Appunti, riassunti, compiti, esami ed esercizi di Biologia di Scuola primaria

Elettroforesi su acetato di cellulosa delle proteine plasmatiche: albumina, globuline e significato clinico

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Tecniche di Separazione di Proteine e Amminoacidi: Applicazioni Diagnostiche

Una tecnica fondamentale di separazione è l'elettroforesi, che si basa sulla migrazione di particelle cariche (come amminoacidi, proteine e nucleotidi - DNA e RNA) sotto l'influenza di un campo elettrico. La molecola si muove verso l'elettrodo di segno opposto con una velocità (v) definita dalla formula: v = Eq/f.

  • La velocità di migrazione dipende dal campo elettrico (E).
  • Dalla carica (q) della particella.
  • Dalle forze frizionali (f).

A parità di viscosità del mezzo, la velocità di migrazione dipende dalla differenza di potenziale e dalla densità di carica (q/r).

Elettroforesi su Acetato di Cellulosa per Proteine Plasmatiche

Una delle tecniche di separazione più comuni...

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Composizione del sangue, siero, plasma, ematocrito, VES e tempo di protrombina

BiologiaAggiornato il 5,1 KB

Differenza fra Sangue, Siero e Plasma

Il sangue intero è costituito da una parte corpuscolare e una parte liquida.

  • La parte corpuscolata è costituita da elementi figurati quali:
    • Eritrociti: trasportano l’ossigeno mediante l’emoglobina.
    • Leucociti: difendono l’organismo da agenti esterni.
    • Piastrine: promuovono la coagulazione stimolando la sintesi di fibrina.
  • La parte liquida è invece costituita dal plasma, ovvero sangue privato degli elementi corpuscolati. È costituito da acqua, ioni e proteine plasmatiche con funzione di coagulazione, difesa o trasporto di vitamine. Si ottiene da sangue prelevato con anticoagulante, separandolo dagli elementi corpuscolati mediante centrifugazione a 2.000 rpm per 10-15 min.

Il siero, invece, si ottiene dal...

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Ghiandole: struttura, classificazione e modalità di secrezione

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Ghiandole

Le ghiandole originano dal tessuto epiteliale che si introflette, invadendo parte del connettivo sottostante. La ghiandola stessa può rimanere in contatto con la superficie epiteliale, formando la ghiandola esocrina, provvista di un dotto escretore che riversa all’esterno il prodotto secreto, oppure può perdere le connessioni con l’epitelio, originando la ghiandola endocrina, che riversa il suo secreto (ormoni) direttamente nel circolo ematico. Distinguiamo ghiandole unicellulari e pluricellulari.

Ghiandole unicellulari

Le ghiandole unicellulari sono le ghiandole caliciformi mucipare, a forma di calice, che secernono mucine, miscele di GAG (glicosaminoglicani), proteoglicani e glicoproteine che, unendosi all’acqua, formano il...

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Classificazione dei Vertebrati: Rettili, Uccelli e Mammiferi

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Ordine Ofidi (Serpenti)

  • Senza gambe e palpebre fuse, trasformate in una membrana trasparente.
  • Polmone sinistro atrofizzato o assente.

Ordine Coccodrilli

  • Sono i rettili più avanzati e di maggiori dimensioni.
  • Mascelle con denti forti impiantati in alveoli.
  • Cuore con due atri e due ventricoli (a differenza di altri gruppi che presentano due atri e un ventricolo, con conseguente presenza di sangue misto).
  • O di vertebrati endotermici a sangue caldo.

Classe Aves (Uccelli)

Gli uccelli sono omeotermi: la loro temperatura corporea si mantiene costante e non varia con l'ambiente.

  • Arti anteriori trasformati in ali.
  • Due zampe squamose.
  • Pelle coperta di piume.
  • Scheletro leggero, caratterizzato da estensioni dei polmoni chiamate alveoli, che riducono il peso delle ossa
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Dosaggio del colesterolo e emocromo: metodo enzimatico e valori di riferimento

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Dosaggio del colesterolo: metodo enzimatico e valori di riferimento

I metodi per il dosaggio del colesterolo si basano su reazioni colorimetriche non enzimatiche (reazione di Liebermann-Burchard, reazione al FeCl3-H2SO4, reazione all’acido p-toluensulfonico) o sull’uso della reazione enzimatica catalizzata dalla colesterolo ossidasi. La determinazione enzimatica prevede l’idrolisi del colesterolo esterificato, l’ossidazione del colesterolo libero a colest-4-en-3-one a spese dell’ossigeno atmosferico con produzione di perossido di idrogeno (H2O2) e il dosaggio di quest’ultimo mediante reazioni enzimatiche o colorimetriche. Questo metodo presenta il vantaggio di un’elevata specificità, permettendo l’esecuzione diretta nel siero....

