Letteratura Spagnola dal Medioevo al Rinascimento: Storia ed Evoluzione
La poesia orale e il Mester
La poesia lirica viene espressa attraverso il canto, la danza e altre forme performative. Anche la poesia epica è stata storicamente accompagnata dalla musica. Sia la lirica che l'epica venivano diffuse da giullari, cantori e attori che intrattenevano la popolazione nelle città e nei castelli.
La lirica peninsulare originale
Le Jarchas
Le composizioni più antiche sono le jarchas, brevi componimenti lirici in mozarabico (la lingua romanza parlata in territorio musulmano). Questi piccoli poemi venivano trasmessi oralmente e si riflettevano in alcuni testi colti scritti da poeti arabi ed ebrei andalusi. Le jarchas mostrano una forte somiglianza con la lirica del resto del continente europeo: temi amorosi, canti messi in bocca a una donna, semplicità espressiva e versi brevi. Per certi aspetti, tuttavia, restano più vicine al mondo orientale.
Le Cantigas de Amigo
Le Cantigas de Amigo condividono molti tratti in comune con le jarchas, come il tema dell'amore o la voce femminile, ma presentano importanti differenze: sono più lunghe, utilizzano strofe incatenate attraverso il parallelismo e contengono continui riferimenti alla natura. Esse rivelano la realtà contadina e marinara della Galizia, contrapponendosi all'ambiente urbano moresco.
L'epopea e il Cantar de Mio Cid
L'epica narra le gesta di un eroe ancestrale e del popolo che lo celebra. I poemi epici raccontano eventi storici, seppur arricchiti da molti elementi inventati. Queste opere, chiamate cantari di gesta, venivano recitate o cantate con l'accompagnamento di una melodia, poiché celebravano gli atti e le imprese di grandi eroi.
Il Cantar de Mio Cid
Il Cantar de Mio Cid è conservato in un manoscritto copiato nel XIV secolo. L'unità e la perfezione del testo suggeriscono l'opera di un singolo autore colto. I 3730 versi del Cantico sono raggruppati in serie di versi, o lasse, di dimensioni diverse con la stessa rima assonante. Le linee sono irregolari, senza una misura fissa, e sono divise in due parti da una cesura centrale.
Il linguaggio della poesia si distingue per la sua chiarezza. Altre caratteristiche del testo includono:
- Chiamate frequenti agli ascoltatori.
- Espressioni esclamative.
- Ritmo costante della narrazione in dialogo diretto.
Il carattere orale del poema epico spiega anche la straordinaria libertà nell'uso delle forme verbali e l'impiego di epiteti epici e apposizioni, che servono a magnificare l'eroe. I frequenti parallelismi aiutavano la memorizzazione da parte dei giullari.
Struttura e Contenuto
Il poema è diviso in tre parti:
- Cantar dell'esilio.
- Cantar delle nozze.
- Cantar dell'oltraggio di Corpes.
Internamente, la struttura è segnata dal processo di perdita e recupero dell'onore. Il contenuto si divide in tre aspetti principali:
- Politico: Il confronto tra Castiglia e León. Il Cid, cavaliere castigliano, si confronta con il re di origine leonese.
- Socio-economico: Il poema esprime ideali di mobilità sociale che soddisfacevano sia il giullare che il suo pubblico.
- Individuale: L'eroe, Rodrigo Díaz, bandito dal re, affronta la sfida di recuperare il proprio onore.
La Prosa Castigliana
Nella seconda metà del XIII secolo, la prosa castigliana si sviluppa grazie al desiderio del re Alfonso X il Saggio di elevare il castigliano a lingua di cultura, sostituendo il latino. Alfonso X incoraggiò la traduzione da varie lingue orientali, favorendo la nascita della Scuola di Traduttori di Toledo. Per tutto il XIII secolo, il castigliano divenne la lingua di numerose storie ed exempla di origine orientale.
Il Conde Lucanor
Una celebre raccolta di storie è il Conde Lucanor, l'opera più nota di Don Juan Manuel. Nipote di Alfonso X il Saggio, i suoi scritti miravano a fornire ai nobili del tempo modelli di comportamento adeguati al loro rango e utili al mantenimento della posizione sociale ed economica.
Il Conde Lucanor è diviso in cinque parti. La prima, la più importante, è costituita da cinquanta racconti (esempi) che l'autore trae da diverse fonti. La struttura è fissa: il Conte Lucanor espone un problema pratico al consigliere Patronio, il quale risponde raccontando una storia a scopo educativo.
Il Teatro: Religioso e Profano
Esistono due tipologie di teatro medievale: il religioso e il profano.
- Teatro religioso: Nato all'interno dei templi, si spostò poi all'esterno in cerca di spazi adeguati. Fu infine vietato nelle chiese a causa dell'atteggiamento considerato troppo libero e spudorato degli attori.
- Teatro profano: I giullari includevano nelle loro performance danze, mimi e altri spettacoli semiteatrali, noti come Giochi di scherno (Juegos de escarnio).
Il Rinascimento e l'Umanesimo
Il termine Rinascimento definisce il periodo culturale e sociale successivo al Medioevo, caratterizzato dalla rinascita dell'interesse per gli autori greci e latini. La cultura, le arti e le scienze diventano necessità dell'epoca. I sovrani concessero privilegi alle università, che iniziarono a svolgere una funzione sociale fondamentale.
Caratteristiche della Mentalità Rinascimentale
La cultura rinascimentale è strettamente legata alla mentalità borghese. L'uomo diventa il centro del mondo, motivo per cui il Rinascimento è spesso sinonimo di Umanesimo. Questo spiega il vitalismo della letteratura e lo splendore delle corti, con le loro feste e lussi. Si canta l'amore e il piacere, distanziandosi dalla visione medievale. È un momento di ottimismo in cui la natura appare al servizio dell'uomo.
Il razionalismo e l'idea di progresso segnano la nuova era: si ritiene che la conoscenza renda l'uomo migliore. Questo desiderio di perfezionamento si lega alle idee del neoplatonismo, secondo cui la realtà materiale è un riflesso di quella spirituale, raggiungibile attraverso la conoscenza.
Il Rinascimento in Spagna
In Spagna, l'Umanesimo raggiunge il picco nel primo terzo del XVI secolo, influenzato dalle idee di Erasmo da Rotterdam, che sosteneva una religione pura, intima e priva di superstizioni. Tuttavia, l'erasmismo cadde rapidamente in disgrazia a causa della reazione cattolica alla minaccia protestante.
Nel 1550 fu vietato agli spagnoli di studiare in alcune università europee e l'anno successivo fu pubblicato il primo Indice dei libri proibiti. Iniziò così un periodo di forte censura. Nonostante ciò, poiché la maggior parte della popolazione era analfabeta, la letteratura veniva spesso letta ad alta voce in gruppo. I circoli alfabetizzati si concentravano nelle città, tra l'aristocrazia, il clero e la borghesia.