Storia della Letteratura per l'Infanzia: Evoluzione e Età d'Oro
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Le Origini della Letteratura per l'Infanzia
Il libro A Little Pretty Pocket Book, scritto da John Newbery nel 1744, appartiene alla prima metà del XVIII secolo. Quest'opera è particolarmente significativa poiché rappresenta uno dei primi esempi di letteratura commerciale e multimediale per l'infanzia.
La concezione del bambino come soggetto letterario non è un fenomeno naturale, ma una costruzione sociale nata durante l'Illuminismo europeo del XVIII secolo. Fino alla fine del Settecento, l'atteggiamento evangelistico ha dominato la produzione editoriale, influenzando direttamente o per reazione il mercato librario. Con il passare del tempo, l'obiettivo della lettura per l'infanzia si è evoluto:
- XVIII secolo: passaggio dall'educazione religiosa all'educazione sociale.
- XIX secolo: promozione sociale attraverso la conoscenza pratica.
Obiettivi Pedagogici e Intrattenimento
Il libro per l'infanzia possiede un chiaro intento didattico e pedagogico, che si manifesta attraverso:
- Istruzione: utilizzo di favole e giochi per insegnare l'alfabeto.
- Intrattenimento: presenza di filastrocche e ninne nanne, elementi che hanno reso i testi amati dai bambini.
Il XIX Secolo: L'Età d'Oro
Il XIX secolo è definito l'Età d'Oro della letteratura per l'infanzia, il periodo in cui il bambino viene finalmente "scoperto".
Fasi di Sviluppo
- Primi anni del secolo: Maria Edgeworth, con il racconto The Purple Jar, rappresenta una delle voci più leggibili. Si assiste a una riaffermazione delle favole, all'espansione della letteratura popolare grazie alla crescita dell'alfabetizzazione e alla nascita di generi specifici come le storie di mare, le avventure su isole deserte e i racconti scolastici.
- Maturità (1860-1920): Il periodo tra la pubblicazione di Alice nel Paese delle Meraviglie (1865) di Lewis Carroll e la Prima Guerra Mondiale è considerato la prima vera età d'oro. In questa fase, l'intento didattico diventa secondario rispetto al divertimento.
Fattori di Cambiamento
Il successo di questo periodo è dovuto a diversi fattori sociali ed economici:
- Riduzione delle dimensioni dei nuclei familiari.
- Cambiamento del ruolo della donna nella società.
- Maggiore accessibilità economica dei libri.
- L'Education Act del 1870 (che ha favorito l'istruzione elementare gratuita).
- La creazione di dipartimenti giovanili da parte di editori come Macmillan, Routledge e Nelson.
Autori e Opere Fondamentali
L'Età d'Oro è stata caratterizzata da grandi scrittori, con una forte presenza femminile:
- Fratelli Grimm: Pollicino, Barbablù, Biancaneve, Cenerentola.
- Hans Christian Andersen: La Sirenetta, Il brutto anatroccolo, Il soldatino di piombo.
- Edward Lear: pioniere della letteratura nonsense.
- Lewis Carroll: Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie.
- Carlo Collodi: Pinocchio.
- Frank Baum: Il mago di Oz.
- J.M. Barrie: Peter Pan.
- Louisa May Alcott: Piccole donne.
- Beatrix Potter: Benjamin Bunny.