Dosaggio del Colesterolo e Interpretazione dell'Emocromo: Procedure e Valori di Riferimento

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Dosaggio del colesterolo: metodo enzimatico e valori di riferimento

I metodi per il dosaggio del colesterolo si basano su reazioni colorimetriche non enzimatiche (reazione di Liebermann-Burchard, reazione al FeCl3-H2SO4, reazione all’acido p-toluensulfonico) o sull’uso della reazione enzimatica catalizzata dalla colesterolo ossidasi. La determinazione enzimatica prevede l’idrolisi del colesterolo esterificato, l’ossidazione del colesterolo libero a colest-4-en-3-one a spese dell’ossigeno atmosferico con produzione di perossido di idrogeno (H2O2) e il dosaggio di quest’ultimo mediante reazioni enzimatiche o colorimetriche. Questo metodo presenta il vantaggio di un’elevata specificità, permettendo l’esecuzione diretta nel siero.

Limiti e criticità del metodo

Il principale problema risiede nel fatto che l’idrolisi degli esteri del colesterolo è spesso solo parziale, portando a una possibile sottostima del colesterolo totale. Il grado di idrolisi dipende da:

  • Natura dell'acido organico esterificante: gli esteri dell’acido arachidonico e dell’acido acetico sono particolarmente resistenti.
  • Tipo di enzima utilizzato: le esterasi di origine microbica hanno maggiore difficoltà, rispetto a quelle animali, a idrolizzare gli esteri con acidi grassi polinsaturi a catena lunga.

Procedura enzimatico-colorimetrica

  1. Idrolisi enzimatica: azione della colesterolo esterasi sugli esteri del colesterolo.
  2. Ossidazione enzimatica: la colesterolo ossidasi produce colestenone e H2O2.
  3. Rilevazione: reazione tra H2O2 e metanolo in presenza di perossidasi per formare formaldeide, che reagisce con il reattivo acetilacetone-ammoniaca formando 3,5-diacetil-1,4-diidrolutidina, rilevabile allo spettrofotometro a 415 nm.

La concentrazione è direttamente proporzionale a quella iniziale di colesterolo. I passaggi possono essere eseguiti simultaneamente aggiungendo per ultima la colesterolo esterasi.

Valori di riferimento

  • Colesterolo totale: < 200 mg/dl
  • HDL: > 40 mg/dl
  • LDL: < 160 mg/dl

Cosa si intende per emocromo? Descrizione degli elementi costitutivi

L'emocromo è l'esame del sangue più eseguito. Si tratta di una ricerca di laboratorio che mira a determinare:

  • Il contenuto in emoglobina (emometria).
  • Il numero dei globuli rossi (eritrociti) per mm³.
  • Il valore globulare (quantità media di emoglobina per globulo rosso).
  • Il numero dei leucociti (globuli bianchi) e la formula leucocitaria.

Leucociti (Globuli bianchi)

I leucociti sono incolori, dotati di nucleo e hanno la funzione di difendere l’organismo dalle infezioni. I valori normali sono compresi tra 4.000 e 10.000/mm³. Possiedono la capacità di abbandonare l’apparato circolatorio per raggiungere i tessuti in risposta a segnali chimici. Un numero elevato può indicare un'infezione, mentre picchi molto alti (da 30.000 a centinaia di migliaia) possono essere segno di leucemie.

Si distinguono in:

  • Granulociti: (neutrofili, basofili, eosinofili) caratterizzati dalla presenza di granuli.
  • Linfociti.
  • Monociti.

Eritrociti (Globuli rossi)

Sono cellule prive di nucleo. I valori normali sono:

  • Uomo: 4,8 - 5,6 milioni/mm³
  • Donna: 4,6 - 5,2 milioni/mm³

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