

         La scuola pubblica : L’agire economico deve considerazione a questa istituzione.

         La scienza ;

         La stampa ;

         L’opinione pubblica ;

         Le infrastrutture.

Oss : Tutte queste istituzioni hanno bisogno che l’economia debba le risorsi per potere funzionare bene.

Lo sviluppo economico è l’esito di 3 fattori :

         Il capitale ;

         Il lavoro ;

         La natura : per diventare produttiva, la natura h       a bisogno di essere conosciuta, lavorata, modificata. Occorre qui l’intelligenza degli uomini.

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