Teatro barocco e commedia nazionale di Lope: struttura, regole e personaggi
Teatro
Le rappresentazioni barocche si tenevano in recinti: inizialmente in cortili (i cosiddetti corral), con il palco posto su un lato. I lati che delimitavano il cortile erano edifici formati dal piano terra e da tre piani superiori; le aperture verso il cortile, le finestre e gli aposentos (piccole stanze al piano superiore) fungevano da palchi e cavea per gli spettatori.
Struttura del fronte-palco
La costruzione frontale del palco poteva articolarsi su quattro ordini distinti. In genere si trovavano, dall'alto verso il basso o viceversa, i diversi spazi riservati al pubblico e i palchi: al primo ordine si collocava la cazuela (area spesso riservata alle donne), nei piani intermedi i palchi di consiglieri e di famiglie nobili, e nell'ordine superiore altri palchi o la soffitta. Dietro il palco erano presenti gli ambienti di servizio, come i camerini e il deposito dei costumi.
Uso degli spazi e collocazione del pubblico
- Il primo piano era utilizzato anche per rappresentare scene in ambienti diversi;
- il secondo e il terzo piano ospitavano i palchi classificati in base allo status;
- il quarto ordine corrispondeva spesso a soffitte o ambienti secondari;
- gran parte del pubblico sedeva su panche o sgabelli vicino al palco; era inoltre presente il pubblico in piedi nel patio.
In generale, gli uomini occupavano il patio e alcuni palchi, mentre le donne erano collocate nella cazuela o negli spazi a esse riservati.
Commedia nazionale
"Miscele di tragico e comico"
Lope de Vega propose la formula più efficace per il pubblico: la mescolanza di elementi tragici e comici, giustificandola con il fatto che entrambi gli aspetti sono presenti nella vita quotidiana.
Unità drammatica
Le opere barocche non rispettano rigorosamente le unità aristoteliche di tempo e luogo: i drammaturghi utilizzavano cambi di scena e salti temporali in funzione delle esigenze narrative.
Divisione del dramma
Le opere si dividono esternamente in tre atti o jornadas: il primo atto presenta l'esposizione e l'innesco del conflitto, il secondo ne sviluppa le conseguenze e i conflitti intermedi, il terzo conclude con l'esito o la risoluzione. Tra le sequenze drammatiche si inseriscono spesso interventi o pezzi brevi (intermezzi, entremeses, loas), talvolta distinti da variazioni metriche.
Decoro, lingua e polimetria
Il decoro drammatico riguarda l'adeguatezza del comportamento e del linguaggio dei personaggi alle convenzioni del loro ruolo sociale. Il decoro è legato alla verosimiglianza, che dipende dal tipo di opera. Lope esigeva una lingua pulita e castissima, adeguata alla situazione e al carattere dei personaggi. Inoltre raccomandava la polimetria, cioè l'uso di una varietà di metri e strofe per differenziare toni e momenti della rappresentazione.
Temi e personaggi
Lope individua due temi principali: l'onore e le azioni virtuose; tuttavia altre fonti di ispirazione si affermano nel Seicento, come i romanzi, la Bibbia e la storia.
Personaggi tipici
- Maria: la stella della commedia; è bella, vera e di nobile lignaggio.
- Pantalone: contropunto maschile (derivato dalla tradizione della commedia), figura spesso ricca o pedante; nella misura in cui compare è un personaggio di contrasto.
- Galán (o giovane innamorato): controparte maschile dell'eroina, è solitamente bello, nobile, generoso e leale; a volte assume tratti di eroe o di santo.
- Il Potente: di solito rappresentato da un re o da principi e nobili che abusano del proprio potere.
- Il Vecchio: personaggio saggio, coraggioso difensore dell'onore; è quasi sempre il padre della signora.
- Il Divertente / Gracioso: figura comica che fa ridere il pubblico; tende a essere la controparte del galán e spesso forma una coppia comica con altri personaggi.
Nota: i ruoli e i nomi possono variare in funzione della tradizione locale e dell'autore, ma la contrapposizione tra onore, virtù e comicità resta centrale nella commedia nazionale del periodo barocco.