L'Estetica dell'Esperpento in Luci di Boemia di Valle-Inclán
L'Estetica dell'Esperpento in Luci di Boemia
Caratteri dell'Esperpentizzazione
In Luci di Boemia, Valle-Inclán opera una rimozione dell'eroismo dai personaggi, rendendoli impossibili come eroi. Il sottoproletariato (che comprende tutti i ranghi: dai vagabondi all'ignoranza e all'apatia) condivide la stessa miseria morale, la tendenza a rubare e a trarre vantaggio dalle circostanze. Un chiaro esempio è rappresentato dal Ministro, da Don Latino de Hispalis e dalle prostitute. L'autore utilizza la disumanizzazione (i personaggi sembrano marionette o burattini mercificati e animalizzati) e la figura dell'idiota (personaggi che appaiono stupefatti a causa dell'ignoranza e dell'egoismo).
Spazi, Ambienti e Risorse Stilistiche
Gli spazi e gli ambienti sono caratterizzati da sporcizia, mancanza di luce e volgarità. Gli ambienti appaiono sporchi, disordinati, scarsamente illuminati, spenti e pieni di oggetti volgari e grotteschi (adefesios). Tra le altre risorse stilistiche spicca l'uso dei contrasti (tra il serio e il burlesco, tra la negligenza miserabile e la volgare compostezza), l'umorismo, l'ironia e il sarcasmo.
Modernismo e Generazione del '98
Nelle opere di questo periodo, l'argomento centrale è la Spagna, analizzata attraverso preoccupazioni esistenziali e una cura estrema per la lingua.
Struttura e Ambientazione dell'Opera
Spazi Aperti e Chiusi
- Spazi Aperti: La via, dove avvengono l'arresto di Max, le rivolte, l'uccisione del prigioniero catalano, della donna e del bambino, e dove infine Max muore.
- Spazi Chiusi: La casa di Max, la "caverna" di Zarathustra, la taverna di Picalagartos, la stazione di polizia, il carcere, l'ufficio de "Il Parziale", gli uffici del ministero e il Columbus Café.
Tutti gli spazi appaiono nella fase esperpentizados, come riflesso e conseguenza dei personaggi che li abitano.
La Dimensione Temporale
La luce diventa un simbolo a seconda della sua intensità. Le scene della prima parte si svolgono tra due luci soffuse: il tramonto e l'alba. La seconda parte dura circa dodici ore (veglia, funerale, cimitero e taverna). La storia temporale è ambientata tra il 1910 e il 1920, tra la crisi del '98 e la dittatura di Primo de Rivera. È una spaccatura che parla dei personaggi di quegli anni in modo cautelativo, citando figure come Maura, García Prieto, Serrano e Alfonso XIII.
Realtà Politica, Sociale e Linguaggio
Critica alla Società Spagnola
Valle-Inclán critica aspramente la corruzione politica, la secolare povertà, la miseria del popolo spagnolo e la mancanza di ideali e di amore per la cultura. Le divagazioni presenti nell'opera hanno una funzione poetica e costituiscono materiale letterario di prim'ordine, unendo l'elemento drammatico, narrativo e lirico, rivolgendosi direttamente al lettore.
Il Linguaggio dei Personaggi
Il linguaggio è ricco e vario, utilizzando risorse dell'oralità (frasi brevi, interruzioni, ripetizioni, domande, esclamazioni, elisioni e frasi concise), adattandosi al carattere, alla classe e alla cultura di ogni figura:
- Parlanti colti: Utilizzano citazioni letterarie e ironia.
- Ufficiali e subordinati: Seguono la routine, usando frasi fatte, dichiarazioni ufficiali e linguaggio giornalistico.
- Popolo: Utilizza lo slang, riduce nomi comuni e propri, usa termini gergali ed espressioni popolari cittadine (es. guindilla = polizia, lila = stupido, estar de ronchi = senza soldi, dar el pan de higo = rapporto sessuale).
Il Linguaggio delle Didascalie
Valle utilizza risorse espressionistiche:
- Personificazioni: Come la "scopa birichina".
- Onomatopee e allitterazioni: Uso dei suoni /j/, /ch/, /k/.
- Derivati descrittivi: "Volto di lardo rancido", "sciarpa verde serpente".
- Linguaggio d'avanguardia: Il telefono come un "grillo nell'urina", il "giro burocratico".
- Caratteristiche del grottesco: Mercificazione, uso di piani cinematografici con l'uso della luce e presenza di animali sul palco.
Crudeltà e Orrore nel Teatro di Valle-Inclán
La sua drammaturgia è fondamentale perché rompe con l'estetica tradizionale. Crea un nuovo dramma, il grottesco, in cui compaiono temi come la lussuria, l'avidità e la morte, dotandoli di nuovi significati. La crudeltà e l'orrore sono elementi chiave nel rinnovamento formale e ideologico che lo ha reso un pioniere del nuovo teatro europeo.
L'orrore è un'esplosione definitiva e distruttiva che si lega al ridicolo e assume un intento grottesco per eliminare l'emozione. Nell'esperpento, le caricature dei personaggi e della situazione storica creano un distacco nello spettatore, usato come atto d'accusa che scaturisce dall'amarezza e dalla disperazione. La crudeltà è una disposizione consapevole di molti personaggi e l'atmosfera appare come sfondo costante.
Il Grottesco, la Crudeltà e l'Orrore nell'Assurdo
Il grottesco segna il culmine degli sforzi di Valle per creare un nuovo dramma. Si tratta di un'estetica che utilizza la deformazione per mostrare come i gruppi di pressione più conservatori impongano un sistema di vita e di valori basato sulla propria idea di bene. Nel contesto sociale, l'opera evidenzia il Carlismo, le sommosse, il potere dei capi locali (caciquismo), i lavoratori, le cariche della polizia e il ruolo dei crumiri negli scioperi. Era una situazione caotica. La crudeltà dell'orrore serve a denunciare l'ingiustizia sociale e la stupidità dei governanti. L'intento finale è distruggere l'uomo attraverso l'assurdo grottesco.