Appunti, riassunti, compiti, esami ed esercizi di Filosofia ed etica di Scuola superiore

Il Metodo Cartesiano: Principi e Regole Fondamentali

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Le regole del metodo

Nella seconda parte del suo libro Il Discorso sul metodo, Cartesio riassume in quattro regole il metodo della sua nuova filosofia. La prima riguarda l'intuizione, le altre tre la deduzione.

a) Prima regola: l'evidenza

Secondo la prima regola: non accettare come vero ciò che non è evidente.

Si riduce a questo: non accettare come vero se non ciò che è evidente.

Questo è il primo e più importante dei principi del metodo. Consiste nell'accettare come vero soltanto ciò che si presenta chiaramente e distintamente, cioè con evidenza. È l'esercizio dell'intuizione.

Questa norma dà luogo al dubbio metodico e, dopo la sua scomparsa, alla conoscenza o all'apprendimento come scienza rigorosa. Cartesio ci dice di non indurci in...

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Rousseau e la Filosofia Pratica: Critica all'Illuminismo e Morale Naturale

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Rousseau e l'orientamento pratico della filosofia: la critica del secolo dei Lumi

Concetti di ragione e di progresso

La filosofia di Rousseau è caratterizzata dalla svolta pratica impressa alla filosofia del suo tempo. Lettore di Cartesio, Rousseau si allontana dal razionalismo teorico per scommettere su una filosofia pratica, più vicina alla vita, alla morale e alla politica.

La filosofia che Rousseau affronta è fondamentalmente quella dei Lumi e la sua fede cieca nella ragione ereditata da Cartesio. Questa fede cieca nella ragione è il pilastro del movimento illuminista, un movimento culturale sviluppatosi in Europa a partire dal XVII secolo fino alla Rivoluzione francese. Sebbene diffuso in tutta Europa, le sue radici più profonde si trovavano...

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Natura e Cultura: Il Rapporto tra Biologia e Società

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Natura e Cultura

Nel corso della storia della filosofia, i termini natura e cultura sono stati utilizzati con accezioni profondamente diverse.

Introduzione

L'Homo sapiens non è cambiato biologicamente per migliaia di anni; tuttavia, la sua cultura ha subito continue trasformazioni attraverso nuove invenzioni e idee. Lo sviluppo culturale non può essere compreso senza considerare le modifiche che hanno permesso all'uomo di concettualizzare la natura e di utilizzare il linguaggio. Nel processo di umanizzazione, è fondamentale considerare come natura e cultura procedano di pari passo: non è possibile comprendere l'uomo naturale separato dall'uomo culturale.

La confusione tra natura e cultura

Esiste spesso una confusione di fondo nel ritenere che...

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Capacità Morale e Libertà di Scelta: Una Prospettiva Filosofica

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Spiritualisti: per loro, la capacità morale è la più palpabile della nostra condizione spirituale. Niente evidenzia così chiaramente la moralità come la nostra tendenza istintiva. Solo gli umani sono capaci di alterare leggi naturali radicate come quelle della propria sopravvivenza. Il mondo della natura e il mondo della morale sono due realtà diverse. Proprio perché Dio soffiò in noi un'anima, il principio divino che ci rende simili a lui, abbiamo la capacità di guidare la nostra vita secondo il bene e il male.

Materialisti: per loro, la capacità morale può venire solo dalla natura e, in tempi recenti, da una concezione evolutiva della natura.

Eteronomia: la dipendenza da qualcuno per ottenere al di fuori del proprio diritto morale:...

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Criteri di Verità in Epistemologia: Dal Pragmatismo ai Limiti Sperimentali

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Epistemologia e Criteri di Verità

11. Pragmatismo e Teoria della Verità come Consenso

Il pragmatismo epistemologico è un empirismo estremo. La sua tesi di fondo è: è vero ciò che funziona. Ogni teoria messa in pratica che ha avuto successo è considerata positiva. Esso sostiene inoltre che è vera ogni teoria che concorda nella previsione e nell'esperimento.

12. Lo Scetticismo Filosofico

Lo scetticismo è qualsiasi dottrina che nega la possibilità di raggiungere la verità. Si va dal ragionevole dubbio alla negazione assoluta di ogni verità, come sostenuto da David Hume. È la conclusione, o l'apice, di una teoria che afferma l'impossibilità di raggiungere la verità. Lo scetticismo ha bisogno di essere dimostrato; lo scetticismo non è...

