Appunti, riassunti, compiti, esami ed esercizi di Filosofia ed etica di Scuola superiore

Hobbes e Locke: Stato, Sicurezza e Diritti Naturali a Confronto

Filosofia ed eticaAggiornato il 3,25 KB

Lo Stato e la Sicurezza: Da Hobbes a Locke

Hobbes e la Sicurezza come Scopo dello Stato

Alcuni autori, tra cui Hobbes, principale esponente dell'assolutismo, ritengono che lo scopo dello Stato sia il mantenimento della sicurezza. Per comprendere la sua visione, è fondamentale analizzare il suo concetto di stato di natura, uno scenario ipotetico che illustra la condizione umana prima dell'istituzione del potere politico.

Lo Stato di Natura secondo Hobbes

Hobbes si domanda come gli esseri umani siano soggetti al potere politico. Nel suo stato di natura, gli uomini vivono in assoluta libertà, senza alcuna limitazione. Questa libertà, definita da Hobbes come naturale, è guidata da due principi fondamentali: l'autoconservazione e il soddisfacimento...

Continua a leggere "Hobbes e Locke: Stato, Sicurezza e Diritti Naturali a Confronto" »

Rousseau: amor di sé, amor proprio, teodicea e il problema del male

Filosofia ed eticaAggiornato il 2,88 KB

Armonia, Amore di Sé e Amore in Rousseau

L'uomo naturale possiede due sentimenti che contribuiscono all'armonia con l'ambiente. L'armonia è intesa come il rapporto tra le parti di un tutto. È qualcosa che si persegue in sé, in quanto conferisce una dignità senza la quale la felicità diventa impossibile. È una virtù e un fine a se stessa, non un mezzo per ottenere altro.

Si definisce amore di sé il sentimento naturale che deriva dall'istinto di autoconservazione, piuttosto che raffigurare la vita in società. È la condizione essenziale per l'armonia con sé stessi e per il merito.

L'amore, invece, è il risultato di una degenerazione dell'amor proprio. È artificiale, prodotto della civiltà e della società. È associato all'egoismo...

Continua a leggere "Rousseau: amor di sé, amor proprio, teodicea e il problema del male" »

I Giudizi Sintetici a Priori e i Fondamenti della Conoscenza in Kant

Filosofia ed eticaAggiornato il 4,58 KB

Condizioni della Conoscenza Scientifica

Affinché una prova sia considerata scientifica, deve soddisfare due condizioni secondo Kant: deve aumentare la nostra conoscenza e possedere una validità universale e necessaria. La sua validità non può derivare esclusivamente dall'esperienza, poiché essa è mutevole e può fornire solo generalizzazioni derivanti da verità probabili. Pertanto, la scienza deve basarsi sui giudizi sintetici a priori: un procedimento in cui il predicato non è incluso nel soggetto della frase (a differenza dei giudizi analitici) e che permette connessioni conoscitive fino ad allora sconosciute. Questa connessione non deve basarsi sull'esperienza, ma deve essere indipendente da essa, ovvero a priori.

Matematica, Spazio

...
Continua a leggere "I Giudizi Sintetici a Priori e i Fondamenti della Conoscenza in Kant" »

Anima e corpo in Platone, Aristotele e Cartesio: riassunto

Filosofia ed eticaAggiornato il 4,17 KB

Platone: Il Dualismo tra Mondo Sensibile e Mondo delle Idee

Platone istituisce un dualismo tra il mondo sensibile e il mondo delle idee, che si riflette nell'antropologia attraverso il dualismo tra anima e corpo. Per Platone, l'uomo è un essere spirituale e l'anima è eterna, sebbene si trovi temporaneamente bloccata nel corpo. L'autentico e genuino sé dell'uomo è l'anima, il cui destino è la saggezza.

Corpo e anima sono due realtà eterogenee:

  • Il corpo è di natura materiale e, come tale, appartiene al mondo dei sensi.
  • L'anima, da parte sua, è di natura spirituale e appartiene al mondo intelligibile.

L'anima stessa non dovrebbe, pertanto, essere legata al corpo; il suo posto naturale è il mondo intelligibile. Per Platone, l'anima è composta...

Continua a leggere "Anima e corpo in Platone, Aristotele e Cartesio: riassunto" »

Aristotele e la critica alla filosofia platonica: concetti fondamentali

Filosofia ed eticaAggiornato il 2,89 KB

Critica della Dottrina Platonica

Aristotele rappresenta lo sforzo di assegnare un valore di autonomia alla realtà che il solo pensiero platonico aveva sminuito a imperfetta copia. Per lui, la natura è lo sviluppo verso l'alto degli esseri viventi in cerca della loro perfezione biologica. Egli valorizzava le scienze empiriche, rinunciando agli elementi mistici del platonismo.

Gnoseologia Aristotelica

Platone mantiene due livelli di conoscenza, ma per l'approccio empirista della conoscenza aristotelica, il realismo comincia con i sensi. Aristotele nega l'esistenza separata delle idee platoniche. Egli afferma che le idee sono immanenti al mondo.

Propone la sua filosofia conosciuta come ilemorfica, che si applica a ogni sostanza sensibile. La materia...

