Linguaggio e Simbolismo ne La Casa di Bernarda Alba di Federico García Lorca
Il linguaggio dei personaggi ne La Casa di Bernarda Alba
Per quanto riguarda il linguaggio dei personaggi, è possibile distinguere Bernarda da tutti gli altri. Il suo stile è dominato da un tono rapido, asciutto e tagliente. Utilizza un linguaggio autoritario, aggressivo e secco; è pertanto logico l'uso frequente di frasi imperative e interrogative.
Caratterizzazione individuale e stili verbali
- Angustias, Magdalena e Amelia: sono caratterizzate dalla monotonia delle parole.
- Martirio: da parte sua, si distingue per le minacce e gli abusi verbali.
- Adela: è caratterizzata da forza e aggressioni verbali, con l'uso di imperativi e frasi taglienti ed energiche.
- La Poncia: il suo linguaggio è estremamente ricco e vario, possedendo la grazia del linguaggio popolare.
- Maria Josefa: il suo parlare è una miscela di linguaggio infantile e parole disturbate.
La lingua della casa e il teatro poetico
La lingua della casa è la lingua andalusa, spesso portata alla sua essenza. Il linguaggio usato non è un andaluso puramente "realistico" e l'opera ne va orgogliosa. Il linguaggio poetico è in costante aumento e assume un doppio valore: i doppi sensi fanno sì che le parole diventino veri e propri simboli. La Casa di Bernarda Alba non può essere altro che teatro poetico. Il lavoro è un edificio poetico costruito e dedicato all'odio e alla repressione.
Coscienza sociale e critica morale
Tuttavia, tutti gli elementi derivano dal fatto che Lorca ha messo in scena con maestria il suo dramma poetico andaluso. È evidente che Lorca avesse una grande coscienza sociale ed era sempre più preoccupato per i problemi sociali. Ma non si può concludere che Bernarda sia un lavoro esclusivamente politico; Lorca è uno scrittore sociale, molto critico nei confronti della società.
Il sottotitolo del libro, "Dramma di donne nei villaggi di Spagna", ha causato alcuni problemi interpretativi. Non è destinato a rappresentare le donne di tutte le città spagnole. I casi di Yerma e Bernarda sono casi speciali, inseriti nel quadro del fenomeno andaluso.
Il contesto andaluso e l'etica dell'amore
Bernarda rappresenta la vita anormale di una famiglia andalusa che vive in disparte. L'autore è interessato alla vita morale di un popolo e, senza dubbio, esercita una critica sociale, ma non mira alla società spagnola in generale, né alla società andalusa nel suo complesso. Bernarda è rigorosa, tradizionale e intollerante al massimo, ma non rappresenta la Spagna, né il suo popolo. Rappresenta solo una donna abituata al codice socio-morale della sua società (il villaggio andaluso) portato all'estremo.
L'opera di Lorca è l'epitome dell'Andalusia e la sua etica è l'etica dell'amore. Bernarda incarna il carattere dell'autorità e del diritto sociale. È crudele, repressiva e tirannica, ma agisce sempre entro i limiti stabiliti dalla società rurale andalusa per secoli. La lotta tra il diritto individuale (espresso dalla sessualità anarchica di Adela) e il diritto sociale (la necessità autoritaria di Bernarda di sopprimere tale individualità) non potrebbe essere più universalmente umana. Lorca studia qui la questione morale e umana, criticando entrambe le forze, interessato soprattutto a mostrarne il conflitto nella sua potenza teatrale.