Etica di Kant e Hume: Differenze tra Ragione e Sentimento
Sezione B: Il Tema del Testo
Dopo la Critica della ragion pura (1781), Kant risponde alla domanda "Che cosa posso sapere?" pubblicando nel 1785 la Fondazione della metafisica dei costumi e nel 1788 la Critica della ragion pratica. Entrambe le opere presentano contenuti affini, poiché la seconda si propone di rispondere al quesito: "Che cosa devo fare?".
L'Unità della Ragione
Non esistono "due ragioni", ma due usi della stessa facoltà:
- Uso teorico: dedicato alla conoscenza scientifica e alla comprensione dei limiti della ragione (Critica della ragion pura).
- Uso pratico: dedicato alla determinazione della volontà e alla definizione delle condizioni per una morale rigorosa nei rapporti umani.
I Postulati della Morale
Sebbene gli oggetti della metafisica non siano conoscibili scientificamente, essi acquistano senso all'interno della morale. Kant definisce questi concetti come postulati della morale, condizioni necessarie senza le quali l'etica sarebbe impossibile:
- Libertà: condizione essenziale per l'azione morale.
- Immortalità dell'anima: necessaria per il raggiungimento della virtù perfetta.
- Esistenza di Dio: modello in cui essere e dover essere coincidono.
Etica Formale vs. Etica Materiale
Il problema fondamentale di Kant è scoprire le condizioni che rendono un principio pratico una legge oggettiva, universale e necessaria:
- Etica materiale: criticata per essere empirica, eteronoma e basata su imperativi ipotetici; non può fondare un'etica universale.
- Etica formale: indica la forma che l'azione deve avere per essere universalizzabile. La volontà agisce per puro dovere, conformandosi all'imperativo categorico: "Agisci in modo tale che la massima della tua azione possa valere come legge universale".
Confronto: Kant e Hume
Esiste una differenza radicale tra l'etica di Kant e quella di Hume:
Kant: Il Razionalismo
Per Kant, la legge morale deve essere oggettiva e universale, fondata esclusivamente sulla ragione a priori. La volontà è buona solo quando è determinata dalla legge morale, escludendo ogni inclinazione sensibile o emotiva.
Hume: L'Emotivismo
Al contrario, per Hume la fonte della morale sono i sentimenti. La ragione è "schiava delle passioni":
- La moralità si basa su ciò che ci procura piacere o dolore.
- I giudizi morali non sono a priori, ma basati sull'esperienza (a posteriori).
- L'approvazione morale deriva dall'interesse personale e dalla simpatia.
Mentre per Kant l'azione corretta è dettata dal puro dovere, per Hume l'agire umano è guidato dalle emozioni e dall'interesse, rendendo la sua proposta una forma di morale eteronoma, poiché dipendente dalla parte sensibile dell'essere umano.