Continua a leggere "Aristotele e la critica alla filosofia platonica: concetti fondamentali" »

Kant: giudizi sintetici a priori e rivoluzione copernicana della conoscenza

Filosofia ed eticaAggiornato il 5,02 KB

La Sintesi tra Esperienza e Forme a Priori

La conoscenza comincia con l'esperienza; tuttavia, l'esperienza non è qualcosa di dato in anticipo. Il tema, in realtà, è che ciò che il soggetto riceve è una massa caotica di impressioni. Si può parlare di esperienza solo dal momento in cui la sensazione viene organizzata dalle forme a priori della sensibilità impostate dal soggetto.

Quindi, la conoscenza è una combinazione di due elementi: uno proveniente dall'esterno di noi e un altro che è fornito dalla nostra capacità di conoscere, la quale organizza le intuizioni empiriche.

La Risposta a Hume e il Modello Newtoniano

Questo approccio ha avuto conseguenze importanti e risponde alle preoccupazioni profonde che hanno come punto di riferimento...

Continua a leggere "Kant: giudizi sintetici a priori e rivoluzione copernicana della conoscenza" »

Aristotele e Platone: differenze su conoscenza, mondo sensibile e divenire

Filosofia ed eticaAggiornato il 2,98 KB

Introduzione alle Differenze Filosofiche

Occorre chiarire, prima di spiegare le differenze, che Aristotele fu allievo di Platone, il quale a sua volta era stato allievo di Socrate.

Socrate e Platone credevano nella possibilità di acquisire una conoscenza oggettiva, necessaria e universale, ma solo in riferimento a ciò che non cambia, che permane; per questo non tenevano in considerazione la conoscenza derivante da ciò che percepiamo attraverso i sensi.

Platone vs Aristotele

La filosofia di Platone è giustificata dall'esistenza di due mondi:

  • Mondo delle Idee: non percepibile dai sensi, è perfetto e immutabile.
  • Mondo Sensibile: copia imperfetta del Mondo delle Idee, percepibile attraverso i sensi e soggetto a cambiamento.

Aristotele concorda con...

Continua a leggere "Aristotele e Platone: differenze su conoscenza, mondo sensibile e divenire" »

Correnti filosofiche del Novecento: vitalismo, esistenzialismo e il pensiero di Nietzsche

Filosofia ed eticaAggiornato il 3,43 KB

Le Correnti Filosofiche del Novecento: Crisi della Razionalità e Riscoperta della Vita

All'inizio del ventesimo secolo, alcuni filosofi *denunciarono* la disconnessione della filosofia rispetto al "mondo della vita". Lo scoppio della Prima Guerra Mondiale, inteso come il fallimento dell'Illustrazione (o Illuminismo) basato sulla razionalità, diede impulso alle filosofie della vita.

Il Vitalismo

Sorge il *Vitalismo*, una tendenza filosofica che dà priorità ai valori della vita rispetto alla razionalità. Ritiene che l'elemento cruciale sia ciò che è estraneo alla ragione, poiché la ragione non è in grado di analizzare i fenomeni della vita, lasciando così l'immaginazione e l'intuizione come strumenti più importanti. L'uomo possiede un...

Continua a leggere "Correnti filosofiche del Novecento: vitalismo, esistenzialismo e il pensiero di Nietzsche" »

Hume: relazioni di idee, questioni di fatto e la critica alla causalità

Filosofia ed eticaAggiornato il 3,76 KB

Relazioni di Idee e Questioni di Fatto

Con semplici idee e impressioni e materiali compositi si possiedono conoscenze umane, ma non si ha ancora una conoscenza effettiva. Conoscere significa trovare proprietà: la conoscenza è attribuita alla "fiamma" per vedere la proprietà di "bruciare" che sento. Una volta collegati i due gruppi di impressioni, posso dire che "la fiamma brucia". Hume ritiene che le percezioni possano essere divise in 2 classi:

  • Relazioni di idee è il termine usato da Hume per riferirsi a conoscenze o verità che non si attingono dall'esperienza, ma che si ottengono con la semplice analisi delle parole e dei loro significati. Sono verità necessarie che non possono essere intese diversamente. Esempi: "A è uguale a A" o "

...
Continua a leggere "Hume: relazioni di idee, questioni di fatto e la critica alla causalità" »

Razionalismo e empirismo: differenze tra pensiero ed esperienza

Filosofia ed eticaAggiornato il 2,45 KB

RAPPORTO: Capire il razionalismo continentale è necessario per confrontarlo con l'empirismo inglese. Razionalismo ed empirismo sono due flussi con profonde differenze filosofiche, recando anche somiglianze evidenti. Inserendo le differenze, cominciamo con l'osservare il diverso rapporto che esiste tra pensiero ed esperienza. Nel razionalismo, il pensiero ha assoluta autonomia, diventando un giudice del livello empirico. Nell'empirismo, l'esperienza sensoriale è definitiva. Il pensiero è in eteronomia, chiaro con l'esperienza. Questo perché i contenuti che la mente possiede, li deve assolutamente all'esperienza. Sia nel razionalismo che nell'empirismo, che lavorano con concetti simili, è indispensabile tener conto delle analogie epistemologiche....

Continua a leggere "Razionalismo e empirismo: differenze tra pensiero ed esperienza" »