Storia della Spagna: dal Restauro alla Guerra Civile
Spagna: dal Restauro alla Guerra Civile
Il Restauro e la crisi del '98
Il ritorno dei Borbone
Nel 1874, i sostenitori della restaurazione della monarchia offrirono la corona al figlio di Isabella II, Alfonso de Borbón. Sotto la guida di Antonio Cánovas del Castillo, fu inviato un manifesto dall'accademia militare di Sandhurst che offriva il trono al re di Spagna. Alfonso arrivò a Madrid nel 1875 e regnò con il nome di Alfonso XII.
Il sistema politico del Restauro
L'obiettivo di Cánovas era stabilire un sistema atto a garantire autorità e stabilità:
- Autorità: doveva risiedere nel re.
- Stabilità: necessaria per garantire il sistema politico attraverso la Costituzione del 1876 e l'alternanza dei partiti (conservatori e liberali).
Corruzione del sistema e forze di opposizione
L'alternanza pacifica tra liberali e conservatori al governo avveniva tramite la manipolazione delle elezioni da parte dei caciques. Emersero varie forze opposte al sistema di Cánovas: repubblicanesimo, nazionalismo e il movimento operaio (anarchico e marxista, con la nascita di PSOE e UGT).
La reggenza di Maria Cristina d'Asburgo
Alfonso XII morì nel 1886 senza eredi maschi, ma la regina Maria Cristina era incinta. Fino al raggiungimento della maggiore età del figlio, la madre assunse la reggenza. Il Patto di El Pardo sancì l'alternanza continua dei partiti politici.
Il regno di Alfonso XIII
L'inizio del regno
Nel 1902, Alfonso XIII fu dichiarato maggiorenne. Il periodo fu segnato dalla rapida crescita delle città causata dall'esodo rurale. Dopo la scomparsa di Cánovas e Sagasta, i nuovi leader politici furono i conservatori e liberali Antonio Maura e José Canalejas. Il momento di crisi principale fu la Settimana Tragica di Barcellona, scatenata dall'invio di truppe in Marocco, che portò a una sanguinosa repressione.
La crisi del 1917
La Spagna non partecipò alla Prima Guerra Mondiale, ma ne subì l'influenza, che si tradusse in tre crisi simultanee:
- Crisi militare: l'arretratezza dell'esercito spagnolo rispetto agli standard bellici europei.
- Crisi politica: la convocazione di un'assemblea di parlamentari catalani per richiedere maggiore autonomia.
- Crisi sociale: l'aumento dei profitti industriali non accompagnato da un aumento dei salari, che causò uno sciopero generale.
La guerra del Marocco
Nel pieno dell'imperialismo, la Spagna cercò di stabilire una colonia in Marocco per compensare l'umiliazione del disastro del '98. L'occupazione portò a scontri continui, culminati nel disastro di Annual, causato dalla cattiva gestione del generale Fernández Silvestre.
La dittatura di Primo de Rivera
L'incapacità del sistema di affrontare i problemi sociali portò alla dittatura. Il 13 settembre 1923, il capitano generale della Catalogna, Miguel Primo de Rivera, attuò un colpo di Stato con il sostegno di Alfonso XIII. La dittatura si divise in due fasi: il Direttorio Militare e il Direttorio Civile.
La Seconda Repubblica
Costituzione della Repubblica e riforme
Il 14 aprile 1931 fu proclamata la Seconda Repubblica. Le elezioni di giugno diedero la vittoria al centro-sinistra (con il PSOE come partito principale). La nuova Costituzione fu adottata il 9 dicembre. Niceto Alcalá-Zamora fu nominato presidente e Manuel Azaña primo ministro, avviando riforme agrarie, militari e religiose. Nel 1932, il generale Sanjurjo tentò un colpo di Stato fallito.
Il biennio radicale e la CEDA
Le elezioni del 1933 videro la vittoria delle destre (CEDA e Partito Radicale). L'ingresso della CEDA nel governo nel 1934 scatenò la Rivoluzione del 1934, guidata da leader del PSOE come Largo Caballero.
Il trionfo del Fronte Popolare
La repressione della rivoluzione e gli scandali di corruzione indebolirono il governo. Nelle elezioni del febbraio 1936, il Fronte Popolare ottenne la vittoria e Azaña divenne presidente della Repubblica.
La Guerra Civile: sviluppo del conflitto
L'insurrezione militare
La vittoria del Fronte Popolare riaccese le tensioni. L'uccisione di Calvo Sotelo fu il detonatore per il colpo di Stato orchestrato dal generale Mola. Il 17 luglio 1936 iniziò la rivolta armata in Marocco.
Il contesto internazionale
La guerra non fu isolata: Italia e Germania sostennero i ribelli, mentre l'Unione Sovietica inviò aiuti alla Repubblica. Le Brigate Internazionali giocarono un ruolo fondamentale a sostegno del governo legittimo.
Sviluppo militare
Il generale Franco trasferì le truppe dal Marocco alla penisola. Gli episodi chiave furono la Campagna del Nord, la battaglia di Teruel, la battaglia dell'Ebro e la caduta di Madrid il 1° aprile 1939.
Conseguenze politiche della Guerra Civile
Evoluzione del settore repubblicano
Nel 1936, Largo Caballero assunse il governo, affrontando la difficile creazione di un esercito regolare e le divisioni interne, come gli scontri di Barcellona tra forze governative e anarchici.
Evoluzione del settore nazionale
I ribelli nominarono Franco Generalissimo e capo dello Stato. Nel 1937, le forze politiche furono unificate nella Falange Española Tradicionalista y de las JONS.
Conseguenze della guerra
La guerra causò circa un milione di morti e gravi danni economici. La repressione fu brutale in entrambi gli schieramenti: caratterizzata da esecuzioni sommarie nell'area repubblicana e dall'eliminazione sistematica degli oppositori nella zona nazionale.