Legge Naturale e Inclinazioni Umane nel Pensiero di San Tommaso d'Aquino
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Tra le cose e le inclinazioni naturali
Nel testo, l'Aquinate stabilisce un parallelo tra ragione speculativa e ragione pratica per dimostrare che il precetto della legge naturale è unico. Come primo punto, si deve intendere che l'entità è colta come "buona". Come vi è un primo principio di qualsiasi dimostrazione, evidente e indimostrabile (il principio di contraddizione), così vi è un principio primo: "Il bene è ciò che tutti gli uomini desiderano", che deriva dal primo precetto morale del diritto naturale: "Dobbiamo agire e perseguire il bene ed evitare il male".
Questo precetto della legge naturale, immutabile, indelebile e universalmente valido, funge da criterio per valutare tutte le azioni morali dell'uomo. Tutti gli altri precetti della legge naturale si basano su questo, come tutte le dimostrazioni si basano su tale principio. San Tommaso, in particolare, chiarisce che l'ordine dei precetti della legge naturale è parallelo all'ordine delle inclinazioni naturali dell'uomo.
Universalità della legge naturale
Il documento dimostra l'universalità del diritto naturale: esso è lo stesso per tutti gli uomini, i quali devono rispettare le medesime norme morali conoscibili attraverso l'uso della ragione. Questa è la tesi principale, chiaramente indicata dalla formula "si deve concludere...".
Tuttavia, Tommaso d'Aquino introduce una qualificazione importante riguardo a tale universalità:
- Principi generali: L'universalità è totale, sia nel contenuto che nel grado di conoscenza. Principi come "perseguire il bene ed evitare il male" sono universalmente accettati e noti con certezza assoluta.
- Norme specifiche: Essendo conclusioni tratte dai principi universali, la situazione cambia. Possono verificarsi eccezioni a causa di circostanze particolari non previste dai principi generali (ad esempio, mentire per non danneggiare altri, o uccidere un pazzo pericoloso per prevenire un massacro).
- Limiti della ragione: Spesso la nostra ragione non può conoscere queste regole specifiche con chiarezza, poiché il loro contenuto è vicino ai nostri interessi, che possono entrare in conflitto con esse a causa di passioni, cattive abitudini o disposizioni naturali distorte.
La salvaguardia della vita e la distruzione
Il frammento appartiene all'articolo 2 della questione intitolata "Sulla legge naturale", che solleva il problema di quanti siano i precetti della legge naturale. La risposta di Tommaso d'Aquino è che, sebbene la legge naturale contenga precetti diversi, tutto può essere ridotto a uno: "Il bene deve essere ricercato, il male deve essere evitato".
Il testo sviluppa questo precetto generale mostrando come esso si incarni nei molti comandi che formano la legge naturale. L'uomo è naturalmente inclinato verso ciò che la ragione coglie come bene. Seguendo Aristotele, si afferma che "il fine è il bene", e ogni cosa tende al proprio bene. La natura umana può essere vista da tre punti di vista:
- Come sostanza (essere individuale).
- Come animale vivente.
- Come essere dotato di ragione.
Di conseguenza, l'uomo ha tre tipi di inclinazioni naturali. La prima, comune a tutte le sostanze, è la tendenza a mantenere se stessi e continuare a esistere. Questa è la tendenza più elementare, dalla quale si deducono come appartenenti alla legge naturale tutti i termini positivi che cercano la salvaguardia della vita umana e i divieti che ne impediscono la distruzione.