Appunti, riassunti, compiti, esami ed esercizi di Filosofia ed etica di Scuola superiore

La Rivoluzione Metafisica di Ockham: Essenza, Esistenza e la Libertà Divina

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La Nozione di Essenza nella Filosofia Aristotelica e Platonica

Platone e Aristotele assumono la nozione di essenza come chiave per interpretare la realtà. Per entrambi, le cose nel mondo acquisiscono la loro identità da un'essenza.

I due attribuiscono all'essenza l'universalità e la necessità.

  • Universalità: Per ogni insieme di cose particolari che hanno la stessa identità, esiste una sola essenza.
  • Necessità: L'essenza non può mancare, ma deve essere sempre.

1.2. Il Rifiuto Ockhamiano della Nozione di Essenza

Nel XIV secolo, Guglielmo di Ockham segna una rottura con la metafisica greca. Questa rottura comporta il rifiuto della nozione di essenza.

Ockham rifiuta la nozione di essenza per l'incompatibilità tra essa e due premesse fondamentali...

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Il Pensiero di Marx: Lavoro, Alienazione e Materialismo Storico

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Società

A) L'essenza umana e il lavoro

L'opera di Marx non supporta l'idea che esista un'essenza umana comune a tutti gli individui. Marx ritiene che l'uomo sia soprattutto un essere che agisce attraverso il lavoro pratico; la sua attività principale, la prassi costitutiva, è proprio il lavoro.

Il lavoro è un'attività umana che consiste nella trasformazione della natura. Questo processo mette le persone in relazione tra loro, costruendo la società, poiché l'uomo è l'insieme dei rapporti sociali. Il lavoro dovrebbe essere l'elemento che umanizza e libera l'essere umano: esso costituisce l'uomo e lo libera attraverso il rapporto con la natura. Tuttavia, le condizioni di lavoro nella società capitalista non servono a liberare e umanizzare...

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Empirismo e Razionalismo: La Struttura delle Idee e delle Sostanze in Locke, Hume e Cartesio

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Locke: Definizione e Tipi di Idee

Quando parla di "Idea", Locke intende "tutto ciò che sappiamo o percepiamo".

Idee Semplici

Sono quelle che non possono essere scomposte in altre, si impongono necessariamente alla mente, che rimane passiva.

  1. Idee di Sensazione (o Sentimento): Derivano dall'esperienza esterna, sono le impressioni prodotte sui nostri sensi da oggetti esterni. Attraverso di esse cogliamo le qualità degli oggetti, che possono essere di due tipi:
    • Qualità Primarie: Sono oggettive (es. dimensione, forma, movimento).
    • Qualità Secondarie: Sono soggettive (es. odore, sapore, colore).
  2. Idee di Riflessione: Derivano dall'esperienza interiore, ovvero la consapevolezza che la mente umana ha delle proprie azioni (es. pensare, dubitare, percepire)
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Hume e l'Empirismo Britannico: Fondamenti, Critiche e L'Eredità nella Filosofia Moderna

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Introduzione all'Empirismo Britannico

David Hume, come Immanuel Kant, è considerato un filosofo chiave dell'età moderna, sebbene appartenga al XVIII secolo, in particolare al periodo dell'Illuminismo. Hume è un esponente di spicco della corrente filosofica dell'età moderna nota come empirismo britannico, una tendenza che si oppone al razionalismo.

Sebbene razionalismo ed empirismo abbiano punti di vista opposti, condividono alcuni aspetti in comune, come il soggettivismo.

Descartes e il Razionalismo

René Descartes, un razionalista, ha prodotto un cambiamento radicale rispetto alle tendenze precedenti, quando la fede era considerata lo strumento principale di conoscenza e scienza e tecnologia rimanevano in secondo piano. I testi di Platone...

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Imperativi categorici e ipotetici: fondamenti dell'etica kantiana

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Imperativi Categorici e Ipotetici

Gli imperativi categorici sono generalmente espressi come "devi fare X" o, in forma proibitiva, "non si dovrebbe fare X". "Devi essere sincero", "Non rubare" sono esempi di imperativi categorici. Bisogna fare attenzione, però, perché la mera espressione linguistica non è sufficiente a stabilire se l'imperativo che guida il nostro comportamento sia ipotetico o categorico. Per determinarlo, è necessario fare riferimento a ciò che ha spinto la nostra volontà: se non rubiamo perché riteniamo che rubare sia un male in sé, anche se non temiamo la polizia, allora il nostro imperativo è categorico. Se invece desistiamo dal rubare per paura della polizia, l'imperativo seguito è ipotetico ("non rubare se non...

