Chimica: Modelli Atomici, Legami e Proprietà della Materia
Modelli atomici
Lo studio della struttura dell'atomo si è sviluppato attraverso numerose scoperte sperimentali e teoriche.
Scoperte sperimentali sull'elettrone
- Faraday: studi sull'elettricità e sul concetto di elettrone.
- Stoney: attribuì il nome di elettrone alla carica elettrica elementare.
- Tubo a raggi catodici (CRT): strumento per lo studio dei raggi catodici.
- Thomson: determinò il rapporto massa/carica dell'elettrone.
- Millikan: misurò la carica dell'elettrone.
- Goldstein: scoprì i raggi canale (positivi).
- Aston: sviluppò lo spettrometro di massa.
Evoluzione dei modelli atomici
- Thomson: modello a "panettone"; l'atomo è una sfera carica positivamente con elettroni incastonati. Studi su metalli, gas, dispersione e particelle alfa.
- Rutherford: l'atomo ha un nucleo centrale denso e positivo, con gli elettroni in orbita; il modello classico era instabile perché gli elettroni dovrebbero emettere energia. Successivamente Chadwick scoprì il neutrone.
- Bohr: combinò il modello di Rutherford con la teoria dei quanti di Planck. Gli elettroni occupano orbite con livelli di energia definiti, il momento angolare è quantizzato (n·h/2π) ed emettono o assorbono energia in forma di radiazione elettromagnetica quando passano tra livelli.
- Sommerfeld: introdusse le orbite ellittiche.
- Modello attuale: basato sul principio di indeterminazione di Heisenberg e sull'equazione di Schrödinger, che descrivono l'elettrone tramite orbitali.
Classificazione periodica degli elementi
Tentativi storici
- Triadi (Döbereiner)
- Vite tellurica (De Chancourtois)
- Ottave (Newlands)
- Tavola orizzontale (Mendeleev)
- Meyer e il bordo corto
Applicazioni della tavola periodica
La tavola periodica permette di prevedere la scoperta di nuovi elementi e di dedurre proprietà fisiche e chimiche, validando così le ipotesi sperimentali. Alcuni limiti dei primi modelli riguardavano l'idrogeno, la continuità delle proprietà e la mancanza di una chiara distinzione tra metalli e non metalli.
Legami chimici
Legame ionico
Secondo la teoria di Lewis, gli atomi tendono a completare l'ottetto e formano un reticolo cristallino.
Ciclo di Born-Haber: l'energia reticolare è calcolata come
-Q = S + 0,5·D + I − EA − U
dove S è la sublimazione, D la dissociazione, I l'energia di ionizzazione, EA l'affinità elettronica e U l'energia reticolare.
Proprietà:
- punto di fusione elevato;
- alta entalpia di vaporizzazione;
- rapporto r⁺/r⁻ determinante nella struttura;
- solubilità in solventi polari;
- conducibilità allo stato fuso o in soluzione (elettrolisi).
Legame covalente
Secondo Lewis gli atomi condividono elettroni per raggiungere l'ottetto. Le molecole possono essere omonucleari o eteronucleari, polari o non polari, con carattere ionico parziale in base alla differenza di elettronegatività.
Teorie: lunghezza di legame, energia di legame, risonanza e orbitali molecolari.
Legame metallico
Gli elettroni sono delocalizzati in bande di energia. Le leghe possono essere:
- Soluzioni solide: sostituzionali o interstiziali;
- Composti intermetallici: di composizione stechiometrica.
Stato gassoso
Leggi dei gas
- Avogadro: a pressione e temperatura costanti, V è proporzionale a n.
- Boyle-Mariotte: a temperatura e massa costanti, V è inversamente proporzionale a P.
- Gay-Lussac: a massa e volume costanti, P è proporzionale a T.
- Dalton: la pressione totale è la somma delle pressioni parziali (P = P₁ + P₂ + … , pᵢ = xᵢP).
- Graham: legge dell'effusione e della diffusione.
Gas reali
L'equazione di Van der Waals descrive il comportamento dei gas reali, tenendo conto del volume molecolare e delle interazioni intermolecolari.
Stato solido
Solidi molecolari
Nei nodi del reticolo sono presenti molecole legate da legami deboli. Hanno punti di fusione e di ebollizione bassi e sono generalmente morbidi e poco conduttori. Le interazioni possono essere:
- apolari (forze di London);
- polari (le restanti).
Solidi atomici
Sono duri, hanno punti di fusione molto alti e non sono conduttori (con eccezioni).
Solidi ionici
Sono solidi con legami ionici, duri e fragili, soggetti alle regole di struttura cristallina.
Soluzioni
Solubilità
- Solido-liquido: "il simile scioglie il simile". Dipendono dalla natura del soluto, dall'agitazione e dalla temperatura.
- Liquido-liquido: legge di Parkes.
- Gas-liquido: legge di Henry (a T costante, la solubilità è K·P).
Colloidi
Proprietà colloidali
- Effetto Tyndall
- Moto browniano
- Elettroforesi
Stabilità dei colloidi
- Colloidi liofili: stabilizzati da micelle solvatate; sono detti peptizzati.
- Colloidi liofobi: stabilizzati dall'adsorbimento di ioni; tendono a coagulare con l'aggiunta di elettroliti.
- Dialisi: separazione delle particelle colloidali dalle soluzioni ioniche.