Filosofia, Conoscenza Ordinaria e Metodo Scientifico: Fondamenti e Differenze
1.2.3: La Filosofia Oggi
Esistono due posizioni principali riguardo al ruolo della filosofia nel mondo contemporaneo:
1ª Posizione: La filosofia come disciplina superata
Alcuni autori sostengono che la filosofia abbia perso importanza:
- Sostituzione scientifica: La scienza spiega la realtà e trasforma il mondo, a differenza della filosofia.
- Carattere residuale: Inizialmente universale, la filosofia si è ridotta a occuparsi solo di questioni trascurate dalle altre scienze.
- Mancanza di accordo: I filosofi non concordano né sul metodo (a differenza del metodo empirico unico della scienza) né sulle dottrine, creando correnti contraddittorie.
2ª Posizione: La filosofia come disciplina attuale e valida
Altri sostengono la validità della filosofia per i seguenti motivi:
- Distinzione di prospettiva: La filosofia non è stata sostituita dalla scienza perché hanno scopi diversi. Mentre la scienza si ferma, la filosofia indaga fino alla radice delle cose.
- Metodologia plurale: Utilizza il dialogo, l'intuizione e il metodo empirico, mantenendo un carattere interdisciplinare e universale.
- Dimensione pratica: Aiuta l'essere umano a orientarsi nella vita, specialmente in contesti di crisi o rapidi cambiamenti tecnologici.
1.3: La Conoscenza Ordinaria
La conoscenza comune si basa sull'esperienza quotidiana e si fonda su:
- Esperienza personale: Ciò che abbiamo vissuto direttamente.
- Osservazione diretta: Del contesto sociale e naturale.
- Generalizzazioni: Conclusioni tratte da fatti osservati.
- Testimonianze e tradizioni: Trasmissione di sapere da parte di parenti e cultura.
- Media e scienza divulgativa: Teorie semplificate diffuse dai mezzi di comunicazione.
Caratteristiche della conoscenza ordinaria:
- Razionalità variabile: Non sempre spiega le cause reali dei fenomeni.
- Asistematicità: Spesso contraddittoria (es. proverbi opposti).
- Acriticità: Accetta credenze senza verifica.
- Natura pratica: Orientata all'azione quotidiana.
1.4: La Scienza
È la forma di conoscenza più affidabile, caratterizzata da una spiegazione razionale e un controllo sistematico. Le sue caratteristiche sono:
- Oggettività: Indipendente dalla volontà del ricercatore.
- Metodicità: Segue rigorosamente il metodo scientifico.
- Rigore ed empirismo: Basata su fenomeni osservabili.
- Replicabilità e pubblicità: I risultati devono essere verificabili da altri e pubblicati ufficialmente.
1.4.1 Classificazione delle scienze
- Scienze formali: Logica e matematica. Si basano su idee e simboli, non sull'osservazione.
- Scienze empiriche: Naturali (fisica, biologia, ecc.) e Sociali (storia, sociologia, ecc.). Si basano sull'osservazione e sull'esperienza.
1.4.2 Il Metodo Scientifico
Il metodo è l'insieme dei passi che guidano la ricerca. Si distinguono tre approcci:
- Metodo deduttivo: Tipico delle scienze formali. Ottiene conclusioni particolari da premesse universali.
- Metodo induttivo: Tipico delle scienze empiriche (storicamente). Ottiene conclusioni universali da casi particolari. È meno affidabile perché la generalizzazione non è sempre garantita.
- Metodo ipotetico-deduttivo: Il metodo attuale, composto da: osservazione, formulazione di un'ipotesi, verifica (tramite prova o falsificazione) e formulazione di una legge.
1.4.3 Considerazioni sul progresso scientifico
- Progresso continuo: La scienza avanza sostituendo teorie false con altre migliori che si avvicinano alla verità.
- Cambiamento di paradigma: La scienza non progredisce linearmente, ma attraversa rivoluzioni scientifiche. Quando le anomalie di un paradigma diventano insostenibili, si passa a un nuovo modello, non necessariamente "migliore", ma diverso (es. passaggio dal sistema geocentrico a quello eliocentrico, o dalla fisica newtoniana a quella di Einstein).