Teorema del decentramento di Oates (1972) stabilisce condizioni per cui fornitura decentralizzata è preferibile.Fondamento teoria del
federalismo fiscale di “primagenerazione”, che mette in luce i vantaggi di efficienzaottenibili dal decentramento della funzione allocativa
quando i governi agiscono “nell’interessepubblico”. Risultato. La fornitura uniforme delbene alle duecomunità da parte dello Stato centrale comporta perditedi efficienza rispetto alla fornitura diversificata checiascun governo locale sceglie in base alle preferenzedei suoi residenti (massimizzando surplus consumatore
Ipotesi modello Oates
Stato composto da due comunità locali: A e E.
Ciascun livello di governo (centrale e locali) vuole massimizzare benessere dei propri residenti
Benefici bene pubblico sono limitati alla comunità (nessun
effetto traboccamento- no spillovers)
Costi marginali costanti di produrre bene pubblico: prezzo unitario da pagare pari a P.
Preferenze omogenee all’interno di ciascuna comunità locale
Preferenze differenziate tra comunità locali:
D A > D E indicano il prezzo che ciascuna comunità è disposta a pagare per ottenere una data quantità di bene pubblico
Soluzione centralizzata: lo Stato fornisce una quantità uniforme, es.
Q centralizzata di bene pubblico locale alle due comunità
Soluzione centralizzata: lo Stato fornisce una quantità uniforme, es.
Q centralizzata di bene pubblico locale alle due comunità
Soluzione centralizzata comporta perdite benessere pari ad area 123 per cittadini A ed area 145 per cittadini E. Cittadini in A avrebbero voluto consumare Q A Decentrali >Q centralizza pagando area rettangolo
0Q A Decentrali 3P rispetto a ciò che pagano per ottenere Q centralizzata cioè area
0Q centralizza 1P. Il maggior costo (area 13Q centralizzata Q A Decentrali ) sarebbe stato inferiore all’aumento del benessere ottenuto dal maggior consumo, ciò l’area del trapezio sotto la curva di domanda
2 Q centralizzata Q A Decentrali 3, con un vantaggio netto pari all’area del triangolo 123.
Analogamente, cittadini in E avrebbero voluto consumare Q E Decentrali < Q centralizza , e la perdita di benessere associata al maggior consumo forzato è pari all’area del triangolo
145.
Soluzione decentralizzata Q A
Decentrali >Q E Decentral dà luogo a miglioramento Paretiano, poiché ciascuna comunità consuma
quantità ottimale domandata del bene pubblico
Il teorema è valido se valgono una serie di ipotesi
1)
Stato fornisce bene in maniera uniforme. Se Stato fornisse bene in maniera differenziata alle due comunità locali potrebbe ottenere soluzione ottimale. Ma Stato ha
vincoli politico-istituzionali (difficile giustificare politicamente fornitura bene differenziata per giurisdizioni) e
svantaggi informativi (minore conoscenza preferenze locali) rispetto a comunità locali, il che rende preferibile la soluzione decentralizzata.
2)
Il MC di produzione è costante. Ma molti beni pubblici locali sono soggetti a economie di scala (costi medi decrescenti). In questo caso, ci sono vantaggi, a parità di condizioni, di produrre a livello centrale.
3)
“Principio di corrispondenza fiscale”: perfetta corrispondenza tra
livello di governo e beneficiari del bene. In realtà potrebbero esserci: 1)
traboccamento dei benefici in comunità confinanti; 2) influenza costi di congestione su dimensione ottimale del livello di governo
4)
Eterogeneità preferenze inter-comunitarie è maggiore di quella intra-comunitaria: se vale il contrario (più omogeneità tra
comunità che al loro interno), i risultati si rovesciano
I modelli di seconda generazione: l’importanza dell’autonomia tributaria per evitare spese in eccesso. Il federalismo fiscale, di per sé, non garantisce il controllo della spesa pubblica e la riduzione delle inefficienze.
Effetto “vincolo di bilancio soffice”: se i governi locali hanno autonomia di spesa, ma non autonomia tributaria, e si
aspettano che il governo centrale ripianerà con trasferimenti eventuali disavanzi di bilancio (
salvataggio fiscale), la decentralizzazione può condurre a spesa in eccesso (spese locali sono pagate da imposte nazionali) con il consenso degli elettori locali.
Necessità “vincolo di bilancio stringente” per responabilità fiscale: se i governi locali possono fare conto su imposte le cui
aliquote/basi imponibili sono decise a livello locale, e si aspettano che i trasferimenti dal governo centrale saranno limitati, nel decidere programmi di spesa dovranno considerare pienamente il costo di finanziarli mediante maggiori tasse sui contribuenti locali
Concorrenza verticale: tra livelli di governo (es. centrale e locale)
Concorrenza orizzontale: tra governi (es. locali)
Concorrenza fiscale: per attirare/evitare di perdere base imponibile mobile, ciascun governo può ridurre le aliquote d’imposta (limite alla riduzione: la necessità di fornire un livello minimo di beni pubblici). I governi che sono meno efficienti (imposte più alte a parità di condizioni) perdono base imponibile (es. investitori).
Yardstick competition (concorrenza basata sul confronto tra governi) contribuenti di un governo locale non sono in grado di capire direttamente se politica fiscale locale sia efficiente. Però possono osservare politica fiscale di altri governi locali e mettere a confronto
gli esempi migliori (quei governi che forniscono, es., lo stesso
livello/qualità di beni pubblici con minori imposte) con il comportamento del proprio governo. I contribuenti puniscono i
governi meno efficienti con mancata rielezione e questa minaccia induce i governi locali a conformarsi agli esempi migliori. Concorrenza fiscale e
yardstick competition funzionano
se chi paga le tasse a livello locale è anche un elettore di quel governo locale, altrimenti l’effetto “disciplina” si riduce o sparisce.
Es. imposte comunali decreto federalismo 2011 (tassa di soggiorno e ICI sulle seconde case/uffici commerciali) tipicamente saranno pagate da
non residenti.
Di conseguenza non c’è
yardstick competition;
ci potrebbe essere, a parità di condizioni, concorrenza fiscale se il livello
delle aliquote sarà deciso a livello locale (es. un non residente acquista un immobile per uso ufficio a Cinisello invece che a San Donato confrontando le aliquote ICI).
Yardstick competition presuppone possibilità per elettore di “cambiare governo”: se alternativa di governo non è credibile, minaccia degli elettori di punire il governo in carica è un’arma spuntata (sistema elettorale può essere importante).