Modernismo: Origini, Tendenze e Innovazioni Poetiche
Il Modernismo: Un Movimento di Rottura
Il Modernismo rappresenta un movimento generale del tempo che comprende anche la Generazione del '98. Esso segna la ricomparsa dell'angoscia tipica della letteratura romantica europea, un sentimento che sembrava essere diminuito grazie alla fede nel razionalismo sperimentale del XIX secolo, ma che rinasce dimostrando che non tutto può basarsi sulla ragione. Si tratta di una poesia che richiama momenti felici: l'infanzia, il paradiso perduto e i giardini.
Le principali tendenze del Modernismo
L'estetica modernista raggiunge il suo massimo splendore nel XX secolo. Iniziato ufficialmente da Rubén Darío nel 1888 con la pubblicazione di Azul, il Modernismo è l'integrazione di varie tendenze sviluppatesi nella seconda metà del XIX secolo, specialmente il Simbolismo e il Parnassianesimo di origine francese. Le radici estetiche del Modernismo sono varie e trovano il loro punto di forza nel desiderio degli scrittori di lingua spagnola di creare un nuovo linguaggio.
Ciò è determinato da varie fonti: la poesia di Walt Whitman e Edgar Allan Poe, i preraffaelliti inglesi, la decadenza di D'Annunzio, senza dimenticare le origini ispaniche come Berceo, Manrique e i canzonieri. Il Modernismo è un movimento avvolgente che accumula elementi provenienti da diverse fonti per farli propri.
Il Modernismo Parnassiano
Il Modernismo canonico deriva dal Parnassianesimo, il movimento guidato da Leconte de Lisle, nato quando un gruppo di poeti francesi si unì nel 1866 per imporre all'arte il senso della disciplina, dell'equilibrio e dell'obiettività, con lo scopo ultimo dell'arte per l'arte.
Le tematiche più coltivate da questi autori sono:
- Evasione: Implica la fuga dal mondo reale attraverso i sogni, verso luoghi lontani, esotici o epoche passate (come il Medioevo o l'infanzia). Abbondano riferimenti alla mitologia classica ed elementi eleganti: dei, ninfe, centauri, castelli, pagode, cigni e pietre preziose.
- Cosmopolitismo: Un aspetto del desiderio di fuga che conferisce ai modernisti un senso aristocratico. Parigi diventa la capitale del Modernismo.
- Inquietudine romantica: Esaltazione delle passioni e dell'irrazionale. La malinconia è un sentimento caratteristico, espresso attraverso il mistero, la notte e il crepuscolo.
- Amore ed erotismo: Poesie che spaziano dall'amore sensibile e impossibile all'erotismo intenso.
- Temi americani: Complementari al cosmopolitismo, rappresentano la fuga verso il passato leggendario e i miti indiani.
- Identità ispanica: Un tema accentuato soprattutto in America Latina per contrastare l'egemonia culturale degli Stati Uniti.
Per quanto riguarda la forma, l'estetica modernista si traduce in:
- Ricerca sensoriale: Effetti che causano il godimento dei sensi, dove la sinestesia è la manifestazione principale.
- Linguaggio poetico ricco: La parola acquista un significato vitale attraverso il suono, il ritmo e i riferimenti culturali, rinnovando il vocabolario poetico.
Il Modernismo Simbolista
La seconda linea del Modernismo deriva dal Simbolismo francese (Baudelaire, Rimbaud, Mallarmé, Verlaine). L'elemento essenziale è il suggerimento e il potere evocativo delle parole, bandendo ogni forma di didattica. L'evasione non è più diretta verso mondi lontani, ma verso il mondo interiore del poeta, che poi rivolge il suo sguardo all'esterno per scoprire il paesaggio come simbolo della propria storia.
La Metrica Modernista
La metrica modernista è caratterizzata da sperimentazione e rinnovamento:
- Uso di versi alessandrini, enneasillabi e dodecasillabi, rari nella tradizione precedente.
- Introduzione di varianti nei versi classici: sonetti alessandrini, sonettini (arte minore) e la Silva.
- Emersione del verso libero nelle fasi successive, influenzato da Walt Whitman.
- Tentativi di creare una metrica basata sulla quantità, ispirata alla poesia latina.