La Filosofia Morale di Hume: Empirismo, Sentimento e Utilità Sociale

Filosofia ed etica5,62 KB

Commento su David Hume: Fondamenti dell'Etica Empirista

David Hume appartiene al periodo della filosofia moderna, inserendosi nella corrente empirista, la quale sostiene che l'origine e i limiti della conoscenza risiedono nell'esperienza. Hume si propose di fondare una scienza della natura umana paragonabile ai successi scientifici di Newton nelle scienze naturali. D'altra parte, egli difese con vigore la teoria dell'emotivismo morale contro quelle teorie che attribuivano alla ragione il fondamento della moralità.

Il Principio Universale del Giudizio Morale

Quando formuliamo giudizi morali su qualcuno, ci allontaniamo dal punto di vista di giudici nazionali (individuali) per riferirci a un principio universale inerente alla costituzione stessa dell'essere umano, un principio su cui tutti possiamo concordare. Hume articola questo concetto attraverso diverse idee:

  • 1. Giudizio Rivolto al Rivale: Quando si definisce un rivale, un avversario o un nemico, si stanno esprimendo sentimenti derivanti dalla propria situazione particolare (egoistica).
  • 2. Definizione di Vizio: Quando affermiamo che qualcuno è vizioso, stabiliamo questa qualifica basandoci su sentimenti depravati che, in linea di principio, sono universalmente riconosciuti come tali.
  • 3. Necessità di Universalità: Per formulare giudizi morali, è necessario deviare dal punto di vista privato e particolare e appellarsi a un principio universale della costituzione umana su cui tutti concordano.
  • 4. Criterio di Utilità Sociale: Se basiamo una valutazione morale su ciò che è dannoso per la società, adottiamo questo punto di vista comune e facciamo appello al principio di umanità condiviso da tutti gli uomini.

Sintesi della Tesi Centrale

Il documento sostiene la tesi che i giudizi morali non dovrebbero trovare il loro fondamento in casi particolari o individuali, ma in un principio comune a tutta l'umanità. Hume espone il caso in questo modo: quando si qualifica qualcuno come rivale, avversario o nemico, lo si fa da un punto di vista egoistico. Questa premessa porta Hume ad affermare che, quando si definisce un uomo come vizioso, odioso o depravato, si sta abbandonando l'entità privata per esprimere un sentimento con cui tutti dovrebbero essere d'accordo.

Il testo conclude che se le nostre qualità morali osservano qualcuno da un comportamento lesivo per la società (criterio utilizzato), allora abbiamo toccato il principio di umanità in cui tutti possiamo partecipare.

Spiegazione: L'Emotivismo Morale di Hume

La Ragione Sottomessa alle Passioni

In quest'opera, D. Hume espone alcune delle idee alla base del suo emotivismo morale. Come si evince dal brano, il fondamento dei nostri giudizi morali risiede nell'espressione dei sentimenti che tutti dovrebbero condividere, detronizzando la ragione come guida e direttrice delle azioni morali. Ciò che spinge all'azione, secondo Hume, sono le passioni, le quali diventano esse stesse il criterio per distinguere tra virtù e vizio.

Tuttavia, l'autore invita a distinguere tra una valutazione individuale, risultato dell'espressione di sentimenti legati alla situazione personale, e un giudizio morale universale che esprime sentimenti (non ragionamenti), abbandonando il punto di vista egoistico per appellarsi a un principio universale su cui tutti concordano. La morale, quindi, richiede un atteggiamento altruistico, che trascenda gli interessi e le preferenze personali, governato da un criterio di utilità sociale, come indicato alla fine del testo.

Tutte queste sono idee riconducibili alle teorie del senso morale di Hume, poiché egli ritiene che “la ragione non è che una serva delle passioni”. L'unica cosa che muove l'agire dal punto di vista morale sono le passioni, che ci spingono a desiderare o rifiutare un oggetto in base al piacere o al dolore che esso produce. Così, nel distinguere ciò che è virtuoso da ciò che non lo è, la ragione non ha voce in capitolo, poiché il suo compito non è obbligare, ma conoscere.

Universalità del Sentimento Morale

Come affermato nel testo, questa sensazione che alcune azioni risvegliano in noi non è mutevole o relativa, ma una qualità universale dell'anima. Si tratta di un principio comune su cui, in linea di principio, tutta l'umanità coincide.

Il Ruolo della Simpatia e dell'Utilità

Infine, D. Hume sottolinea l'importanza di un criterio di utilità sociale quando si formulano giudizi morali sulle azioni di una persona. Ciò che è pernicioso per la società è considerato moralmente sbagliato e, quindi, vizioso. La qualità che permette agli esseri umani di passare da una prospettiva individuale a una sociale – ossia di condividere e comprendere le tendenze e i sentimenti altrui – è la simpatia. Questa qualità deriva dalla somiglianza con cui la natura ha creato gli esseri umani, permettendoci di superare l'amore di sé e di interessarci al bene o alla sofferenza altrui.

Hume stabilisce così l'utilità (interesse comune) come causa dei nostri sentimenti di approvazione o disapprovazione morale, anticipando le teorie utilitaristiche che scommettono sul fatto che il valore morale di un'azione risieda nel conseguimento della massima felicità per il maggior numero di persone.

Scarica

PDF Word HTML