Sicurezza nei cantieri: dispositivi, segnaletica e rischi naturali
Costruire un luogo di lavoro sicuro
Nonostante i miglioramenti in materia di sicurezza, l'edilizia resta un settore pericoloso, con il secondo numero più alto di infortuni sul lavoro dopo i trasporti e il magazzinaggio. Sebbene i decessi siano in calo, troppi incidenti continuano a verificarsi, a dimostrazione che è necessario fare di più. Il settore delle costruzioni rappresenta circa il 5% della forza lavoro, ma è responsabile di quasi il 16% degli infortuni mortali.
Esistono sfide economiche e culturali per migliorare la sicurezza. Le aziende sono sotto pressione per ridurre i costi e completare i progetti rapidamente, il che talvolta porta a tagliare le misure di sicurezza. Tuttavia, risparmiare sulla sicurezza può essere molto costoso in caso di incidente. Inoltre, alcuni lavoratori ritengono che assumere rischi faccia parte del mestiere e temono il giudizio dei colleghi nei confronti di chi adotta precauzioni.
Creare un ambiente di lavoro più sicuro richiede impegno costante, miglioramento continuo e rigorosa applicazione delle normative. L'investimento nella sicurezza vale la pena: le aziende più sicure attraggono più clienti e assicuratori, riducono gli incidenti, aumentano la produttività e migliorano la propria reputazione.
Dispositivi di protezione collettiva
Un cantiere edile è un luogo temporaneo in cui si svolgono lavori di costruzione e si allestiscono materiali, macchinari e uffici. Per proteggere i lavoratori vengono installati dispositivi di protezione collettiva, tra cui strumenti per lavorare in quota e per prevenire la caduta di persone, materiali o attrezzature. I più comuni sono i ponteggi, i parapetti, le reti e le recinzioni.
Ponteggi
Necessari per lavori oltre i 2 metri, i ponteggi sono costituiti da diversi elementi uniti tra loro a formare una struttura robusta, fissata all'edificio. Presentano parapetti sui lati aperti e un fermapiede. Il piano di calpestio è realizzato in tavole metalliche o di legno.
Parapetti
I parapetti sono progettati per arrestare le cadute e assorbire l'energia degli urti. Sono realizzati in materiali come acciaio, metallo o plastica e vengono utilizzati attorno ai piani di lavoro, alle aperture di porte e finestre, ai vani ascensore e alle scale.
Reti di sicurezza
Le reti servono a trattenere oggetti o persone in caduta e a ridurre le lesioni. Vengono posizionate vicino alla superficie di lavoro, devono essere ben tese e non devono presentare ostacoli al di sotto. Alcune reti coprono anche i ponteggi per impedire la caduta di polvere e detriti, consentendo al tempo stesso il ricambio d'aria e proteggendo i lavoratori dal maltempo.
Recinzioni di cantiere
Le recinzioni controllano l'accesso all'area di cantiere e proteggono dai rischi derivanti dalle attività svolte nel cantiere o nelle sue vicinanze. Nelle zone urbane trafficate, le barriere contribuiscono a tutelare i pedoni, ridurre la polvere e limitare il rumore.
Segnaletica di sicurezza di cantiere
La normativa impone di collocare nei cantieri la segnaletica di sicurezza per segnalare i pericoli e guidare lavoratori, visitatori e pubblico. I segnali devono essere chiari e di facile comprensione, ma non sostituiscono le misure di sicurezza. Esistono quattro tipologie di segnali:
- Segnali di obbligo: indicano ciò che è obbligatorio fare, come indossare il casco o guidare a bassa velocità. Presentano un simbolo bianco su fondo blu.
- Segnali di avvertimento: segnalano potenziali pericoli. Alcuni sono imposti dalla legge, altri derivano dal buon senso. Hanno forma triangolare, fondo giallo e bordo nero.
- Segnali di divieto: indicano ciò che è vietato, come "vietato l'accesso al personale non autorizzato" o "vietato fumare in cantiere". Sono di colore rosso con un simbolo nero all'interno di un cerchio attraversato da una linea diagonale.
- Segnali di informazione: forniscono informazioni utili, come l'ubicazione del pronto soccorso o delle uscite di emergenza. Hanno forma rettangolare o quadrata, con simbolo bianco su fondo verde.
