Letteratura Inglese tra Età Vittoriana e Modernismo: Conrad, Kipling e Hardy

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Raggiungimento della maggiore età moderna

Verso la fine dell'epoca vittoriana, si diffusero la depressione agricola e industriale e una profonda crisi di fede, alimentata dall'Origine delle specie di Darwin. Questo periodo fu caratterizzato da una reazione contro la morale vittoriana, l'ipocrisia e l'earnestness, portando a una nuova concezione della sessualità e al movimento dell'Arte per l'arte.

L'imperialismo e i suoi interpreti

Joseph Conrad

Nato in una parte polacca dell'Ucraina da una famiglia nazionalista, Joseph Conrad visse una giovinezza segnata dalla deportazione dei genitori e dalla perdita di entrambi entro i 12 anni. Si trasferì a Marsiglia, dove risiedevano alcuni parenti, e lavorò come marinaio per 16 anni nel servizio mercantile britannico. Ottenuta la cittadinanza britannica, si stabilì a Londra, dove si sposò ed ebbe due figli.

Sebbene la sua lingua madre fosse il polacco, Conrad padroneggiava il francese e apprese l'inglese, lingua in cui scrisse le sue opere. Il suo stile si distingue per:

  • L'uso di salti temporali (anacronie).
  • Descrizioni vivide e un linguaggio ricercato.
  • L'importanza dell'atmosfera, dell'ambiente e della psicologia dei personaggi secondari.

I temi centrali delle sue opere sono la fedeltà, l'integrità personale, l'isolamento e l'incomunicabilità umana. Tra le sue opere principali ricordiamo:

  • Romanzi sul mare: Cuore di tenebra, Lord Jim.
  • Romanzi politici: L'agente segreto.
  • Romanzi del momento: Il rover.

Rudyard Kipling

Nato in India ma inviato a Londra per gli studi, Kipling mantenne forti legami con il Regno Unito. Lavorò come giornalista, viaggiando in numerosi paesi, e fu il primo scrittore inglese a ricevere il Premio Nobel per la Letteratura.

Come romanziere e poeta, si distinse per un vocabolario ricco e descrizioni concrete, capace di evocare immagini potenti con poche parole. Integrò nel suo stile il linguaggio tecnico e lo slang di marinai e soldati. I suoi temi ricorrenti includono:

  • Animali e avventurieri.
  • Pionieri e soldati semplici.
  • Paesaggi esotici e la vita all'aperto.

Tra le sue opere più celebri: Il libro della giungla, Kim, e le raccolte poetiche come Se e Versi delle caserme.

Il pessimismo di Thomas Hardy

Scrittore e poeta nato nel Dorset da una famiglia della classe medio-bassa, Thomas Hardy lavorò inizialmente come architetto prima di trasferirsi a Dorchester, nel Wessex. La sua produzione letteraria è caratterizzata da:

  • Realismo: Ambientazioni rurali e provinciali che evocano la campagna inglese.
  • Visione pessimistica: Descrive la natura con le sue crudeltà e difficoltà, rifiutando ogni approccio sentimentale.

Per Hardy, la felicità è una possibilità remota, raggiungibile solo mantenendo un profilo basso. Le sue opere principali includono:

  • Romanzi: Il sindaco di Casterbridge.
  • Poesia: Poesie d'inverno.
  • Drammi: La Dinastia.

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