Manifesto di Sandhurst: Origini e Fondamenti della Restaurazione Borbonica
Classificazione del Manifesto di Sandhurst
Il Manifesto di Sandhurst è un testo storico e una diretta fonte primaria della politica, nonché un documento informativo. L'autore è Cánovas del Castillo, scritto per conto del re Alfonso XII. Il manifesto si rivolge all'intera nazione.
Circostanze di sviluppo
Cánovas del Castillo creò un partito rivoluzionario durante il Sexenio Democrático, attorno alla figura di Alfonso XII. In seguito al completamento di questa affermazione, si recò in Inghilterra, dove Alfonso XII studiava presso l'accademia militare di Sandhurst. Il documento porta la data del 1° dicembre 1874.
Idee principali
- Monarchia costituzionale ed ereditaria: Alfonso XII viene riconosciuto come legittimo erede della Corona spagnola.
- Sovranità condivisa: Il testo afferma che il regime prevede la presenza delle Cortes, stabilendo una sovranità condivisa tra il re e il parlamento.
- Ordine e libertà: Il regime mira a conciliare ordine e libertà, ispirandosi a modelli come la Gran Bretagna e gli Stati Uniti.
- Ruolo della Chiesa: Si favorisce un sistema in cui la Chiesa cattolica mantiene una grande importanza, pur stabilendo un sistema liberale.
Contesto storico
Alla fine della Prima Repubblica, si verificò il pronunciamento del generale Pavía in un contesto caratterizzato dall'idea di ripristinare la dinastia borbonica. Cánovas del Castillo aveva già pianificato la progettazione di un nuovo sistema politico attorno alla figura del principe Alfonso.
Il sistema politico della Restaurazione
Cánovas divenne il gestore di un sistema politico basato su principi quali: la monarchia, la dinastia, la proprietà, la sovranità condivisa e un sistema bipartitico sul modello inglese, basato sull'alternanza tra conservatori e liberali.
Questo sistema fu convalidato dopo la morte di Alfonso XII e la firma del Patto del Pardo (1885), che stabilì il turnismo per garantire la stabilità del regime. In questa fase fu approvata la Costituzione del 1876 (erroneamente citata come 1886) con il Partito Conservatore al governo. Successivamente, iniziò la reggenza di Maria Cristina.
Conseguenze e criticità
La Restaurazione segnò il ritorno al sistema liberale, sebbene con cambiamenti come la sottomissione del potere civile a quello militare e un legame più stretto con la Chiesa. Dal punto di vista politico, il sistema fu caratterizzato da:
- Costante caciquismo (clientelismo).
- Brogli elettorali.
- Opposizione di partiti che non accettavano la Restaurazione, come i repubblicani e i carlisti.