Risorse ordinarie e straordinarie nel contenzioso amministrativo

Diritto e giurisprudenzaAggiornato il 2,1 KB

Riassunto

Il testo illustra le principali classi di risorse nel contenzioso amministrativo, distinguendo tra risorse ordinarie, come ricorso, appello di revoca o sostituzione e appello, e risorse straordinarie, cioè la revisione. Spiega anche i principi generali, gli effetti della sospensione dell'esecuzione dell'atto e i termini procedurali. Lo studente potrà così capire quando e come impugnare un atto amministrativo.

Punti chiave

  • Le risorse ordinarie possono essere presentate per qualsiasi motivo e contro qualsiasi tipo di evento.
  • Il ricorso ordinario è diretto contro atti che non esauriscono i rimedi amministrativi e si presenta dinanzi alla Corte Superiore competente.
  • L'appello di revoca o sostituzione è facoltativo, riguarda atti che esauriscono i rimedi e viene presentato allo stesso organismo che ha emesso l'atto.
  • La revisione straordinaria si propone contro atti amministrativi definitivi solo in presenza di specifiche circostanze previste dalla legge, come errore di fatto, documenti essenziali emersi dopo, falsità dichiarate con condanna definitiva, corruzione, violenza o macchinazione fraudolenta.
  • Il deposito del ricorso non sospende automaticamente l'esecuzione dell'atto, ma la sospensione può essere richiesta in presenza di danni irreparabili o di difficile recupero.
  • Trascorsi 3 mesi dal deposito del ricorso senza decisione, il ricorso si intende respinto.

Mettiti alla prova

Classi di Risorse nel Contenzioso Amministrativo

Risorse Ordinarie

Le risorse ordinarie possono essere presentate per qualsiasi motivo e riguardare qualsiasi tipo di evento. Il ricorso è diretto contro atti che non esauriscono i rimedi amministrativi e si presenta dinanzi alla Corte Superiore competente. L'appello di revoca o sostituzione è facoltativo (rivolto ad atti amministrativi che esauriscono i rimedi) ed è sottoposto allo stesso organismo che lo ha rilasciato.

Risorse Straordinarie

La revisione straordinaria è presentata contro atti amministrativi definitivi dinanzi al giudice competente, in presenza di specifiche circostanze previste dalla legge (errore di fatto derivante dai documenti, documenti essenziali emersi successivamente, documenti o testimonianze dichiarate false da una condanna definitiva, corruzione, prevaricazione, violenza, macchinazione fraudolenta).

Principi Generali

  • Ogni legge stabilisce l'organismo competente.
  • L'atto impugnato deve essere definitivo o un atto preparatorio qualificato.
  • Il Consiglio direttivo osserva le normali regole di procedura.
  • Il termine per l'impugnazione varia a seconda del caso.

Effetti della Sospensione

Il deposito del ricorso non comporta automaticamente la sospensione dell'esecuzione dell'atto, ma è possibile richiederla se l'esecuzione potrebbe causare danni irreparabili o di difficile recupero. La richiesta di sospensione può basarsi sulle stesse cause di nullità.

Appello

L'appello non è diretto contro atti amministrativi definitivi, ma contro atti non definitivi. Può essere basato su qualsiasi violazione di legge. Il ricorso può essere proposto dinanzi al giudice che ha emesso l'atto o all'autorità competente. Nel primo caso, il giudice trasmette gli atti all'autorità competente entro 10 giorni. Il termine per la procedura è di circa 1 mese se l'atto è esplicito, o 3 mesi dalla data degli effetti del silenzio-assenso. Trascorsi 3 mesi dal deposito del ricorso senza una decisione, il ricorso si intende respinto.

Scarica

PDF Word HTML

Domande frequenti

Il ricorso sospende automaticamente l'atto impugnato?

No, il deposito del ricorso non comporta automaticamente la sospensione dell'esecuzione. La sospensione va richiesta e può essere concessa se l'esecuzione potrebbe causare danni irreparabili o di difficile recupero.

Quando si può presentare una revisione straordinaria?

La revisione straordinaria si presenta contro atti amministrativi definitivi quando ricorrono le circostanze previste dalla legge, come errore di fatto derivante dai documenti, documenti essenziali emersi successivamente o corruzione.

Dopo quanto tempo un ricorso senza decisione si considera respinto?

Il ricorso si intende respinto se, trascorsi 3 mesi dal suo deposito, non è stata ancora presa una decisione.

Mettiti alla prova

Schede di ripasso

Clicca una scheda per vedere la risposta.

Test

1. Quale risorsa riguarda atti che non esauriscono i rimedi amministrativi?
2. Il deposito del ricorso sospende automaticamente l'esecuzione dell'atto?
3. Quale circostanza consente la revisione straordinaria?
4. Entro quanto tempo un ricorso senza decisione si intende respinto?
5. Chi decide l'appello di revoca o sostituzione?

Domande generate con l'IA a partire dal documento: verifica le risposte con il testo.