Teorie dell'apprendimento: osservazione, cognitivismo e modificazione del comportamento

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Apprendimento osservativo, vicario, modello o sociale (A. Bandura)

Le ricerche di Bandura si basano sull'apprendimento della condotta di un modello da parte di un osservatore, seguendo una serie di passaggi:

  1. Attenzione: il soggetto osserva un modello e riconosce i tratti caratteristici della sua condotta.
  2. Ritenzione: la condotta osservata viene immagazzinata nella memoria del soggetto.
  3. Esecuzione: l'osservatore realizza la condotta appropriata.
  4. Conseguenze: il soggetto viene rinforzato per aver realizzato la condotta.

A questo tipo di apprendimento si dà il nome di modellamento.

Apprendimento cognitivo

I cognitivisti si occupano dei processi interni (pensiero, percezione...), degli stili cognitivi (diverso modo di elaborare le informazioni) e dei controlli cognitivi (modo di gestire l'elaborazione delle informazioni). Per questo le teorie cognitive si riferiscono in modo specifico all'apprendimento umano.

All'interno dell'apprendimento cognitivo si distinguono in particolare:

  1. Teoria di Piaget
  2. Teoria di Vygotskij
  3. Teoria di Ausubel, detta anche teoria dell'apprendimento significativo

La teoria dell'apprendimento significativo

Questa teoria cerca di spiegare come avviene l'acquisizione dei concetti, che si produce dall'interazione tra le nuove conoscenze e quelle che il soggetto già possiede. Esistono 4 tipi di apprendimento:

  1. Apprendimento significativo: il nuovo materiale si relaziona in modo sostanziale con le conoscenze preesistenti dell'alunno.
  2. Apprendimento meccanico (mnemonico): il nuovo materiale si relaziona in modo arbitrario con le conoscenze precedenti.
  3. Apprendimento per ricezione: l'alunno riceve i contenuti da apprendere nella loro forma finale; poi deve comprenderli, assimilarli e riprodurli.
  4. Apprendimento per scoperta: il contenuto non viene fornito in forma compiuta; l'alunno deve scoprirlo per poi assimilarlo.

Tecniche di modificazione della condotta

Si basano sulla modificazione dei comportamenti mediante rinforzi e/o castighi, con l'obiettivo di correggere condotte disadattive sostituendole con condotte più soddisfacenti per la persona.

Vengono utilizzate per gestire l'ansia di fronte a situazioni stressanti abituali, migliorare le abitudini di studio, controllare l'obesità, eliminare la dipendenza dal tabacco e dalle droghe, trattare le fobie e altro ancora.

Tecniche più usuali

  1. Desensibilizzazione sistematica: si applica a pazienti con ansia, specialmente fobici. Consiste nell'eliminare l'ansia provocata da uno stimolo, presentandolo in modo graduale, in circostanze di rilassamento o accompagnato da stimoli positivi.
  2. Inondazione: al contrario della precedente, invece di abituarsi gradualmente allo stimolo avversivo, il paziente è indotto a sopportarlo intensamente, accompagnato sempre da un rinforzo.
  3. Avversione: consiste nello stabilire un'associazione tra la condotta che si vuole eliminare e una sensazione di dolore e disgusto, in modo che diventi uno stimolo avversivo. Possono essere utilizzate sostanze chimiche.

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