Appunti, riassunti, compiti, esami ed esercizi di Matematica di Scuola secondaria

Struttura e Classificazione delle Parole: Fondamenti di Linguistica

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Struttura del Segno Linguistico

Le parole sono composte da segni linguistici, suddivisi in:

  • Significante: l'aspetto materiale.
  • Significato: l'immagine mentale.
  • Referente: l'oggetto reale.

Morfologia: Formazione delle Parole

Esistono due tipi di morfemi:

  • Flessivi: modificano la forma grammaticale.
  • Derivativi: creano nuove parole.

Suffissi Principali

  • Qualità: -eria (es. negozio, locale).
  • Azione e risultato: -mento, -zione.
  • Capacità: -abile.
  • Gentilizi: -ano, -eno, -ino.

Composizione e Parasintesi

  • Parole composte: formate da due o più lessemi (giustapposizione).
  • Parole parasintetiche: formate aggiungendo un prefisso e un suffisso a un lessema. Se si elimina uno dei due elementi, la parola risultante non esiste.
  • Acronimi: parole formate da sigle (es. ONG, RENFE)
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Classificazione delle Varietà Linguistiche: Diastratiche, Diatopiche e Socioletti

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Varietà Linguistiche

Varietà Diastratiche

Le varietà diastratiche sono l'insieme delle caratteristiche linguistiche che associamo a specifici parametri sociali.

Parametri Sociali Determinanti

  • Età: L'età determina l'esistenza di un registro linguistico utilizzato come elemento coesivo all'interno del gruppo (es. saluti, formule di congedo, trattamento differenziato del lessico).
  • Sesso: Uomini e donne presentano usi linguistici differenti (es. rispetto dei turni di parola, varietà prestigiose).
  • Livello Socio-Culturale: Il livello di istruzione condiziona la possibilità che il parlante possa variare il registro in diverse situazioni. Ciò è dovuto a: vocabolario limitato e limitazione nell'utilizzo delle risorse grammaticali.

Definizioni Fondamentali

Lingua

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Progettazione Efficace: Elementi Chiave per il Successo

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Elementi Chiave per la Progettazione e Gestione di un Progetto

1. Titolo del Progetto

Definire in poche parole l'obiettivo del progetto, indicando l'agenzia di esecuzione e il patrocinatore.

2. Natura del Progetto

  • Fondazione: Motivazione alla base del progetto.
  • Contesto Istituzionale: Organizzazione responsabile dell'esecuzione.
  • Obiettivo: Impatto previsto.
  • Descrizione: Dettagli sulle attività previste.
  • Obiettivi Specifici: Risultati attesi, servizi forniti e bisogni che saranno soddisfatti.
  • Beneficiari: Destinatari del progetto.
  • Ubicazione Fisica e Copertura Spaziale: Area geografica di intervento.

3. Specifiche Operative e Compiti

Descrivere l'organizzazione delle attività, il coordinamento ufficiale e i diversi compiti da svolgere.

4. Metodi e Tecniche

Specificare...

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Ortografia Italiana: Regole di B, V, G e J e Funzioni Sintattiche

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Regole Ortografiche della B

  • Si scrivono con la B le parole che iniziano con ben- o bene-: benvenuto, vantaggio.
  • Si scrivono con la B i verbi che terminano in -tribuire: distribuire.
  • Si scrivono con la B le parole che iniziano o finiscono con bio- (quando significa 'vita'): biologo, microbiologia.
  • Si scrivono con la B le parole che iniziano con bi-, bis-, biz- (quando significano 'due', 'due volte'): bisillabo, bisnonno.
  • Si scrive B quando precede una consonante o è l'ultima lettera della parola: braccio, blusa, assolvere, club.
  • Si scrive B dopo al-: albicocca. Eccezioni: Álvaro, alveolo.
  • Si scrivono con la B i verbi che terminano in -bir: ricevere. Eccezioni: bollire, servire, vivere.
  • Si scrivono con la B le parole che terminano in -bilità, -bundo,
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Equazioni cardinali e teorema dell'energia cinetica: conservazione e vincoli nei sistemi meccanici

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Teorema dell'energia cinetica

Oltre a queste equazioni, in dinamica è utile considerare un'ulteriore equazione (identicamente soddisfatta nel caso statico), nella quale intervengono però tutte le forze presenti nel sistema, non solo quelle esterne. Moltiplicando scalarmente per vi l'equazione di moto per il generico punto Pi e sommando sui punti del sistema si ottiene il teorema dell'energia cinetica:

dT/dt = P ; (3.8)

T è l'energia cinetica del sistema

T = 1/2 Σi=1N mi vi2 ;

T = 1/2 ∫m v2 dm = 1/2 ∫S ρ v2 dS ; (3.9)

P è la potenza complessiva delle forze applicate al sistema (attive e reattive, sia esterne che interne), definita per un sistema di punti da:

P = Σi=1N fi · vi (3.10)

essendo fi la forza complessiva (attiva e reattiva) applicata...

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