Filosofia della società e dello Stato: percorso storico dai Greci a Marx

Filosofia ed eticaAggiornato il 5,64 KB

Riassunto

Il documento ripercorre l'evoluzione del concetto di società e Stato nella filosofia, dall'antichità classica al Medioevo, dall'età moderna con il contrattualismo fino a Marx. Analizza l'origine della socialità, le gerarchie sociali e le diverse concezioni dello Stato proposte dai principali autori.

Punti chiave

  • Nell'antichità e nel Medioevo la socialità è considerata naturale (Aristotele, Tommaso d'Aquino).
  • I contrattualisti (Hobbes, Locke, Rousseau) fanno derivare la società da un patto volto a garantire i diritti naturali.
  • Per Marx la socialità nasce dal lavoro e dai rapporti di produzione, senza patto né costituzione naturale.
  • Platone propone una società divisa in classi funzionali, in cui tutti i membri sono ugualmente necessari.
  • Aristotele sostiene che la disuguaglianza è naturale e preferisce una forma di governo misto.
  • Locke fonda la proprietà sul lavoro; Marx la considera il risultato di un'appropriazione e propone lo Stato comunista.

Mettiti alla prova

Evoluzione del Concetto di Società e Stato: Prospettive Filosofiche

Le diverse motivazioni di origine sociale che si sono manifestate nel corso della storia possono essere considerate.

1. L'Origine della Socialità: Visioni Storiche

1.1. Antichità Classica e Medioevo: La Socialità Naturale

Nell'antichità classica, l'origine sociale era considerata naturale, una visione che persistette anche nel Medioevo. Autori come Aristotele e Tommaso d'Aquino considerano una fonte naturale della socialità: l'individuo è incapace di vivere da solo e possiede la lingua come strumento di comunicazione e apprendimento.

1.2. Età Moderna: Il Contratto Sociale

Già in età moderna, la società sarà compresa da autori contrattualisti (Hobbes, Locke e Rousseau) come il risultato della volontà, un patto stipulato per garantire i diritti naturali che gli esseri umani possiedono. L'individuo precede la formazione della società ed è la sua volontà che lo ha portato a vivere in uno stato sociale.

1.3. XIX Secolo: La Prospettiva Marxista

In relazione a questi concetti, Marx, nel XIX secolo, sostiene che l'uomo sociale è al di fuori del suo controllo, influenzato dalle relazioni industriali. Questa socialità è il risultato di attività di trasformazione materiale e la natura è il frutto dei rapporti di lavoro. La fonte è l'individuo che si collega con la natura attraverso il lavoro; il lavoro è la forza motrice che genera la società. Non c'è patto o costituzione di origine naturale.

2. La Struttura della Società: Gerarchie e Classi

In relazione alla struttura della società, si può osservare che una gerarchia è sempre esistita:

  • Antica società romana: divisa in patrizi, cavalieri, plebei e schiavi.
  • Medioevo: si trovavano feudatari, vassalli, maestri, funzionari delle corporazioni, servi... con sfumature interne di classe.
  • Società moderne: si distinguono borghesia e proletariato.

Si può dire che, muovendosi lungo la storia, si osserva come le vecchie forme di gerarchia si frantumano per lasciare spazio a nuove. Tenendo conto di ciò, diversi autori propongono visioni differenti:

  • Platone: propose una società divisa in classi (governanti, filosofi, guardiani, guerrieri, contadini), senza che ciò implicasse la dominanza di una sull'altra. Non c'è uguaglianza tra le classi, ma nemmeno privilegi. Tutti i membri della comunità sono ugualmente necessari.
  • Aristotele: sosterrà anch'egli che la disuguaglianza è naturale, e quindi la società ha una struttura gerarchica. Alcuni nascono per governare e altri per essere governati. Egli opta per un governo che consenta la partecipazione politica di una classe media ampia, una forma di governo misto o Repubblica.
  • Medioevo: gli autori difendono la gerarchia naturale. Per evitare conflitti tra le classi, è necessario rafforzare il papato attraverso le monarchie. Il re è infine soggetto alle autorità religiose.
  • Età Moderna: sarà necessario difendere i diritti naturali: la proprietà (della vita, libertà e beni) per Locke, l'uguaglianza e la libertà per Rousseau. Locke sostiene che ogni individuo ha il diritto di possedere tutto ciò che può generare con il proprio lavoro. Il lavoro è il fondamento della proprietà.

3. Il Ruolo dello Stato: Diverse Concezioni

Così, lo Stato proposto sarà liberale, una democrazia rappresentativa, che sarà sociale e diretta. Kant e Rousseau hanno sostenuto che la società deve essere articolata in modo che i diritti di tutti i suoi membri siano garantiti e che ogni individuo costituisca un fine in sé stesso.

3.1. La Proprietà e lo Stato in Marx

A questo proposito, Marx considera la proprietà come il risultato di un furto, il cui obiettivo è la rivalutazione del capitale. Egli propone uno stato comunista, in cui la proprietà privata è abolita. Il lavoro è il fondamento della proprietà, ma le condizioni di produzione dei beni sono sottratte ai singoli lavoratori.

3.2. Concezioni dello Stato attraverso la Storia

  • In rapporto alla società nell'antichità classica, lo Stato per Platone è l'interesse generale, con poca giustizia nelle sue applicazioni.
  • Per Aristotele, la felicità e la giustizia sono uno strumento per la felicità.
  • Per gli autori del Medioevo, lo Stato deve contemplare l'essenza della società in Dio. Per questi autori, il bene comune sarà la considerazione principale.
  • Per i contrattualisti, lo Stato deve garantire i diritti dei cittadini, sia civili che politici. Si tratta di uno stato liberale borghese che serve gli interessi individuali, ovvero gli interessi della borghesia che possiede i mezzi di produzione.
  • Marx propone di eliminare lo Stato borghese e di instaurare lo Stato comunista, che garantisce i diritti sociali e la parità dei cittadini. Egli promuove una società senza classi.

Scarica

PDF Word HTML

Domande frequenti

Qual è la differenza tra la visione aristotelica e quella contrattualista dell'origine della società?

Per Aristotele la socialità è naturale: l'individuo non può vivere da solo ed è dotato della lingua. Per i contrattualisti, invece, la società nasce da un patto volontario che precede la vita sociale e serve a garantire i diritti naturali.

Come Locke giustifica la proprietà privata?

Locke sostiene che ogni individuo ha diritto a possedere ciò che può generare con il proprio lavoro, che è il fondamento della proprietà.

Che cosa propone Marx riguardo allo Stato?

Marx considera lo Stato borghese da eliminare e propone uno Stato comunista in cui la proprietà privata è abolita e si promuove una società senza classi.

Mettiti alla prova

Schede di ripasso

Clicca una scheda per vedere la risposta.

Test

1. Quale autore considera la socialità come naturale nell'antichità classica?
2. Secondo i contrattualisti, la società nasce:
3. Per Marx, il lavoro è:
4. Quale forma di governo preferisce Aristotele?
5. Secondo Platone, le classi della società:
6. Per gli autori medievali, il bene considerato principale per lo Stato è:

Domande generate con l'IA a partire dal documento: verifica le risposte con il testo.