Appunti, riassunti, compiti, esami ed esercizi di Filosofia ed etica di Scuola superiore

Utilitarismo di Mill: qualità del piacere, critiche e difese

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Capitolo Secondo: L'Utilitarismo di Mill

Definizione e Fondamenti

L'utilitarismo non è in contrasto con il piacere (inteso come bellezza, decorazione o divertimento), né si limita esclusivamente ad esso, includendo anche la cessazione del dolore. Il fondamento morale risiede nel fatto che il piacere e il dolore non sono il fine ultimo dell'agire morale.

Il Contributo di Mill: Qualità del Piacere

A differenza delle critiche che accusano l'utilitarismo di ignorare i piaceri specifici dell'essere umano, Mill introduce la distinzione tra diverse qualità di piacere:

  • Test: Gli esseri umani preferiscono i piaceri più elevati (suffragio universale tra coloro che conoscono tutti i tipi di piacere).
  • Motivazione: La scelta è dettata dal senso di dignità
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La tolleranza religiosa in John Locke: fondamenti, limiti e rapporto Stato-Chiesa

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John Locke: Il Concetto di Tolleranza

John Locke, pur riconoscendo Dio come fondamento e garante della ragione, ha anche riconosciuto che la religione poteva rappresentare una grave minaccia per la pace e l'ordine.

Locke riconosce che, se la ragione ha i suoi limiti in materia di conoscenza, non ne ha meno in materia di religione. Nessuno, quindi, è in possesso della verità religiosa assoluta. Ma la religione, nascendo dalla convinzione personale, costituisce un ambito in cui l'autorità politica non può e non deve intervenire. Locke postula quindi la necessità di difendere la libertà religiosa e l'impegno per la tolleranza.

Argomenti a Favore della Tolleranza

Locke propone argomenti a favore della tolleranza, sostenendo che i mali della comunità...

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Kant e Rousseau: etica, ragione e Illuminismo

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Cosa devo fare? La Critica della ragion pratica (KPV)

L'etica si interroga sul dovere: che cosa devo fare? La nostra ragione, dice Kant, ha due dimensioni: una dimensione speculativa, che si concentra sulla conoscenza, e una dimensione pratica, legata all'agire e al prendere decisioni. Sono due ambiti distinti. Le sfere del dovere e del sapere sono differenti, poiché possiamo conoscere che un'azione è sbagliata e tuttavia sentirci obbligati a compierla. La ragione ci può guidare verso l'azione giusta. È importante sottolineare che, per Kant, non si tratta di due ragioni diverse, ma di due modi in cui la nostra ragione opera.

La dimensione pratica della ragione trova risposta in due opere fondamentali: la Critica della ragion pratica (KPV)...

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Ortega y Gasset e Zubiri: la struttura della realtà tra io e mondo

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Ortega y Gasset e Zubiri: Filosofia e Realtà

Gli oggetti della scienza sono problematici, ma non misteriosi, poiché il mistero è parte della realtà, quindi della vita e, di conseguenza, della filosofia.

La Sequenza della Ricerca Scientifica

La sequenza che la ricerca scientifica segue è:

  • Incontro con un problema
  • Approccio a una possibile soluzione
  • Tentativo di risoluzione

I problemi che la filosofia pone sono "radicali". Sono inevitabili, perché l'uomo non può sfuggirvi, e sono insolubili, perché lo riguardano personalmente.

La metafora profonda viene utilizzata perché fornisce un senso di spazio e tempo che allontana da noi la soluzione.

I Due Aspetti Evidenti della Realtà

Gli esseri umani, tramite il contatto con la realtà, riconoscono una...

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Superman apollineo e dionisiaco: nichilismo, volontà di potenza ed eterno ritorno in Nietzsche

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L'espressione "Dio è morto" significa molto di più che l'affermazione di un qualche tipo di ateismo è la grande metafora che esprime la morte di verità assolute e immutabili idee, la morte degli ideali che la vita umana guidate. Il nichilismo che accade dopo la morte di Dio. Questo termine, dal latino "nihil" (niente), si riferisce al momento in cui i valori hanno cessato di affermare, cioè quello in cui l'uomo ha messo la sua fiducia crolla. L'essere umano è solo, con nulla di trascendente. Siamo in una fase di vuoto e di disorientamento.

Il nichilismo ha due facce. Uno svantaggio, nella misura in cui perdere i valori che pensavamo non sappiamo più cosa fare, siamo perduti e disorientati. E un secondo lato positivo, è proprio ora,...

