Le Suffragette e la Prima Guerra Mondiale: Donne, Politica e Modernismo
Il ruolo delle donne nella politica dell'Ottocento
Nel diciannovesimo secolo le donne non avevano alcun ruolo nella politica nazionale: non potevano votare né candidarsi al parlamento, e il loro compito era prendersi cura della casa e dei figli.
Le cosiddette suffragette protestarono affinché le donne potessero votare. Un gruppo di femministe diede vita a un movimento che chiedeva il voto per le donne della classe media, convinte di poterlo ottenere pacificamente, attraverso petizioni al parlamento o manifestazioni non violente.
Il movimento per il voto si divise in due correnti: le suffragiste e le suffragette.
Emmeline Pankhurst e la WSPU
Emmeline Pankhurst, ex membro del gruppo delle suffragiste di Manchester, decise nel 1903 di separarsi da esse e fondare una società autonoma: la W.S.P.U. (Women's Social and Political Union).
Aveva studiato a Parigi e, a vent'anni, sposò il dottor Richard Pankhurst, un avvocato liberale di 24 anni più grande. Mrs Pankhurst riteneva che le giovani donne della classe operaia avrebbero attirato l'attenzione sulla causa, e anche le sue figlie, Sylvia e Christabel, aderirono al gruppo.
Dalla protesta pacifica alla militanza
Dal 1912 in poi le suffragette diventarono più militanti e violente nei metodi di protesta, perché quelli pacifici non sembravano dare risultati. La WSPU iniziò a infrangere la legge per ottenere pubblicità e sostegno, avviando una campagna di vandalismo: vetrine infrante, slogan scritti sugli edifici, opere d'arte danneggiate e catene legate alle ringhiere vicino alle Houses of Parliament di Londra.
Molte donne furono arrestate. Per richiamare l'attenzione sulla loro causa iniziarono lo sciopero della fame, e le autorità le nutrirono forzatamente, pur sapendo che era pericoloso per la loro salute. In un periodo di 18 mesi Emmeline Pankhurst, all'età di 50 anni, subì dieci di questi scioperi della fame.
Il caso di Emily Davison
Il 4 giugno 1913 si svolse, all'ippodromo di Epsom, la celebre corsa del Derby. Erano presenti re Giorgio V e la regina Mary, poiché il cavallo del re stava partecipando alla gara. Durante la corsa, la suffragetta Emily Davison si infilò sotto le transenne e si precipitò in pista per attirare l'attenzione sulle proteste delle donne. Il primo cavallo la mancò, ma lei finì direttamente sulla traiettoria del cavallo del re e morì.
La Prima Guerra Mondiale
Nel 1914 un nazionalista serbo assassinò a Sarajevo l'arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono austro-ungarico. Scoppiò così la guerra tra:
- le potenze centrali: Germania e Austria-Ungheria;
- la Triplice Intesa: Gran Bretagna e Impero britannico, Francia, Russia e loro alleati.
La Germania attaccò la Francia attraversando il Belgio, un fatto che provocò l'entrata in guerra della Gran Bretagna, la quale aveva garantito la neutralità belga. Il 4 agosto 1914 la Gran Bretagna dichiarò guerra alla Germania. Britannici considerarono il conflitto una lotta per la democrazia e la libertà, e furono sostenuti dall'Irlanda e dai dominion.
La guerra di trincea
La tecnologia prevalse sulle tattiche: mitragliatrici contro la carica umana, gas velenosi, carri armati, aerei e sottomarini. I tassi di mortalità furono altissimi. Le battaglie non servivano a conquistare obiettivi strategici o risorse, ma a uccidere i soldati e logorare il nemico. Senza la possibilità di una vittoria rapida, entrambi gli schieramenti si impegnarono in una guerra di logoramento lungo linee di trincee.
La vita in trincea era segnata da fango e topi, mancanza di igiene, noia e paura dei gas. Lo shell shock era l'effetto psicologico delle esplosioni: un disturbo psichico. Vi furono battaglie indecise, gli "over the top", in cui morirono migliaia di persone.
Il Modernismo
Il Modernismo fu un movimento culturale internazionale che influenzò la letteratura e le arti nei primi decenni del Novecento. Le sue caratteristiche principali sono:
- distorsione delle forme;
- percezione incerta e temporanea della realtà;
- ridefinizione dei concetti di spazio e tempo;
- complessità della vita urbana riflessa nelle forme artistiche;
- immagini brevi e significative che colgono la natura delle cose;
- rilettura del passato;
- importanza della vita cosciente e incosciente.
Gli artisti e gli scrittori modernisti distorsero volutamente le forme e abbatterono i limiti di spazio e tempo. Erano consapevoli che ogni interpretazione della realtà fosse possibile, poiché la percezione della realtà è incerta, temporanea e soggetta a cambiamento.
L'influenza di Freud sugli scrittori moderni
Le teorie psicoanalitiche di Freud sul potere dell'inconscio e la scoperta che le azioni umane possono essere determinate da forze irrazionali, di cui forse l'uomo non è consapevole, hanno avuto un'influenza profonda sulla letteratura moderna.
Freud sosteneva inoltre che il super-io, cioè i vincoli imposti all'individuo dalla società, dall'educazione e dalle leggi morali, possa influenzare in profondità il comportamento umano. Egli introdusse anche un nuovo metodo di indagine della mente umana, attraverso l'analisi dei sogni e il concetto di libera associazione.