Metafisica di Platone e Aristotele: Dualismo e Sostanza
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Metafisica di Platone: La teoria delle idee
1. Due mondi: Il mondo sovrasensibile e il mondo sensibile
La teoria delle idee di Platone si fonda su un dualismo ontologico. Oltre alla realtà sensibile che percepiamo, esiste una realtà intelligibile che i sensi non possono afferrare, ma che è accessibile attraverso la comprensione razionale. Queste realtà sono chiamate idee.
1.1 Punto di partenza
Platone distingue nettamente tra due dimensioni:
- Mondo sensibile: La realtà materiale che percepiamo.
- Mondo intelligibile: Il mondo delle idee, la vera realtà.
1.2 Il mondo delle idee
Il mondo delle idee o forme rappresenta la realtà vera, mentre il mondo sensibile è considerato una realtà apparente. Le idee possiedono caratteristiche fondamentali:
- Esistenza oggettiva: Esistono in sé, indipendentemente dalla nostra mente.
- Realtà ontologica: Sono esseri reali, non semplici concetti.
- Verità: Rappresentano la conoscenza scientifica e certa.
- Oggettivismo etico: Sono gli ideali a cui l'uomo aspira.
- Immutabilità: Sono eterne e immutabili.
- Causa esemplare: Fungono da modello per tutto ciò che esiste.
- Gerarchia: Le idee sono organizzate. Al vertice si trova l'idea del Bene, che illumina tutte le altre, paragonabile al sole nel mito della caverna.
1.3 Il mondo sensibile
È composto da cose percepite dai sensi, soggette a mutamento, nascita e morte. Le cose sensibili imitano le idee in forma molteplice.
Elementi nella formazione del mondo:
- Materia: Esistente da sempre in modo disordinato.
- Forma: La riproduzione dell'idea nella materia.
- Demiurgo: Una forza intelligente che modella la materia guardando alle idee.
1.4 Il mito della caverna
Il mito descrive il percorso dell'uomo dalla prigionia nel mondo sensibile (la caverna) alla scoperta della verità (il mondo delle idee). Le ombre proiettate sul fondo rappresentano le copie imperfette della realtà, mentre l'uscita dalla caverna simboleggia l'ascesa verso la conoscenza suprema e la luce del Bene.
Metafisica di Aristotele
1. Introduzione
Aristotele colloca la metafisica, o filosofia prima, tra le scienze teoriche. A differenza di Platone, per Aristotele non esiste un mondo sovrasensibile separato: esiste solo la realtà sensibile e materiale. La metafisica è la scienza delle cause prime e dei principi dell'essere.
2. L'essere e i suoi significati
Contro Parmenide, Aristotele afferma che l'essere si dice in molti modi:
- Sostanza (ousia): L'individuo, ciò che esiste autonomamente.
Teoria ilemorfica (composizione della sostanza):
- Materia: Il substrato materiale (sostanza prima e seconda).
- Forma: L'essenza, ciò che rende una cosa ciò che è.
- Accidenti: Qualità che riguardano la sostanza (quantità, qualità, ecc.).
Altri modi di essere includono il passaggio da potenza ad atto e il concetto di Motore Immobile (atto puro, perfezione assoluta).
3. Il mutamento
Il mutamento è definito come il passaggio dalla potenza all'atto. Aristotele spiega così il divenire, superando la negazione parmenidea.
4. Tipi di mutamento
- Sostanziale: Generazione e corruzione (nascita e morte).
- Accidentale: Mutamento di qualità o quantità, mantenendo la sostanza.
5. Le quattro cause
- Causa materiale: Di cosa è fatto?
- Causa formale: Che cos'è? (l'essenza).
- Causa efficiente: Chi lo ha prodotto?
- Causa finale: Per quale scopo?