Le riserve nei trattati internazionali: definizione, effetti e procedura

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Riassunto

Il testo illustra l'istituto della riserva nel diritto internazionale, basandosi principalmente sulla Convenzione di Vienna. Spiega la definizione di riserva, le posizioni degli Stati (riservante, obiettante, accettante), le regole di accettazione e obiezione, gli effetti giuridici di reciprocità e il ritiro, nonché la procedura formale da seguire.

Punti chiave

  • La riserva è una dichiarazione unilaterale con cui uno Stato esclude o modifica l'effetto giuridico di alcune disposizioni di un trattato nella sua applicazione a quello Stato (Art. 2.1 d).
  • Una riserva espressamente autorizzata dal trattato non richiede accettazione successiva, salvo diversa previsione del trattato (Art. 20).
  • Se l'applicazione integrale del trattato tra tutte le parti è condizione essenziale del consenso, la riserva deve essere accettata da tutte le parti (Art. 20).
  • Gli effetti di una riserva dipendono dall'accettazione o dall'obiezione degli altri Stati e producono reciprocità tra Stato riservante e Stato accettante (Art. 21).
  • La riserva non modifica il trattato nei rapporti tra le altre parti (Art. 21).
  • Una riserva può essere ritirata in qualsiasi momento, salvo diversa disposizione del trattato, e il ritiro ha effetto verso un altro Stato solo dopo la notifica (Art. 22).
  • Riserve, accettazioni, obiezioni e ritiri devono essere formulati per iscritto e comunicati; una riserva fatta alla firma va confermata al momento del consenso (Art. 23).

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Le Riserve nei Trattati Internazionali

La riserva è un'istituzione del diritto internazionale che, pur potendo frammentare l'unità di un trattato, permette una più ampia partecipazione degli Stati. Essa dà luogo a una serie di obblighi bilaterali all'interno di un regime multilaterale, a seconda della posizione degli altri Stati contraenti.

Posizioni degli Stati di fronte a una riserva:

  • Stato che formula la riserva: Lo Stato che desidera escludere o modificare l'effetto di una disposizione.
  • Stato che obietta alla riserva: Lo Stato che non accetta la riserva formulata.
  • Stato che accetta la riserva: Lo Stato che acconsente alla riserva.

Definizione di Riserva (Art. 2.1 d, Convenzione di Vienna)

Il termine "riserva" indica una dichiarazione unilaterale, comunque formulata o denominata, fatta da uno Stato al momento della firma, ratifica, accettazione, approvazione o adesione a un trattato, allo scopo di escludere o modificare l'effetto giuridico di alcune disposizioni del trattato nella loro applicazione a tale Stato.

Accettazione delle Riserve e Obiezioni (Art. 20)

  1. Una riserva espressamente autorizzata dal trattato non richiede alcuna successiva accettazione da parte degli altri Stati contraenti, a meno che il trattato non lo preveda.
  2. Quando dal numero limitato degli Stati che hanno partecipato al negoziato, nonché dall'oggetto e dallo scopo del trattato, risulta che l'applicazione del trattato nella sua interezza tra tutte le parti è una condizione essenziale del consenso di ciascuna di esse ad essere vincolata dal trattato, una riserva deve essere accettata da tutte le parti.
  3. Quando un trattato è un atto costitutivo di un'organizzazione internazionale e a meno che non disponga diversamente, una riserva richiede l'accettazione dell'organo competente di tale organizzazione.

Effetti Giuridici delle Riserve e delle Obiezioni (Art. 21)

Gli effetti di una riserva dipendono dall'accettazione o dall'obiezione da parte degli altri Stati.

Effetto della riserva tra Stato riservante e Stato accettante

Una riserva formulata nei confronti di un'altra parte:

  • a) modifica per lo Stato autore della riserva nei suoi rapporti con quell'altra parte le disposizioni del trattato a cui la riserva si riferisce, nella misura prevista dalla riserva stessa;
  • b) modifica nella stessa misura tali disposizioni per quell'altra parte nei suoi rapporti con lo Stato autore della riserva.

Questo è noto come effetto di reciprocità.

Effetto tra le altre parti del trattato

La riserva non modifica le disposizioni del trattato per le altre parti del trattato nei loro rapporti inter se.

Ritiro delle Riserve e delle Obiezioni (Art. 22)

  1. Salvo che il trattato non disponga diversamente, una riserva può essere ritirata in qualsiasi momento e non è richiesto il consenso dello Stato che ha accettato la riserva per il suo ritiro.
  2. Salvo che il trattato non disponga diversamente, un'obiezione a una riserva può essere ritirata in qualsiasi momento.
  3. A meno che il trattato non disponga diversamente o non sia stato convenuto altrimenti, il ritiro di una riserva produce effetti nei confronti di un altro Stato contraente solo quando tale Stato ha ricevuto la notifica.

Procedura Relativa alle Riserve (Art. 23)

  1. La riserva, l'accettazione espressa di una riserva e l'obiezione a una riserva devono essere formulate per iscritto e comunicate agli Stati contraenti e agli altri Stati aventi titolo per diventare parti del trattato.
  2. Una riserva formulata al momento della firma di un trattato che deve essere sottoposto a ratifica, accettazione o approvazione, deve essere confermata formalmente dallo Stato autore della riserva al momento in cui esso esprime il suo consenso a essere vincolato dal trattato. In tal caso, la riserva si considererà come fatta alla data in cui è stata confermata.
  3. Un'accettazione espressa di una riserva o un'obiezione a una riserva, fatte prima della conferma di tale riserva, non necessitano esse stesse di essere confermate.
  4. Il ritiro di una riserva o di un'obiezione a una riserva deve essere formulato per iscritto.

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Domande frequenti

Che cos'è una riserva nel diritto dei trattati?

È una dichiarazione unilaterale, comunque formulata o denominata, fatta da uno Stato al momento di firma, ratifica, accettazione, approvazione o adesione, per escludere o modificare l'effetto giuridico di alcune disposizioni del trattato nei suoi confronti.

Quando una riserva deve essere accettata da tutti gli Stati?

Quando, dal numero limitato di Stati negoziatori, dall'oggetto e dallo scopo del trattato, risulta che la sua applicazione integrale è condizione essenziale del consenso di ciascuna parte. Per gli atti costitutivi di organizzazioni internazionali serve l'accettazione dell'organo competente.

Una riserva può essere ritirata?

Sì, salvo diversa disposizione del trattato può essere ritirata in qualsiasi momento senza il consenso dello Stato che l'ha accettata. Il ritiro deve essere formulato per iscritto e produce effetti verso altri Stati solo dopo la notifica.

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Schede di ripasso

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Test

1. Come è definita la riserva secondo l'Art. 2.1 d della Convenzione di Vienna?
2. Quando una riserva espressamente autorizzata dal trattato richiede accettazione?
3. Quale effetto produce la reciprocità tra Stato riservante e Stato accettante?
4. Come può essere ritirata una riserva?
5. Che forma deve avere la comunicazione di una riserva?
6. Quando una riserva fatta alla firma deve essere confermata?

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