Principali Correnti Filosofiche del Novecento: Esistenzialismo e Ratiovitalismo

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Movimenti filosofici del Novecento

Nel corso del XX secolo si sono sviluppate correnti filosofiche ancora oggi attuali:

Esistenzialismo

Ispirato al XIX secolo, in particolare al pensiero di Nietzsche, l'esistenzialismo rivaluta l'esistenza individuale. Come affermava Kierkegaard: "Non sono interessato alla morte, è la mia morte che mi preoccupa". L'accento è posto sulla libertà dell'essere umano, ma è proprio la coscienza di questa libertà a essere fonte di sofferenza. Tale corrente si oppone allo scientismo e all'ottimismo cieco nel progresso dell'umanità.

  • Heidegger: Sostiene che l'essere umano non è solo nel mondo, ma convive con altri esseri umani. La condivisione autentica è fondamentale per evitare l'autoinganno.
  • Sartre: La libertà è il tessuto stesso dell'esistenza; l'uomo non può non essere libero, anche quando sceglie di non decidere. Non esistono valori assoluti: i valori devono essere creati dall'uomo.

Ratiovitalismo

Ortega y Gasset rifiuta il razionalismo puro, poiché il mondo non può essere ridotto alla sola ragione, e respinge il vitalismo di Nietzsche, per il quale la vita è la realtà radicale. Per Ortega, l'uomo deve guidare la propria vita attraverso la ragione, ma questa non può essere separata dalla vita.

Filosofia analitica

Sorge alla fine del XIX secolo riprendendo la tradizione empirista. Le sue caratteristiche principali sono:

  • Atteggiamento anti-metafisico.
  • Uso di metodi empirici.
  • Fascino per la filosofia del linguaggio.

Le sue fasi principali includono l'atomismo logico, il primo Wittgenstein e il Circolo di Vienna.

Ortega y Gasset: Idee e Credenze

Ortega distingue tra due tipi di pensieri:

1. Le Credenze

Sono pensieri che ci accompagnano costantemente, completano la nostra realtà e ci aiutano a posizionarci nel mondo. Non abbiamo bisogno di difenderle perché siamo immersi in esse; sono la nostra realtà. Quando l'essere umano scopre che esistono altre credenze altrettanto valide, perde la fiducia in quelle tradizionali, cadendo nell'incertezza. È proprio in questo momento di crisi che nasce la filosofia: quando si smette di credere negli antenati e si inizia a confidare nella ragione.

2. Le Idee

Sono pensieri che abbiamo costruito consapevolmente. Ne discutiamo perché non ci sentiamo completamente immersi in essi. Dobbiamo difenderli e ricomporli costantemente per trasformarli, eventualmente, in convinzioni radicate, un processo che richiede un notevole sforzo intellettuale.

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