Il teatro sociale spagnolo: Buero Vallejo e Alfonso Sastre
Il teatro sociale spagnolo
Appare un pubblico nuovo, giovanile e universitario, che desidera un altro tipo di teatro. La censura si riflette nelle opere e si permettono approcci critici. Questi due elementi coincidono quando, nella letteratura, diventa di moda il realismo sociale.
Il teatro sociale ha come principali esponenti Antonio Buero Vallejo e Alfonso Sastre. Entrambi rappresentano il tentativo di creare un teatro sui problemi della Spagna di quegli anni. Le loro opere trattano il tema dell'ingiustizia e dell'alienazione.
Antonio Buero Vallejo: le fasi della sua produzione
Prima fase: esistenziale e sociale
Le opere di questa fase hanno come tema centrale la realtà contemporanea. L'azione si svolge in un tempo reale e in spazi concreti, con un ordine cronologico. Tra le opere più importanti figurano Storia di una scala e Oggi è festa. Il drammaturgo si distingue per l'introduzione di elementi innovativi, come la ricerca di luoghi insoliti in cui ambientare l'azione.
Seconda fase: riflessione storica
Iniziata nel 1958, questa fase comprende opere a tema storico, con cui Buero riflette sul presente. Per aggirare la censura e raggiungere il pubblico, adotta la strategia chiamata posibilismo. Tra i titoli principali: Un sognatore per il popolo, Las Meninas e Il concerto di San Ovidio, che trattano il tema della Spagna e del destino del popolo.
Ultima fase: il punto di vista soggettivo
In questa fase l'azione giunge allo spettatore attraverso la visione soggettiva di uno dei personaggi, che soffre di una limitazione fisica o psichica. Ne sono esempi Il sonno della ragione, L'arrivo degli dèi e La fondazione.
Caratteristiche del suo teatro
Il teatro di Buero è caratterizzato dall'impegno di fronte ai temi umani. Egli osserva i desideri e le frustrazioni degli uomini, le menzogne con cui si sopporta l'infelicità e gli ostacoli imposti dalla società o dall'esistenza stessa.
Caratteristici sono anche gli effetti di immersione, con cui l'autore cerca di coinvolgere lo spettatore in ciò che accade sulla scena. L'immersione identifica lo spettatore con i personaggi.
Alfonso Sastre
Alfonso Sastre è stato il primo difensore del teatro sociale, con il suo saggio Drama y sociedad. Sostiene che la funzione principale della letteratura sia denunciare l'ingiustizia.
La sua prima opera, Escuadra hacia la muerte, segna una svolta per la sua profondità esistenziale. Nel teatro sociale si distinguono Muerte en el barrio e La cornada. Seguendo la linea di Brecht, la sua opera migliore è La sangre y la ceniza.