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Concetti Filosofici Chiave: Verità, Essenza e Conoscenza

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La Verità e i suoi Opposti: Falsità e Menzogna

Per verità si intende un qualche tipo di accordo o di corrispondenza tra ciò che pensiamo e ciò che è o si dice.

La falsità è la mancanza o l'assenza di accordo o di corrispondenza tra ciò che pensiamo e ciò che è o si dice.

La menzogna (o bugia) è l'informazione consapevolmente falsa trasmessa per ingannare. La menzogna è una questione sociale e si manifesta con uno scopo: buono o cattivo.

La Certezza e il Dubbio

Certezza: la convinzione che ciò che penso e dico sia vero.

Dubbio (o Incertezza): l'insicurezza riguardo a ciò che penso e dico sia vero.

L'Essenza e la sua Definizione

Per essenza si intendono la nota o le note, la caratteristica o le caratteristiche che costituiscono una cosa...

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Cartesio e la Teoria delle Idee: Dalla Res Cogitans alla Realtà Esterna

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Il Pensiero di Cartesio: La Realtà della Res Cogitans

Gli oggetti del pensiero sono una cosa pensante, uno spirito, un intelletto o una ragione. Possiedo una certa verità assoluta: l'esistenza del sé come pensiero, una realtà che non sembra implicare necessariamente l'esistenza di qualsiasi altra realtà esterna. Infatti, anche se credo fermamente nel mondo, è possibile che esso non esista nella realtà oggettiva. Gli oggetti del pensiero sono le idee; il pensiero non si basa direttamente sulle cose, ma sulle rappresentazioni mentali di esse.

Il Dubbio Metodico e la Soggettività

Il dubbio metodico e universale ha portato a una realtà innegabile: l'esistenza di un pensiero, cioè una sostanza che pensa, una res cogitans, un'anima. Descartes...

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Cartesio e il Razionalismo: Fondamenti della Filosofia Moderna e il Metodo della Ragione

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Cartesio e il Razionalismo: I Fondamenti della Filosofia Moderna

Una delle conquiste fondamentali del razionalismo del XVII secolo è stata la creazione di un proprio ambito, sia per la ragione sia per il suo metodo. La ragione umana, analitica e metodica, è ritenuta in grado di comprendere il mondo per trasformarlo, per cui ogni atto di pensiero è un atto di trasformazione della realtà.

La modernità si propone di cambiare tutto ciò che riguarda il passato, svincolandosi da qualsiasi autorità e fondandosi su principi razionali e sulla conoscenza di sé. La scienza moderna è quella che risponde a questa esigenza. Il tema centrale diventa il pensiero, oltre che lo studio dell'uomo e della natura.

Inizia un nuovo modo di pensare che divide...

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Cogito Ergo Sum: Il Fondamento della Conoscenza in Cartesio

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Il Dubbio Metodico e la Ricerca di un Fondamento Certo

Per stabilire una filosofia solida, essa dovrebbe basarsi esclusivamente su elementi di prova assoluta. Cartesio utilizza il dubbio metodico, mettendo in dubbio ogni cosa per vedere se esiste qualcosa di indubitabile e certo. Ma è subito evidente che, anche volendo pensare che tutto sia falso, era necessario che io, che pensavo, fossi qualcosa.

"E notando che questa verità, penso dunque sono (cogito, ergo sum) - era così ferma e sicura che le stravaganti supposizioni della maggior parte degli scettici non erano in grado di smuoverla, ho pensato che avrei potuto accettarla senza scrupoli come il primo principio della filosofia che cercavo".

Il Cogito: Prima Verità e Fondamento della Conoscenza

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Evoluzione del Pensiero Politico e Religioso nella Grecia Classica

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La Repubblica di Platone: Il contrasto tra Socrate e Platone

Nella Repubblica di Platone, Socrate emerge come un ardente difensore della democrazia, mentre Platone manifestava un profondo dissenso verso di essa. L'insegnamento di Socrate si basa pesantemente su teorie egualitarie della giustizia e del diritto, concetti verso i quali Platone nutriva una forte avversione.

Il processo a Socrate ha evidenziato il suo desiderio di vivere in una società libera e individualista. Al contrario, Platone difendeva l'idea che lo spirito non dovesse funzionare su iniziativa individuale; egli sosteneva la necessità di una società fortemente gerarchica divisa in classi, in cui il saggio fosse il sovrano assoluto.

  • Socrate: Sosteneva che il saggio non dovesse
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