Il Realismo Letterario: Origini, Evoluzione e Protagonisti in Europa e Spagna
Il Realismo Letterario: Origini ed Evoluzione
Il Realismo è un movimento letterario emerso nella seconda metà del XIX secolo, nato in Francia dopo il fallimento della rivoluzione del 1848, con l'obiettivo di superare l'esaltazione romantica della libertà individuale per spiegare e analizzare la realtà sociale.
Le radici del Realismo in Europa
Alcuni critici collocano la nascita del Realismo in Francia intorno al 1830 con La commedia umana di Honoré de Balzac. Anche autori come Stendhal (Il rosso e il nero, 1830; La certosa di Parma, 1839), pur vivendo in epoca romantica, sono considerati precursori del movimento.
- Gustave Flaubert: Con Madame Bovary, descrive l'uomo che viene distrutto da una società a cui non riesce ad adattarsi.
- Émile Zola: Iniziatore del Naturalismo, evidenzia il peso dell'eredità genetica nel comportamento umano; la sua opera più celebre in Francia è Germinal.
- Inghilterra: Il genere trova la sua massima espressione nel romanzo, con autori come Charles Dickens (Oliver Twist, David Copperfield).
Il Realismo Spagnolo
Secondo Romero Tovar, il romanzo realista spagnolo affonda le sue radici nel romanzo storico, nel romanzo di costume e nella letteratura romantica, che già fornivano un'osservazione attenta della realtà. Il passaggio dal Romanticismo al Realismo è segnato da La gaviota di Fernán Caballero.
La rivoluzione del 1868, nota come La Gloriosa, segna l'inizio del Realismo in Spagna. Nel 1870 viene pubblicato il primo romanzo di Benito Pérez Galdós, che inaugura l'età dell'oro del Realismo spagnolo.
Caratteristiche principali
- Tematiche storiche: Il romanzo riflette le circostanze storiche del tempo.
- Ambiente borghese: Rappresentazione della società urbana.
- Critica sociale e politica: Lo scrittore adotta una posizione critica verso la realtà.
- Osservazione della realtà: Il romanzo è considerato da Galdós come un'"immagine della vita".
- Narratore onnisciente: Interviene nella narrazione con giudizi e commenti.
- Descrizioni dettagliate: Predominio della descrizione rispetto alla narrazione pura.
- Stile sobrio: Rifiuto della retorica romantica in favore di chiarezza e precisione.
- Struttura lineare: I fatti seguono il corso del tempo, con interruzioni temporanee minime.
Classificazione dei romanzieri
Possiamo distinguere due gruppi principali in base all'ideologia:
1. Conservatori o tradizionalisti
Rappresentati da José María de Pereda, che nei suoi romanzi (Peñas arriba, Sotileza, La puchera) difende il mondo rurale e idilliaco contro i mali della società urbana e borghese.
2. Liberali o progressisti
Difendono il progresso della classe media e attaccano il fanatismo religioso e politico:
- Juan Valera: Sostenitore dell'"arte per l'arte" (Pepita Jiménez, Juanita la Larga), si concentra sull'interesse psicologico e sulla tolleranza liberale.
- Benito Pérez Galdós: Il massimo esponente del realismo spagnolo. Opere come Doña Perfecta combattono il fanatismo. Nei suoi romanzi spirituali e simbolici (fine 1890), introduce il monologo interiore e elementi fantastici (Misericordia, Nazarín).
- Leopoldo Alas "Clarín": Rappresenta la transizione tra Realismo e Naturalismo. La sua opera maestra, La Regenta, è uno dei più grandi romanzi spagnoli di tutti i tempi, offrendo un ritratto impietoso della società della Restaurazione attraverso la storia di Ana Ozores.