Dispositivi di protezione individuale (DPI)
I dispositivi di protezione individuale (DPI) comprendono gli equipaggiamenti che i lavoratori indossano per proteggersi dai rischi presenti sul luogo di lavoro. Non si tratta di normali indumenti da lavoro, ma di articoli progettati specificamente per la sicurezza e la salute. I DPI devono essere utilizzati quando i rischi non possono essere evitati o ridotti con altre misure di sicurezza. Anche se una lavorazione dura solo pochi minuti, i DPI vanno comunque indossati.
- Protezione del capo: i caschi di protezione devono essere leggeri, ben ventilati e regolabili. Proteggono dagli urti e vanno sostituiti se danneggiati.
- Protezione dei piedi: le calzature di sicurezza devono avere suole antiscivolo e antiforatura e puntale in metallo contro lo schiacciamento. Devono inoltre proteggere la caviglia.
- Protezione degli occhi: occhiali o visiere di protezione sono necessari quando si utilizzano utensili o macchine che possono proiettare detriti o emettere radiazioni nocive.
- Protezione dell'udito: i tappi auricolari sono necessari in ambienti rumorosi o quando si lavora vicino a macchinari rumorosi.
- Protezione del viso: le visiere sono indispensabili in presenza di rischio di schizzi chimici o scintille. Le mascherine antipolvere vanno indossate in ambienti polverosi, mentre i respiratori sono obbligatori in presenza di gas o vapori pericolosi.
- Protezione delle mani: i guanti di protezione devono essere resistenti ma consentire comunque i movimenti della mano. Proteggono da tagli e ustioni.
- Protezione del corpo: l'abbigliamento ad alta visibilità è necessario quando sono presenti veicoli in movimento. Le tute proteggono gli indumenti personali, mentre l'equipaggiamento impermeabile serve in caso di pioggia. L'imbracatura di sicurezza è fondamentale per prevenire le cadute dall'alto.
Macchinari da cantiere
In un cantiere edile si trovano diversi tipi di macchinari che rendono il lavoro più agevole, sicuro e veloce. Sono suddivisi in categorie quali macchine movimento terra, macchine per la movimentazione dei materiali, attrezzature di sollevamento e macchine per la miscelazione. Non tutte le macchine sono necessarie in ogni cantiere e alcune possono essere noleggiate per attività specifiche o periodi brevi.
Macchine movimento terra
Utilizzate durante la preparazione del sito per scavare le fondazioni e livellare il terreno. Ad esempio, gli escavatori rimuovono il terreno e le pale gommate spostano i materiali. Possono montare pneumatici o cingoli per terreni irregolari.
Macchine per la movimentazione dei materiali
Servono a spostare i materiali all'interno del cantiere. Ad esempio, i camion trasportano i materiali da costruzione e i dumper dispongono di cassoni ribaltabili per lo scarico.
Attrezzature di sollevamento
Utilizzate per sollevare o abbassare materiali pesanti. Le gru, come le gru a torre, sono molto diffuse. Una gru a torre è dotata di un albero verticale con un braccio orizzontale rotante che solleva i materiali tramite un gancio.
Macchine per il calcestruzzo
Impiegate per miscelare gli ingredienti di malte e calcestruzzo. Le betoniere sono contenitori rotanti dotati di pale per miscelare i materiali. Alcune sono piccole e portatili, mentre altre sono autobetoniere di grandi dimensioni che miscelano il calcestruzzo durante il trasporto in cantiere.
Vulnerabilità ambientale
La natura è in continuo mutamento e fenomeni come terremoti, alluvioni, tornado, valanghe e frane ne sono alcune manifestazioni. Questi disastri naturali si verificano a volte spontaneamente, ma le attività umane possono aggravarli o addirittura provocarli. Ad esempio, l'espansione urbana, l'abbandono delle aree montane, le costruzioni abusive, la deforestazione e la scarsa manutenzione di fiumi e versanti aumentano il rischio di disastri naturali.
