Definizioni Chiave: Diritti dell'Infanzia, Apprendimento e Tutela Giuridica
Teorie dell'Apprendimento e Motivazione
Cognitivismo
Le persone non rispondono automaticamente agli eventi esterni, come la fame. La motivazione è intrinseca, basata sulla soddisfazione di apprendere o di raggiungere un obiettivo. Esempi: scelte, decisioni, piani, calcoli di interesse sulle probabilità di successo o fallimento.
Comportamentismo
Il comportamento è avviato da stimoli esterni ed interni. L'apprendimento consiste nell'acquisizione di abitudini che possono modificare il comportamento. La motivazione è estrinseca, determinata da eventi esterni che non sono direttamente legati alla situazione di apprendimento. Esempio: un libretto di lavoro con punti o premi per il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento.
Documenti e Accordi Internazionali sui Diritti dei Minori
Convenzione
Accordo tra Stati che ha valore legale e vincolante, sinonimo di patto o trattato.
Convenio
Accordi internazionali promossi dall'ILO (Organizzazione Internazionale del Lavoro): agenzia specializzata in diritti internazionali e condizioni di lavoro che coinvolge governi, imprese e lavoratori.
Dichiarazione
Un documento che enuncia una serie di diritti o principi, ma che non è legalmente vincolante per gli Stati.
Dichiarazione di Ginevra (1924)
A seguito dell'impatto della Prima Guerra Mondiale sulla coscienza collettiva, la Società delle Nazioni, nella sua V assemblea a Ginevra il 26 settembre 1924, approvò la prima Dichiarazione dei Diritti del Fanciullo. Questa descriveva la necessità di fornire a ogni bambino cure e protezione speciali. I contenuti principali includevano: il diritto allo sviluppo morale, fisico e mentale; l'assistenza ai bambini affamati e malati; la cura dei bambini emarginati, orfani o abbandonati. In sintesi, si focalizzava su interventi assistenziali, divieto di sfruttamento e diritto all'istruzione.
Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (1948)
Adottata il 10 dicembre 1948, dopo la Seconda Guerra Mondiale. Gli Stati membri dell'ONU riconobbero la necessità di proteggere i diritti umani fondamentali di tutti i membri della famiglia umana, come fondamento di libertà, pace, uguaglianza e giustizia. L'articolo 25.2 di questa dichiarazione afferma che la maternità e l'infanzia hanno diritto a speciali cure ed assistenza e che tutti i bambini, nati dentro o fuori dal matrimonio, hanno diritto alla stessa protezione sociale.
Dichiarazione dei Diritti del Fanciullo (1959)
Adottata il 20 novembre 1959 con la risoluzione 1386 dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. L'obiettivo principale è il benessere del bambino. Enuncia 10 principi, tra cui: il diritto alla protezione, a un nome e a una nazionalità, a un tenore di vita adeguato, all'uguaglianza, all'amore, all'educazione e al gioco, al soccorso, alla solidarietà e all'assistenza.
Convenzione sui Diritti dell'Infanzia (1989)
Adottata il 20 novembre 1989, è l'insieme di norme e regole che conferiscono ai bambini un ruolo centrale nella costruzione di una pace giusta e rispettosa. Contiene 54 articoli e si basa su quattro categorie di diritti:
- Diritto alla Sopravvivenza
- Diritto allo Sviluppo: pieno sviluppo fisico, mentale, spirituale, morale e sociale.
- Diritto alla Protezione: da influenze dannose, abusi e sfruttamento.
- Diritto alla Partecipazione: piena partecipazione alla vita familiare, culturale e sociale.
Tipologie di Educazione e Intervento
Istruzione Formale
È l'istruzione impartita all'interno del sistema educativo ufficiale, obbligatorio e non. Comprende i percorsi dalla scuola materna all'università. Si caratterizza per essere strutturata in livelli, si svolge in istituti specifici (scuole, università) in tempi definiti dalla legge e conferisce il diritto a un titolo di studio ufficiale.
Educazione Non Formale
Comprende tutte le attività con contenuti formativi organizzate al di fuori del sistema scolastico ufficiale. È sistematica e segue un programma che mira a raggiungere obiettivi predefiniti. Può svolgersi in vari luoghi.
Intervento Socio-Educativo e Informale
Copre i bisogni educativi e sociali attraverso attività organizzate al di fuori del sistema di istruzione formale. Queste attività, come quelle svolte in ludoteche, biblioteche o scuole in ospedale, sono realizzate per soddisfare le esigenze di bambini e famiglie che non trovano risposte complete nel sistema educativo tradizionale.
Concetti Giuridici e di Tutela del Minore
Emancipazione
Si verifica quando un minore acquisisce la capacità di agire prima del raggiungimento della maggiore età. Ad esempio, secondo alcune legislazioni, un minore può essere emancipato per matrimonio, per concessione dei genitori (solitamente dopo i 16 anni) o per decisione giudiziaria.
Affidamento (Guardia)
Situazione di collocamento temporaneo di un minore privo di un ambiente familiare idoneo. In questi casi, il minore può essere affidato a un ente o a una famiglia che ha l'obbligo di garantirgli il minimo indispensabile: alloggio, alimentazione, educazione e una formazione integrale.
Affidamento Familiare
Consiste nell'affidamento di un minore a una persona o a un nucleo familiare su base temporanea. Il suo scopo è integrare il minore in una vita familiare per un periodo limitato, in sostituzione o a completamento della propria.
Adozione
Istituto giuridico attraverso il quale, con una decisione del giudice, si stabilisce un rapporto di filiazione tra i genitori adottivi e l'adottato. Con l'adozione, scompaiono i legami giuridici tra l'adottato e la sua famiglia d'origine. L'adozione è irrevocabile, salvo casi eccezionali previsti dalla legge.
Assistenza e Cura
Si limita a fornire gli aiuti necessari e a soddisfare i bisogni dei bambini che non possono provvedervi da soli.