Costituzione Spagnola del 1812: Principi, Diritti e Separazione dei Poteri
Principi Fondamentali e Tradizione Storica
La Costituzione stabilisce l'uguaglianza per tutta la popolazione e un'unica legge, con gli stessi giudici e tribunali per l'intera nazione. Il discorso preliminare ha affermato che la Costituzione rappresenta l'approvazione giuridica e la continuazione della tradizione storica spagnola, dando così soddisfazione ai liberali più moderati e a Jovellanos.
I Diritti Individuali nella Costituzione
I diritti individuali non sono sistematizzati in un corpo dogmatico all'interno del testo; non esiste una Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo proclamata secondo lo stile della Rivoluzione Francese del 1789, ma essi risultano sparsi in tutto l'articolato.
Struttura della Costituzione
Sovranità Nazionale e Suffragio
Il principio di base della Costituzione è quello della sovranità nazionale, in cui il potere risiede nella nazione. L'interpretazione di chi faccia parte della nazione distingue i sostenitori del suffragio universale da quelli del suffragio basato sul censo (censitario).
Diritti Fondamentali e Sviluppo Economico
I diritti umani fondamentali sono sanciti nei vari articoli e riflettono la libertà in tutti i suoi aspetti:
- Libertà di stampa e di indirizzo.
- Uguaglianza davanti alla legge, che prevede la liquidazione della società basata sui privilegi dei ceti sociali.
- Cittadinanza con pari diritti e obblighi stabiliti dalla legge.
- Proprietà privata come principio fondamentale della borghesia per il suo sviluppo economico.
La Separazione dei Poteri
Il Potere Esecutivo
Il potere esecutivo è esercitato dal Re, attraverso un sistema ereditario. Il Re è responsabile della nomina e della revoca dei Segretari di Stato (ministri) e non è soggetto a responsabilità diretta, poiché le decisioni sono firmate dal segretario competente, che assume la responsabilità politica dell'operato del governo.
Il Re convoca le Cortes (il Parlamento), presenta proposte di legge, le adotta e le approva. Alla promulgazione delle leggi, il Re ha il diritto di veto per due volte nel processo di attuazione delle norme; tuttavia, la legge deve essere approvata automaticamente se viene presentata per la terza volta dal potere legislativo.
Il Potere Legislativo
Il potere legislativo è attribuito alle Cortes, organizzate in un'unica camera. Le riunioni del Parlamento si tengono ogni anno per tre mesi consecutivi a partire dal 1° marzo. Le sue funzioni principali includono:
- Approvazione delle leggi.
- Istituzione dei contributi fiscali (tasse).
- Prestare giuramento al Re.
L'elezione avviene tramite scrutinio tra i cittadini di età superiore ai 25 anni. Per essere rappresentanti, era necessario possedere un reddito annuo derivante da proprietà. Il sistema di voto è indiretto in tre gradi: parrocchia, distretto e provincia. Viene inoltre istituito un consiglio permanente tra i deputati per assicurare la conformità alla Costituzione e alle leggi.
Il Potere Giudiziario
Il potere giudiziario è esercitato da giudici e tribunali, che hanno la responsabilità del giudizio e dell'esecuzione delle sentenze. Vengono istituiti due tribunali speciali: quello militare e quello ecclesiastico.
Amministrazione Locale
Il governo locale è affidato ai Comuni e ai Consigli Regionali, ed entrambe le istituzioni vengono scelte secondo quanto indicato nel regolamento elettorale.