Rinascimento poetico spagnolo: Garcilaso, Fray Luis e San Juan de la Cruz

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Il Rinascimento ha segnato il trionfo delle idee umaniste.

Caratteri generali

L'ammirazione per l'antichità classica, proveniente dalla tradizione greco-romana, portò alla concezione dell'uomo come centro dell'universo: l'antropocentrismo. Si affermarono l'esaltazione della natura e l'idea della natura come qualcosa di bello, buono e vero. Si ricercarono la proporzione, l'equilibrio e l'armonia; l'elegante viene percepito come naturale.

La poesia del primo Rinascimento

La poesia del primo Rinascimento si sviluppò durante il regno di Carlo I. Il principale esponente menzionato è Garcilaso de la Vega. In questo periodo si diffusero la canzone in versi castigliani e figure della tradizione lirica come Cristóbal de Castillejo.

Si creò un mondo poetico in cui la natura bucolica costituiva un quadro idealizzato, il cosiddetto locus amoenus. Questo mondo fu veicolo di espressione del pentametro, che divenne uno degli strumenti più adatti; insieme al settenario (heptasílabo) e ai metri dei generi di origine classica, introdotti in quel momento.

La poesia del secondo Rinascimento

La poesia del secondo Rinascimento coincide con il regno di Filippo II. Fray Luis de León è l'autore emblematico di questo periodo: la poesia di ascendenza petrarchesca diventa più sana, luminosa e sensuale. Lo stile di Fray Luis si caratterizza per il colore, la luminosità e lo sviluppo del linguaggio.

Accanto al petrarchismo si sviluppa la poesia di matrice oraziana, più seria e intensa; Orazio è un modello importante per Fray Luis. Il verso favorito in questo tipo di poesia è la lira, che combina endecasillabi e settenari e conferisce grande agilità espressiva.

La poesia religiosa è espressione dell'unione dell'anima con il divino; il suo rappresentante principale è San Juan de la Cruz.

Garcilaso de la Vega

Garcilaso de la Vega: l'influenza della poesia italiana e classica è evidente nella sua opera. Nel lavoro di Garcilaso si leggono reminiscenze dei canzonieri e tracce evidenti di Ausiàs March e di Petrarca, oltre all'assimilazione della nuova arte. L'apporto petrarchesco in Garcilaso è deciso e coerente, per quanto riguarda metriche, strofe, temi e immagini.

Garcilaso era circondato da umanisti e poeti la cui influenza lo portò a volgere lo sguardo verso i classici. Dopo la morte di Isabel Freyre, Garcilaso compose alcune delle sue opere più belle, caratterizzate da grande intensità emotiva: l'assimilazione del classicismo è totale e raggiunge piena maturità.

Fray Luis de León

Fray Luis de León: poesia originale. Si tratta prevalentemente di poesie sulla vita e sulla semplicità. I temi sono vari, ma seguono in larga misura il modello di Orazio.

Fray Luis riprende il motivo del Beatus ille (l'elogio della semplicità e del ritiro), si dedica alle traduzioni dei classici e alla traduzione della Bibbia. L'ideale ascetico mira al miglioramento dell'individuo attraverso una vita di fatica e sacrificio. Il misticismo tende a unire l'anima con Dio e questo processo avviene in tre fasi o percorsi:

  • purgante: l'anima viene spogliata degli attaccamenti;
  • illuminativa: sensazione della presenza di Dio;
  • unità: la mistica, quando l'anima è unita a Dio.

San Juan de la Cruz

San Juan de la Cruz: La notte dell'anima. Si tratta di un poema composto in lira che narra il viaggio di un'anima (rappresentata da una fanciulla) che lascia la sua casa per incontrare l'Amato (Dio). Il Cantico spirituale è una poesia dialogica in cui una pastora (lei) e un pastore (lui) dialogano: la pastora cerca di raggiungere il pastore per incontrarlo.

La poesia celebra la fiamma d'amore viva che unisce l'anima a Dio. Anche altri componimenti di San Juan sono scritti in lira; si tratta di inni che descrivono i sentimenti amorosi del poeta quando aspira all'unione con il divino.

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