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Struttura della cellula procariote: parete, citoplasma, nucleoide, flagelli e pili

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Organizzazione Strutturale della Cellula Procariote

La cellula procariote, tipica dei batteri, presenta una struttura complessa e altamente funzionale, essenziale per la sua sopravvivenza e interazione con l'ambiente esterno. Di seguito sono descritti i suoi componenti principali.

Parete Cellulare

La parete cellulare è una struttura rigida attaccata alla faccia esterna della membrana plasmatica, che circonda completamente la cellula. Si tratta di una struttura comune a tutti i batteri, con l'eccezione dei micoplasmi, un gruppo di parassiti intracellulari privi di parete cellulare.

Funzioni della Parete Cellulare:

  • Mantenere la forma cellulare.
  • Regolare lo scambio con il mondo esterno, in particolare nelle specie chiamate Gram-negative.
  • Fornire carica
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Indicatori di ostruzione biliare e ruolo diagnostico degli isoenzimi

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Indicatori enzimatici e non enzimatici nell'ostruzione delle vie biliari

Tra gli indicatori enzimatici troviamo la fosfatasi alcalina (ALP), la cui attività aumenta in ogni tipo di ostruzione delle vie biliari. Il processo sembra essere espressione di un'aumentata sintesi da parte delle cellule dell'epitelio di rivestimento delle vie biliari, piuttosto che un suo rigurgito dovuto a un'ostruzione. L'aumento della concentrazione della ALP è di solito più precoce della comparsa di ittero.

In associazione alla ALP troviamo la 5'-nucleotidasi, un enzima che si ritrova nelle membrane cellulari degli epatociti e nelle cellule che costituiscono i dotti biliari. Viene usato principalmente in associazione all'esame della fosfatasi alcalina e ha lo scopo...

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Valori critici, non conformità e patologie ematiche nel laboratorio clinico

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Valori Critici e Gestione dei Risultati Anomali

Per valore critico (o di panico) si intende un risultato inatteso, che si colloca al di fuori dell'intervallo di riferimento della popolazione o individuale, oppure oltre l'intervallo terapeutico. Tale valore può essere associato a un pericolo imminente per la salute del paziente, che necessita di un intervento medico urgente.

Si stabilisce che i valori critici vengano comunicati solo dopo aver escluso ogni possibile causa di errore:

  • Errori preanalitici: idoneità del prelievo, qualità del campione biologico.
  • Errori analitici: errori strumentali, verifica del rispetto delle regole di Westgard, errori casuali dovuti all'operatore nell'esecuzione della metodica.

La verifica del valore critico si attua...

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Test diagnostici del diabete: glucosio, autoanticorpi, HbA1c e albuminuria

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Metodi di Misura del Glucosio Ematico e Valori di Riferimento

Uno dei metodi di misura della glicemia è la spettrofotometria UV-Vis, in cui si utilizzano enzimi come reagenti:

GLUCOSIO + O2 + H2O + glucosio ossidasi → acido gluconico + H2O2

H2O2 + 4-aminoantipirina + fenolo + perossidasi → chinoneimina + H2O (che al cromoforo dà una colorazione rossa).

Test Basati sugli Autoanticorpi nel Diabete

Un altro test si basa sugli autoanticorpi. Il test degli autoanticorpi correlati al diabete (anticorpi diretti contro le insule pancreatiche) è utilizzato principalmente come supporto nella distinzione del diabete autoimmune di tipo I dal diabete dovuto ad altre cause. Ne esistono di vario tipo:

  • ICA (Anticorpi anti-citoplasma di insula pancreatica)
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Dosaggio di AST, ALT, LDH e CK: procedura e significato diagnostico

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Dosaggi di AST, ALT e LDH: Procedura e Significato Diagnostico

Le transaminasi sono usate soprattutto al fine di evidenziare la presenza o meno di un danno epatico; i loro valori normali sono indicati nei referti di laboratorio e variano a seconda della metodica analitica adottata. Le transaminasi più note sono due: ALT (Alanina Aminotrasferasi) e AST (Aspartato Aminotrasferasi).

La Fosfatasi Alcalina (ALP)

La fosfatasi alcalina (ALP) comprende un gruppo di enzimi presente in diversi tessuti, compresi il fegato, l'osso, l'intestino, i reni, la placenta, i leucociti e diverse neoplasie. L'osso e il fegato sono la maggior fonte di ALP sierica. Anche pazienti con insufficienza renale cronica possono avere incrementi dell’isoforma intestinale dell'...

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