Libertà e Uguaglianza nel Pensiero Politico di Rousseau
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Jean-Jacques Rousseau: Collocazione Storica e Filosofica
Rousseau è un autore che appartiene alla filosofia moderna, in particolare all'Illuminismo francese, ma è considerato una voce fuori dal coro all'interno del movimento per non condividere l'idea di progresso dei suoi coetanei. Rispetto alla diagnosi pessimistica della società in cui viveva, ha proposto un nuovo stato civile basato su un contratto sociale fondato sull'esercizio della volontà generale.
Il Tema Centrale: Libertà e Uguaglianza
L'obiettivo di ogni sistema giuridico è quello di salvaguardare la libertà e l'uguaglianza degli esseri umani.
Idee Fondamentali
- 1. Obiettivo legislativo: Proteggere uguaglianza e libertà.
- 2. Preservazione della libertà: La libertà deve essere preservata, poiché se viene rimossa, si indeboliscono anche le forze dello Stato.
- 3. Necessità dell'uguaglianza: La parità deve essere protetta perché, senza di essa, non vi è libertà.
- 4. Definizione di uguaglianza: Non deve essere intesa come possesso dello stesso grado di potere e ricchezza.
- 5. Esercizio del potere: Il potere deve essere esercitato senza violenza, ma in virtù del rango e della legge.
- 6. Equilibrio economico: L'uguaglianza di ricchezza è garantita quando nessuno può comprare un altro, né essere costretto a vendersi.
Rapporto tra le Idee
La tesi del testo appare nella prima idea, quando difende la libertà e l'uguaglianza come obiettivi del sistema giuridico. Il resto delle idee funge da premessa a sostegno di questa tesi fondamentale. La seconda idea spiega perché la libertà sia un obiettivo, mentre la terza si concentra sull'uguaglianza. Nelle tre idee finali, Rousseau chiarisce il concetto di parità, precisando nel quarto punto che essa non deve consistere in un'uguaglianza assoluta di ricchezza o potere.
Spiegazione e Contesto
Come accennato, Rousseau rappresenta un'eccezione nel panorama dei pensatori illuministi. Mentre i suoi coetanei condividevano una fede cieca nel progresso, concependo la storia come uno stadio di sviluppo umano e trionfo della ragione su superstizione e dogmatismo, Rousseau fu il primo critico di questa visione.
Per Rousseau, le arti e le scienze non hanno migliorato l'uomo, ma hanno contribuito a corromperlo. Lo sviluppo scientifico ha generato società artificiali dove regna la disuguaglianza. Il testo rappresenta quindi una difesa di due valori che Rousseau sentiva perduti: la libertà e l'uguaglianza.
Il Contratto Sociale e la Natura Umana
Come contrattualista, Rousseau parte dal presupposto di uno stato di natura in cui l'uomo possiede diritti per il solo fatto di esistere. Egli distingue tra:
- Disuguaglianza fisica o naturale: Differenze biologiche tra gli individui.
- Disuguaglianza politica o morale: Prodotto delle convenzioni umane (ricchezza, status, rango).
La proposta di Rousseau mira a creare un'organizzazione politica che mantenga i vantaggi del vivere in società, restando coerente con la natura umana. Attraverso il contratto sociale, l'individuo si sottomette alla legge senza perdere la propria libertà, poiché la volontà generale promuove il bene comune.
Conclusioni
L'ingresso nella nuova società sostituisce i diritti naturali con la libertà civile e l'uguaglianza morale. Sebbene Rousseau sia considerato un teorico precursore della democrazia, va notato che, nel suo sforzo intellettuale di giustificare la parità tra gli uomini, ha purtroppo escluso la condizione femminile dal suo orizzonte teorico.