Storia dell'Etica: Dalle Scuole Ellenistiche alla Filosofia Moderna
Antica Grecia: Periodo Ellenistico
Stoicismo
Fondato da Zenone di Cizio (336-263 a.C.), lo stoicismo sostiene che il mondo sia governato da una ragione universale (Logos) che conduce ogni cosa verso un fine predeterminato. Il saggio è colui che accetta il destino, consapevole della sua inevitabilità. Vivere secondo natura significa vivere secondo ragione, praticando l'apatia (dominio delle passioni) per raggiungere l'atarassia, ovvero la tranquillità dell'anima.
Epicureismo
Fondato da Epicuro di Samo (341-270 a.C.), questa filosofia identifica la felicità nel piacere (edonismo). Tuttavia, predica la moderazione: il vero piacere richiede equilibrio tra piaceri materiali e spirituali. È preferibile rinunciare a un piacere momentaneo se questo può causare sofferenza a lungo termine. Si tratta di una filosofia materialistica, distante dagli ideali platonici e cristiani.
Etica nel Medioevo: San Tommaso d'Aquino
Per San Tommaso, il fondamento ultimo della moralità umana è Dio stesso, la cui volontà si manifesta attraverso la legge. Egli distingue tre tipologie di leggi:
- Legge eterna: Le leggi stabilite da Dio nel creare l'universo. Dio, come sovrano, definisce ciò che è bene.
- Legge naturale: Inscritta da Dio nella nostra natura, accessibile tramite la ragione. I suoi principi fondamentali includono:
- Conservazione del proprio essere (diritto alla vita).
- Propagazione della specie.
- Ricerca della verità su Dio.
- Vivere in società nel rispetto degli altri.
- Diritto positivo: Le leggi create dagli uomini. Queste non dovrebbero mai contraddire la legge naturale, sebbene la storia mostri esempi di legislazioni ingiuste che hanno violato i principi morali.
L'Età Moderna: Kant e l'Etica Formale
Immanuel Kant distingue tra due tipologie di etica:
- Etica materiale: Utilizza imperativi ipotetici, che sostengono un'azione come mezzo necessario per raggiungere un fine (es. "studio per essere promosso").
- Etica formale: Utilizza imperativi categorici, validi a priori e indipendenti da qualsiasi condizione o risultato (es. "studio perché è mio dovere").
Il principio cardine è: "Agisci in modo che la massima del tuo comportamento possa diventare legge universale".
Il Problema Morale: L'Emotivismo di David Hume
Emotivismo o sentimento
Per Hume, la valutazione morale non deriva dalla ragione, ma dal sentimento di approvazione o disapprovazione che proviamo di fronte a un evento. La ragione non guida la nostra moralità; al contrario, sono le passioni a guidare la ragione.
Relativismo etico
Hume non è un relativista assoluto. Egli sostiene che tutti gli esseri umani condividono una natura comune, il che porta a giudizi morali simili. La validità di tali giudizi dipende dal consenso generale degli esseri umani.