Nel corso dell'ultimo secolo, i cambiamenti nell'uso del suolo hanno comportato la rimozione della vegetazione e il riempimento delle depressioni. Ampie superfici sono state ricoperte di materiali come asfalto e calcestruzzo, che impediscono all'acqua piovana di infiltrarsi nel terreno. Ne consegue che una maggiore quantità d'acqua defluisce rapidamente nei fiumi, provocando alluvioni. In alcuni casi edifici e strade vengono realizzati in aree soggette ad allagamenti, rendendo le inondazioni ancora più pericolose per le persone.
Esistono modi per ridurre il rischio di alluvioni, come l'uso di trincee drenanti, pavimentazioni permeabili e la trasformazione delle aree a rischio in parchi o aree gioco in grado di sopportare occasionali allagamenti. Anche le frane sono sempre più frequenti a causa di deforestazione, incendi e costruzioni non pianificate. Questi rischi sono spesso aggravati da attività umane che non rispettano l'ambiente.
In generale, l'aumento dei rischi naturali è legato alla crescita della popolazione e a una gestione del territorio inadeguata. Per ridurli è importante mappare le aree pericolose ed evitare di costruirvi. Le nuove tecnologie e i modelli previsionali sono di grande aiuto, ma i fattori sociali ed economici influenzano spesso le decisioni.
Terremoti
I terremoti sono causati dai movimenti tettonici e non possono essere né controllati né previsti. I loro effetti possono essere devastanti, come nel caso del terremoto del 2010 ad Haiti, che causò circa 200.000 vittime e distrusse 280.000 edifici. Tuttavia, i danni possono essere ridotti adottando progetti di costruzione antisismici.
Un metodo di protezione degli edifici è l'isolamento sismico alla base, che consiste nell'inserire un sistema scorrevole tra le fondazioni e la struttura. Ciò consente alle fondazioni di muoversi durante un sisma senza trasmettere le sollecitazioni all'edificio. Un altro metodo è quello della "colonna forte, trave debole", in cui alcune parti della struttura sono progettate per assorbire il danno, ad esempio con l'impiego di ferro nei collegamenti trave-pilastro, in modo che l'edificio nel suo complesso resti integro.
Per gli edifici in muratura più antichi può essere impiegato un sistema di catene. Si tratta di inserire catene metalliche a livello dei solai per collegare le pareti portanti, facendo lavorare l'edificio come un'unica entità e distribuendo le sollecitazioni durante un terremoto. La progettazione dell'edificio è fondamentale: gli edifici a pianta regolare resistono ai sismi meglio di quelli a pianta irregolare. Anche la funzione dell'edificio conta; ad esempio, ospedali e caserme dei vigili del fuoco devono restare operativi dopo un terremoto. I dispositivi antisismici sono essenziali non solo per salvare vite umane, ma anche per proteggere edifici storici e patrimonio culturale da danni gravi.
Caso di studio: il rischio sismico in Italia
Il 24 agosto 2016 un terremoto di magnitudo 6.2 colpì la zona tra Amatrice e Accumoli, in Italia, causando 299 vittime e 400 feriti. Il sisma distrusse Amatrice in pochi secondi e più della metà dei suoi edifici crollò. Dopo la scossa principale, oltre 500 repliche lasciarono senza casa più di 4.000 persone.
L'Italia è esposta al rischio sismico a causa della sua posizione tra la placca europea e quella africana, che determina una frequente attività sismica. La tragedia di Amatrice e Accumoli ha evidenziato la vulnerabilità del patrimonio edilizio italiano. Molte strutture sono secolari e furono costruite prima dell'entrata in vigore delle normative antisismiche; gli esperti stimano che il 70% degli edifici non rispetti gli standard moderni di resistenza sismica.
Dopo ogni grande terremoto si sono susseguiti appelli al miglioramento della sicurezza degli edifici, ma i progressi sono spesso rallentati da burocrazia e carenza di fondi. Anche quando vengono eseguiti interventi di adeguamento, talvolta non danno i risultati sperati: ad Amatrice una scuola, adeguata sismicamente appena quattro anni prima, è crollata durante il sisma del 2016. Nonostante l'Italia disponga di alcune tra le migliori norme antisismiche sulla carta, la loro applicazione incontra ostacoli legati a corruzione, scarsità di risorse e cattiva esecuzione dei lavori.