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Il vitalismo di Nietzsche: nichilismo, morte di Dio, Superuomo ed eterno ritorno

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TEMA 1: La vitalità di Nietzsche

1. Il Vitalismo in filosofia

Nella seconda metà del diciannovesimo e all'inizio del ventesimo secolo, si trovano importanti filosofi che hanno sviluppato la loro filosofia partendo dalla riflessione sulla vita. All'interno di questa linea del vitalismo sono comuni anche flussi differenti secondo la loro concezione della vita. Si è soliti notare almeno due modi di vedere la vita:

  • La vita in senso biologico.
  • La vita nel senso biografico e storico.

2. Caratteristiche del Vitalismo

Il vitalismo in filosofia si presenta come una dottrina contraria al razionalismo. I concetti più importanti che ruotano attorno alla filosofia vitalista sono:

  • La temporalità e la storia.
  • L'esperienza e l'istinto.
  • L'irrazionalità e l'incarnazione.
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La dignità umana e l'imperativo categorico in Kant

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Ubicazione

Kant appartiene al periodo della filosofia moderna, in particolare al movimento dei Lumi. Influenzato dalle idee empiriste e razionaliste sulla conoscenza, ha superato entrambe le posizioni con la propria filosofia originale: l'idealismo trascendentale. D'altra parte, ha rappresentato una svolta nella filosofia morale, proponendo un'etica formale innovativa, caratterizzata dalla difesa della dignità umana al di sopra di tutto.

Tema

L'uomo deve essere considerato un fine in sé e non come un mezzo per qualcos'altro.

Idee Principali

  • 1. Valore: Qualunque essere razionale esiste come fine a se stesso e non semplicemente come un mezzo; questo principio dovrebbe essere presente in tutte le nostre azioni.
  • 2. Inclinazioni: Gli oggetti delle inclinazioni
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L'empirismo e lo scetticismo di David Hume: riassunto del pensiero filosofico

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L'Empirismo e lo Scetticismo di David Hume: Un Percorso Filosofico

David Hume, autore scozzese nato nel XVIII secolo, si propose di costruire una scienza della natura umana, seguendo la via tracciata dalla scienza della natura di Newton. La sua filosofia rappresenta la scuola più importante dell'empirismo. Per l'empirismo, infatti, tutte le nostre conoscenze provengono dall'esperienza. Hume nega l'esistenza di idee innate nella ragione, precedenti all'esperienza, sostenendo che la nostra conoscenza è come una pagina bianca su cui nulla è scritto alla nascita (tabula rasa).

La Teoria della Conoscenza: Impressioni e Idee

Come buon empirista, Hume afferma che l'intero contenuto della mente deriva dal contatto dei sensi con la realtà. Egli distingue

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Pensiero medievale: dai monasteri alle università e alla Scolastica

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Contesto storico-culturale

La nuova situazione politica e sociale dell'Europa, a seguito delle invasioni barbariche, ha delineato un panorama intellettuale caratterizzato dal declino della cultura greco-romana e della filosofia classica. Nonostante l'eclissi culturale causata dalla caduta dell'Impero Romano d'Occidente, la diffusione del cristianesimo è proseguita progressivamente. La dottrina cristiana ha acquisito sempre più prestigio politico, favorendo la sua espansione dopo la conversione di Clodoveo in Francia e in Spagna.

In questo contesto, l'opera di colonizzazione dei monaci e dei missionari è stata fondamentale. Parallelamente, l'Impero Romano d'Oriente ha contribuito alla diffusione del cristianesimo, in particolare sotto l'imperatore...

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Epistemologia di Aristotele: conoscenza, scienza e realtà

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Epistemologia

a. La possibilità di conoscere

Platone ha dovuto affrontare la sofistica, il relativismo e lo scetticismo; gran parte del suo dialogo ha cercato di dimostrare che era possibile conoscere la verità. Come Platone, Aristotele ritiene che gli esseri umani per natura vogliano sapere, perché la conoscenza dà perfezione, piacere e felicità. La conoscenza potenziale è rafforzata da un concetto antropologico che definisce l'essere umano come un essere razionale e da una concezione teleologica della realtà. Ciò conduce Aristotele a sostenere che l'attività propria dell'uomo è l'attività intellettuale e teorica.

b. Il concetto aristotelico di conoscenza e della scienza

Per Aristotele, vi è una chiara distinzione tra theoria e praxis....

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