Il Destino Inevitabile in Cronaca di una Morte Annunciata di Gabriel García Márquez

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Gabriel García Márquez e il Fatalismo

Gabriel García Márquez è uno scrittore colombiano che ha lavorato presso vari giornali come El País. Nel 1965 ha scritto Cent'anni di solitudine. Gli anni 1981-1982 sono fondamentali nella sua vita pubblica per la pubblicazione di Cronaca di una morte annunciata e per l'ottenimento del Premio Nobel per la letteratura.

Il Concetto di Fatum e la Tragedia Greca

Uno dei problemi evidenziati nella sua opera è il dramma tragico, il Fatum. Nel romanzo rimane un clima di tragedia costante. Su Santiago Nasar pesa il tragico destino inevitabile citato nel titolo della novella. Questo tema risale alla tragedia greca: nelle tragedie classiche, molti personaggi sono condannati a una fine inevitabile. Gli dèi governano il destino degli uomini e questi non possono fare nulla per evitarlo.

Elementi della Tragedia Classica nel Romanzo

Nel romanzo troviamo una serie di elementi che ricordano la tragedia classica:

  • La presenza di una trasgressione che deve essere punita.
  • La figura della vittima innocente.
  • La violenza e il massacro barbaro.
  • La funzione del coro (rappresentato dal popolo).

Anche se non ci sono forze divine esplicite che governano il destino, vi è un accumulo di errori, coincidenze, contraddizioni e circostanze che portano inevitabilmente alla morte di Nasar.

Contraddizioni e Ambiguità Sociali

Le forme concrete che assume questa goffaggine del destino sono varie. La contraddizione centrale è che la gente sa che i gemelli Vicario stanno per uccidere Santiago Nasar, ma lui lo scopre solo poco prima della sua morte. Questa contraddizione è presentata con competenza e credibilità, creando un'atmosfera tragica.

La seconda grande contraddizione è che in una società chiusa e puritana, dove tutti si conoscono, Angela Vicario aveva perso la verginità con un ragazzo del popolo e questo fatto non era noto fino al momento del matrimonio: si presenta come un destino inevitabile.

Ambiguità e il Corso Fatale

Una somma di contraddizioni è il risultato di alcune ambiguità. Ci sono molti fatti che nessuno chiarisce mai; l'ambiguità essenziale si concentra su chi abbia realmente commesso l'atto che ha portato al delitto d'onore. Santiago Nasar è stato probabilmente vittima di una falsa accusa; fu ucciso per qualcosa che forse non aveva commesso.

Ci sono anche un accumulo di coincidenze concatenate che segnano il corso fatale degli eventi:

  • Santiago, che quasi mai usciva dalla porta principale, lo fece quel giorno proprio mentre i Vicario erano lì ad aspettarlo.
  • Luisa Santiaga, che di solito percepiva le tragedie, quel giorno non avvertì nulla.
  • Il messaggio scivolato sotto la porta che avvertiva del pericolo non venne visto da nessuno fino a dopo il delitto.
  • Yamil Shaium non riuscì a trovare le cartucce della pistola che avrebbero potuto impedire l'omicidio.

Errori Umani e Incomprensioni

Queste coincidenze sono errori che causano la tragedia umana mortale. Gli errori e i malintesi punteggiano l'evento e contribuiscono alla fine tragica:

  • Placida Linero, che interpretava i sogni, non riuscì a vedere il pericolo nei sogni di suo figlio.
  • I macellai non avvertirono il parroco perché credevano che i gemelli non avrebbero davvero ucciso Santiago.
  • Meme Loaiza non avvertì Santiago perché era così felice da pensare che tutto fosse risolto.
  • Molti non avvertirono Santiago perché credevano fosse impossibile che lui non sapesse già tutto.
  • Placida Linero chiuse la porta di casa pensando che fossero i Vicario a voler entrare, lasciando invece fuori il figlio.
  • Cristo Bedoya, che avrebbe potuto salvarlo, non lo trovò in tempo.

Conclusione: L'Amore come Forza contro il Destino

Si può dire che esista un trattamento iperbolico della realtà: un accumulo eccessivo di incidenti ed errori che, pur essendo estremi, non superano i limiti del possibile. Anche il giudice si sforza di capire tante coincidenze e cerca una spiegazione razionale chiara.

Sembra che i personaggi siano impotenti schiavi del destino. Tuttavia, si intuisce una forza che vince il destino: l'amore. Angela Vicario, diventando infine padrona del proprio destino, decide di inviare lettere d'amore al marito che l'aveva abbandonata. Questo gesto di liberazione rappresenta un colpo di scena: il destino viene infine piegato a loro favore.

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