Teorie dell'apprendimento: osservazione, cognitivismo e modificazione del comportamento
Apprendimento osservativo, vicario, modello o sociale (A. Bandura)
Le ricerche di Bandura si basano sull'apprendimento della condotta di un modello da parte di un osservatore, seguendo una serie di passaggi:
- Attenzione: il soggetto osserva un modello e riconosce i tratti caratteristici della sua condotta.
- Ritenzione: la condotta osservata viene immagazzinata nella memoria del soggetto.
- Esecuzione: l'osservatore realizza la condotta appropriata.
- Conseguenze: il soggetto viene rinforzato per aver realizzato la condotta.
A questo tipo di apprendimento si dà il nome di modellamento.
Apprendimento cognitivo
I cognitivisti si occupano dei processi interni (pensiero, percezione...), degli stili cognitivi (diverso modo di elaborare le informazioni) e dei controlli cognitivi (modo di gestire l'elaborazione delle informazioni). Per questo le teorie cognitive si riferiscono in modo specifico all'apprendimento umano.
All'interno dell'apprendimento cognitivo si distinguono in particolare:
- Teoria di Piaget
- Teoria di Vygotskij
- Teoria di Ausubel, detta anche teoria dell'apprendimento significativo
La teoria dell'apprendimento significativo
Questa teoria cerca di spiegare come avviene l'acquisizione dei concetti, che si produce dall'interazione tra le nuove conoscenze e quelle che il soggetto già possiede. Esistono 4 tipi di apprendimento:
- Apprendimento significativo: il nuovo materiale si relaziona in modo sostanziale con le conoscenze preesistenti dell'alunno.
- Apprendimento meccanico (mnemonico): il nuovo materiale si relaziona in modo arbitrario con le conoscenze precedenti.
- Apprendimento per ricezione: l'alunno riceve i contenuti da apprendere nella loro forma finale; poi deve comprenderli, assimilarli e riprodurli.
- Apprendimento per scoperta: il contenuto non viene fornito in forma compiuta; l'alunno deve scoprirlo per poi assimilarlo.
Tecniche di modificazione della condotta
Si basano sulla modificazione dei comportamenti mediante rinforzi e/o castighi, con l'obiettivo di correggere condotte disadattive sostituendole con condotte più soddisfacenti per la persona.
Vengono utilizzate per gestire l'ansia di fronte a situazioni stressanti abituali, migliorare le abitudini di studio, controllare l'obesità, eliminare la dipendenza dal tabacco e dalle droghe, trattare le fobie e altro ancora.
Tecniche più usuali
- Desensibilizzazione sistematica: si applica a pazienti con ansia, specialmente fobici. Consiste nell'eliminare l'ansia provocata da uno stimolo, presentandolo in modo graduale, in circostanze di rilassamento o accompagnato da stimoli positivi.
- Inondazione: al contrario della precedente, invece di abituarsi gradualmente allo stimolo avversivo, il paziente è indotto a sopportarlo intensamente, accompagnato sempre da un rinforzo.
- Avversione: consiste nello stabilire un'associazione tra la condotta che si vuole eliminare e una sensazione di dolore e disgusto, in modo che diventi uno stimolo avversivo. Possono essere utilizzate sostanze chimiche.