Magistrature romane: consoli, pretori, censori e tribuni della plebe
Magistrature e Istituzioni della Roma Antica
Di seguito una descrizione delle principali cariche e organi di governo della Repubblica Romana:
Di seguito una descrizione delle principali cariche e organi di governo della Repubblica Romana:
Emanano la Lex Sempronia Agraria, la Lex Frumentaria (distribuzione di grano a prezzi ridotti), affidano la riscossione delle tasse ai cavalieri e l'amministrazione fiscale dell'Asia, e propongono l'estensione della cittadinanza romana.
Propone l'estensione della cittadinanza ai socii italici e l'ingresso dei cavalieri in Senato.
Vince la guerra contro la Numidia, grazie anche all'astuzia di Silla. Riforma l'esercito rendendolo aperto a tutti, senza più ordinamenti basati sul censo, e trasformando i soldati in fanti armati. Sconfigge Cimbri e Teutoni.
Combatte con...
Il XVIII secolo è stato teatro di numerosi sviluppi politici che hanno trasformato radicalmente l'Europa e l'America, dando inizio al mondo moderno.
La storia di Roma Antica si articola in tre grandi periodi, ciascuno caratterizzato da una specifica forma di governo e da eventi epocali che ne hanno plasmato l'evoluzione.
La realtà e la leggenda vanno di pari passo in questo periodo. Sette re salirono al trono. Romolo fu il primo e l'ultimo fu Tarquinio il Superbo. Roma conquistò il Lazio e fondò il porto di Ostia.
Servio Tullio eseguì la prima organizzazione della popolazione, che fu divisa in quattro tribù regionali e sette classi, basate sulla loro ricchezza (censo). L'esercito era diviso in unità tattiche chiamate centurie.
Il re fu...
Nel 1517 Martin Lutero (monaco agostiniano) appende sul portale della chiesa di Wittenberg (Germania) le 95 tesi che danno il via alla Riforma che prende il nome da lui. Intanto il dibattito su come rinnovare la chiesa occidentale era vivo da almeno due secoli. Il Concilio di Costanza (1418) aveva messo fine allo scisma d'Occidente e aveva avviato un processo di riforma della chiesa. Nelle assemblee conciliari erano presenti vescovi e teologi che volevano mettere fine ai mali più estremi della chiesa, cioè:
Prima dell'arrivo degli europei, il continente americano era abitato da diverse civiltà avanzate, tra cui i Maya, gli Aztechi e gli Inca, ognuna con le proprie peculiarità sociali, politiche e religiose.
I Maya si trovavano tra la regione del Chiapas e la penisola dello Yucatán. La popolazione Maya era organizzata in città-stato autonome, governate da un monarca ereditario chiamato Halach Uinic. I Maya avevano un'organizzazione sociale basata su differenze di casta. La religione Maya era politeista.
Gli Aztechi erano situati nel centro del Messico, intorno al lago Texcoco, dove costruirono la città di Tenochtitlán nel XIV secolo. In materia religiosa, gli Aztechi erano politeisti.
La...
Una delle principali differenze tra i due insediamenti deriva dal fatto che nell'America spagnola si erano già sviluppate civiltà politiche, agricole e imperi-Stato, a differenza delle bande di cacciatori dell'America anglosassone. I primi erano già civilizzati (antropologicamente parlando, la civiltà è quella che nasce con l'agricoltura cerealicola intensiva), in modo che si dovette solo cambiare la sovrastruttura politica dopo la sconfitta militare. I secondi, invece, erano cacciatori, nomadi o semi-nomadi, impossibili da contenere per farli diventare soggetti. Questo non permetteva compromessi.
Le persone che hanno trovato, in entrambi...
Nel 1556, Filippo II d'Asburgo divenne re di Spagna e si trovò a regnare su un territorio molto esteso. Per governare su un dominio così ampio, Filippo II scelse il rafforzamento del potere monarchico, perseguito attraverso un rigido centralismo che relegò le Cortes. Nell'azione di governo si avvalse dei Consigli, organi consultivi composti da un numero limitato di persone scelte tra l'alta nobiltà. La corte politico-amministrativa fu stabilita a Madrid, che divenne capitale nel 1561.
Filippo II era convinto che il potere del sovrano derivasse direttamente da Dio e, cattolico com’era, continuò a perseguire l’idea universalistica della monarchia, governando la...
Le conseguenze dell'espansione romana furono decisive: Roma (potenza terrestre) divenne una grande potenza mondiale, espandendosi nel Mediterraneo, ed entrò in contrasto con Cartagine (potenza marittima).
Roma preparò una flotta navale e sconfisse i Cartaginesi nella battaglia di Milazzo. Nonostante il fallimento di una spedizione militare in Africa, la guerra continuò per altri 13 anni senza riscontri decisivi, finché i Cartaginesi accettarono le condizioni di pace.
Nel 237 a.C., Roma occupò la Sardegna e la Corsica,...
Con la caduta dell'Impero d'Occidente, il territorio europeo si frammentò tra diverse popolazioni: Vandali, Svevi, Visigoti, Burgundi, Franchi, Angli e Sassoni. In questo contesto, si delineò una netta distinzione di ruoli:
Nel 476, Odoacre depose Romolo Augusto, chiedendo il titolo di patrizio. Tuttavia, nel 489, l'imperatore Zenone inviò gli Ostrogoti guidati da Teodorico per contrastarlo. Dopo...