D'Annunzio, Svevo, Pascoli: Poetica e Crisi dell'Uomo Moderno
Gabriele D'Annunzio
È questo il periodo dell’estetismo, nel quale quindi l’artista (D’Annunzio) si sottrae alle regole della morale comune ed è teso alla ricerca del bello puro. Rifiuta quindi il consumismo, il perbenismo e la morale borghese, e vive per un’arte che è già decadente, in cui si ricorre all’artificio formale per raggiungere la bellezza.
D’Annunzio non è però come gli altri esteti, infatti non si rassegna all’emarginazione sociale ma si costruisce la cosiddetta maschera dell’esteta, che d’altra parte non è altro che un modo per farsi pubblicità, e scrive opere che attirano per cercare di essere al centro dell’attenzione, e in tal modo di vendere e guadagnare di più. L’esteta non ha però la forza di...