Utopia di Tommaso Moro: Sintesi e Struttura della Società Ideale

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Utopia: Sintesi del Libro I

Tommaso Moro fu convocato al Parlamento per tentare di risolvere alcuni problemi tra Enrico VIII e il principe Carlo, insieme a Cuthbert Tunstall, un grande uomo che nutriva profonda stima per Moro. Dopo diversi incontri senza raggiungere un accordo, Tommaso Moro si recò ad Anversa, dove incontrò il suo grande amico Pietro Gilles. Quest'ultimo gli presentò Raffaele Itlodeo, un uomo molto saggio che aveva viaggiato con Amerigo Vespucci, il grande navigatore, osservando ogni tipo di sistema di governo, stile di vita e legge nelle terre che aveva visitato.

Tommaso Moro, notando l'eloquenza e la saggezza di Itlodeo, gli propose di mettersi al servizio di un monarca come consigliere, per essere utile alla società. Tuttavia, Raffaele Itlodeo rifiutò, portando argomentazioni solide e criticando il potere dei monarchi delle terre in cui era stato.

Pietro Gilles, Tommaso Moro e Raffaele Itlodeo discussero a lungo dei problemi che affliggono la società contemporanea e i monarchi, ognuno con la propria prospettiva. Affrontarono temi come il fenomeno dei ladri, come ridurne il numero, la pena di morte, gli interessi dei re, il dovere di preoccuparsi per la comunità, l'ingiustizia e le modalità di governo. A questo punto, Raffaele Itlodeo menzionò le forme di governo osservate in luoghi diversi, esponendo pregi e difetti di ciascuna. Citò un'isola chiamata Utopia, dove era approdato in uno dei suoi numerosi viaggi e dove era rimasto per cinque anni. Iniziò a descrivere i costumi e l'organizzazione degli utopisti, suscitando l'interesse di Moro e Gilles, che gli chiesero di descrivere in dettaglio l'isola, i suoi costumi, le sue leggi e la sua struttura.

Società di Utopia

Le basi economiche

  • Assenza di moneta: Gli utopisti non conoscono il denaro. Non danno valore all'oro o all'argento, utilizzando questi metalli per incatenare gli schiavi o per acquistare eserciti mercenari in caso di guerra.
  • Agricoltura: È la base economica principale. Gli agricoltori coltivano la terra, allevano bestiame in quantità superiore al consumo e lavorano il legno. Il surplus viene destinato alla città.
  • Risorse: I cereali sono utilizzati principalmente per produrre pane, mentre gli utopisti bevono vino d'uva, di mela o di pera.
  • Organizzazione rurale: Ogni città gestisce una zona di terreno coltivabile. Nel mezzo dei campi si trovano cottage confortevoli. Ogni anno, 20 agricoltori per famiglia tornano in città e vengono sostituiti da altri 20 che hanno lavorato sul campo per due anni.

Relazioni sociali

Utopia è costituita da 54 città distanti 24 miglia l'una dall'altra. Ogni città conta 6.000 famiglie, escludendo la popolazione rurale. Ogni famiglia è composta da 40 membri. Per controllare la popolazione, ogni famiglia mantiene tra i 10 e i 16 adulti.

  • Matrimonio: Le donne non si sposano prima dei 18 anni e gli uomini prima dei 22. I rapporti sessuali prematrimoniali sono severamente puniti.
  • Gerarchia: Il membro più anziano presiede la famiglia. Le donne servono i mariti e i figli i genitori, rispettando sempre gli anziani.
  • Mercati: Ogni città è divisa in quattro quartieri, ognuno con un mercato pubblico dove ogni famiglia porta i propri prodotti. Ogni genitore preleva ciò di cui ha bisogno senza dover offrire nulla in cambio.

Vita politica e sistema di governo

Utopia è una Repubblica in cui non esiste proprietà privata, vige la tolleranza religiosa e l'uguaglianza è quasi totale. Il servizio militare è volontario, salvo in caso di minaccia di guerra.

  • Elezione: Ogni anno, gruppi di 30 famiglie scelgono il proprio giudice, chiamato filarca. Ogni 10 filarchi sono presieduti da un protofilarca.
  • Il Principe: 200 filarchi eleggono, a voto segreto, un Principe tra quattro candidati nominati dal popolo. Il Principe resta in carica a vita, a meno che non sia sospettato di tirannia.
  • Consiglio: Ogni tre giorni, i filarchi, presieduti dal Principe, si riuniscono per discutere gli affari pubblici. La legge impone di non prendere decisioni affrettate, ma di riflettere e dibattere accuratamente.

Etica

Per quanto riguarda la filosofia morale, gli utopisti riflettono sul bene e sulla felicità del corpo, dell'anima e dei beni esterni. Si interrogano se il concetto di "bene" debba includere tutte e tre le categorie o solo i doni dello spirito. Sebbene riflettano sulla virtù, la questione principale rimane la felicità umana, identificata nel piacere come unica fonte di benessere.

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