Evoluzione del pensiero storico: dalla ciclicità greca al progresso moderno
Filosofia greca
La filosofia greca attribuisce alla storia una missione critica, concependola come un processo che si ripete in cicli, in analogia con i fenomeni fondamentali della natura (l'alternanza delle stagioni: primavera, estate, autunno e inverno). Il soggetto centrale è la polis greca, intesa come entità concreta che vive e soffre le vicissitudini storiche, mentre l'ufficialità ne rappresenta il destinatario.
L'obiettivo della storia è la realizzazione del ciclo naturale della società, che parte da un'età dell'oro, attraversa una fase di decadenza e tende a ritornare verso un nuovo periodo aureo.
Il destino stoico
Nella visione stoica, l'esistenza individuale è segnata dal destino. L'uomo vive questa vita scontando una pena imposta dal fato, che deve accettare con rassegnazione, senza opporvisi. L'esistenza terrena funge da processo di purificazione: quanto più l'individuo si purifica, tanto migliore sarà la sua condizione nell'aldilà. Il filosofo, ovvero il saggio, è l'unico in grado di trascendere parzialmente il destino, raggiungendo una forma di felicità relativa.
Filosofia medievale
La filosofia medievale adotta una visione lineare della storia, profondamente influenzata dal cristianesimo. La storia è il risultato di un piano universale creato da Dio, il cui nucleo originario è il popolo eletto, Israele. In questo contesto, la società è il paziente, mentre Dio è il soggetto attivo che disegna il piano per l'umanità. Si tratta di una visione fortemente provvidenzialistica, in cui Dio interviene direttamente nelle vicende umane.
Lo scopo della storia umana
Il fine ultimo della storia è la preparazione alla parusia, ovvero la seconda venuta di Cristo, che sancirà la vittoria della Città di Dio sulla città degli uomini. Lo scopo individuale si articola in due punti:
- Lotta contro il male: contribuire al trionfo della Città di Dio attraverso l'impegno morale.
- Salvezza eterna: ottenere il premio del cielo.
Si tratta di una lotta ascetica inserita in una prospettiva rigorosamente teocentrica.
Filosofia moderna
Filosofi come Rousseau, Voltaire e Vico propongono una concezione della storia critica e progressista, spesso rappresentata come una spirale. Il soggetto è la natura umana, intesa come costante, mentre l'agente di trasformazione è la cultura, che evolve attraverso il progresso dei popoli. L'agente singolo è identificato nel monarca, che gestisce la società con autorità.
Obiettivi sociali e individuali
Lo scopo sociale consiste nello sviluppare il presente storico nella sua forma più completa, costruendo le capacità della società affinché il progresso futuro si realizzi attraverso il presente. Il senso individuale della storia risiede nel vivere in modo autentico, sviluppando al meglio le proprie qualità e potenzialità come esseri umani.