La Ragione Finita e l'Umanesimo di Rousseau: Libertà, Deismo e Morale del Sentimento
La Ragione nell'Illuminismo e la Critica Kantiana
La ragione nell'Illuminismo è una ragione finita, limitata dall'esperienza. Non è possibile superare i limiti sperimentali, ma vivendo in essi, la ragione può conoscere tutto. All'interno dell'esperienza, essa è autonoma e autosufficiente e non è limitata se non da sé stessa. Essa è disciplinata solo da sé e non da tendenze, abitudini o tradizioni. È una ragione critica e deve sottoporre tutto a critica e giudizio.
La ragione kantiana non è infinita; Kant afferma che ciò che non è sperimentale o non esiste, o non è dimostrabile. Anche la ragione kantiana è critica e autonoma.
1.3. L'Uomo e il Nuovo Umanesimo
L'uomo cammina verso un nuovo umanesimo. Egli è soprattutto libero da ogni pressione e coercizione religiosa o morale. La ragione deve essere libera, così come deve esserci libertà nell'uso della ragione. Un uomo non può essere libero se non possiede le conoscenze necessarie per scegliere liberamente.
Vi sono due forze che limitano la libertà:
- La religione
- L'istruzione
Gli uomini aspirano a forme che non limitino e che siano basate sulla ragione. Questo ideale di uomo libero si esprime nel *filosofo saggio*, governato dalla ragione e dallo spirito libero.
Rousseau si pone in contrasto con le religioni basate sulle rivelazioni, in quanto non governate dalla ragione o dalla metafisica. Egli raccomanda:
- Una morale naturale
- Una legge naturale
- Una religione naturale
- La libertà naturale
1.3.1. La Religione
Rousseau critica la religione rivelata, considerata un nemico del progresso intellettuale. (La religione rivelata presenta misteri soprannaturali che la ragione non può comprendere, limitando la libertà razionale). La fede è il contrario della ragione. (La fede è un dono gratuito, significa fidarsi della parola di Dio). La religione rivelata è inaccessibile alla conoscenza razionale anche per l'uomo.
Tutto dovrebbe essere oggetto di una religione naturale, una religione che non abbia misteri e che non possa andare oltre l'esempio della ragione.
Un esempio di religione naturale è il **Deismo**: esso elimina ciò che lega l'uomo. Il Deismo non nega l'esistenza di Dio, considerato come l'Essere Supremo, ma si arriva a Lui tramite la ragione umana e non dalla fede.
- L'ateismo nega la religione rivelata. (Non possono esserci atei teorici).
- L'anti-teismo è contro coloro che sostengono il teismo.
- L'agnosticismo ritiene che non vi sia alcun Dio.
1.3.2. La Morale
La morale di Rousseau è contraria alla morale cristiana, perché quest'ultima è coercitiva. La morale rousseauiana si identifica con la natura; è una psicologia morale, non è né razionale né intellettuale, ma si basa sul **sentimento**.
Seguendo la natura, tendiamo a comprendere la bontà umana, per cui, se la natura è buona, dovremo prestarle attenzione. La morale consiste nell'evidenziare l'opera della natura; si dovrebbe favorire l'istinto che ci porta a essere felici.
La morale di Rousseau si basa su due emozioni fondamentali:
- **L'amore di sé** (o stima di sé): è il sentimento naturale dell'autoconservazione.
- **Il sentimento della misericordia** o compassione: necessario affinché l'amore di sé non si sviluppi in egoismo.
La morale è l'esplicitazione e lo sviluppo di questi due sentimenti originari, e deve guidare l'uomo per raggiungere la felicità. Abbiamo tutti un dovere (obbligo) di essere felici e, di conseguenza, di contribuire alla felicità degli altri.
Tutto ciò che genera piacere è *buono*. Tutto ciò che genera sentimenti di dolore è *male*. Rispettando la legge civile, l'uomo otterrà il proprio piacere. Senza di essa, l'uomo non può avere rapporti con gli altri. (La tolleranza è la capacità degli individui di entrare nel terreno dell'altro).