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Etica, Diritto e Moralità: Un'Indagine sui Sistemi di Regolamentazione

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Morale, Etica e Diritto

Un'altra forma di sistemi di regolamentazione di gruppo si rivolge al modo in cui le regole possono essere imposte, utilizzando una qualche forma di coercizione. Quelle estreme possono essere imposte con la forza, se necessario, come le norme giuridiche di interesse per il diritto. Coloro che si appellano agli imperativi morali, interni, emotivi o razionali, e agli standard morali ed etici. La separazione tra i sistemi di regole non è assoluta. Le usanze hanno forza di legge in molte società e i codici non sono indipendenti dalla moralità, ma si basano su di essa.

Perché Faccio Ciò Che è Buono?

Obbedire alla legge perché lo dice la legge si chiama "eteronomia"; obbedire alla legge che proviene dalla propria coscienza...

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Confronto filosofico tra Platone e John Stuart Mill: Libertà e Sviluppo Morale

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Confronto tra le visioni di Platone e J. Stuart Mill

Nel confronto tra le opinioni di Platone e J. Stuart Mill, entrambi sembrano sostenere l'esistenza di una corrispondenza tra lo sviluppo delle risorse umane, le capacità intellettive e lo sviluppo della moralità, considerandoli fattori determinanti per la costituzione di una società giusta.

Differenze nella concezione della natura umana

Tuttavia, partendo da concezioni della natura umana differenti, i due autori divergono:

  • Platone ritiene che il pieno sviluppo intellettuale e morale — la conoscenza del bene — sia riservato a pochi, ovvero ai filosofi-re. Il principio della specializzazione funzionale presuppone l'esistenza di diverse capacità innate nell'individuo e si affida a un sistema
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Legge Naturale e Inclinazioni Umane nel Pensiero di San Tommaso d'Aquino

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Tra le cose e le inclinazioni naturali

Nel testo, l'Aquinate stabilisce un parallelo tra ragione speculativa e ragione pratica per dimostrare che il precetto della legge naturale è unico. Come primo punto, si deve intendere che l'entità è colta come "buona". Come vi è un primo principio di qualsiasi dimostrazione, evidente e indimostrabile (il principio di contraddizione), così vi è un principio primo: "Il bene è ciò che tutti gli uomini desiderano", che deriva dal primo precetto morale del diritto naturale: "Dobbiamo agire e perseguire il bene ed evitare il male".

Questo precetto della legge naturale, immutabile, indelebile e universalmente valido, funge da criterio per valutare tutte le azioni morali dell'uomo. Tutti gli altri precetti...

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L'Anima nella Filosofia: Concetti, Rapporto Corpo-Mente e Immortalità

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L'Affermazione dell'Anima

Filosofi chiave che hanno trattato il tema: Platone, Aristotele, Agostino, Tommaso d'Aquino, Cartesio

La Conoscenza dell'Immateriale

Sappiamo cose che sono intangibili, quali:

  • Concetti astratti: come la radice quadrata o concetti familiari;
  • Le prove che collegano i concetti;
  • Le argomentazioni che supportano questi studi (tra cui la "conseguenza", ovvero il collegamento delle premesse alla conclusione, che non è qualcosa di materiale).

Tuttavia, gli oggetti immateriali non potremmo conoscerli se non avessimo in noi qualcosa di immateriale (per poterli cogliere, il soggetto che coglie deve essere almeno della stessa "altezza" dell'oggetto colto, o dovrebbe essere nella stessa "dimensione").

Poi c'è in noi, oltre al corpo materiale,...

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Concezioni dell'Essere Umano: Razionalismo e Cristianesimo

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Concezione Razionalista dell'Essere Umano

1.1. Gli Esseri Umani

Per il pensiero greco, ciò che distingue l'essere umano è la parola e la ragione. Solo la ragione permette all'uomo di pensare la realtà in modo corretto e di tentare di rispondere a tutte le domande che si pone.

La parola, invece, serve all'essere umano per condividere le proprie idee con gli altri.

Come esseri razionali, gli umani sono gli unici nell'universo che non si accontentano di vivere la realtà così com'è, ma possono trasformarla, immaginare e realizzare nuovi modi di adattarsi all'ambiente e nuovi modelli di vita sociale.

La concezione razionalista degli esseri umani è spesso dualistica, concependo l'essere umano come composto da due realtà inconciliabili: corpo e...

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