Appunti, riassunti, compiti, esami ed esercizi di Filosofia ed etica di Scuola superiore

Filosofia di Tommaso d'Aquino: conoscenza, antropologia ed etica

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La conoscenza in Tommaso d'Aquino

La conoscenza nella teoria di Tommaso d'Aquino (TA) si fonda su una concezione sostanziale dell'uomo. A differenza di Agostino d'Ippona, che ritiene che l'anima conosca attraverso il corpo come strumento, per TA la conoscenza è una misura della sostanza che è l'uomo, composto da corpo e anima. Seguendo Aristotele, TA considera che la conoscenza inizia con l'informazione dei sensi, che ci forniscono la sensazione, sempre concreta e particolare, affermando che nulla è nell'intelletto che non sia stato precedentemente nei sensi.

Il processo di comprensione

Dai dati forniti dai sensi, l'intelletto astrae l'essenza di ogni oggetto, poiché l'oggetto dell'intelletto è l'essere, l'essenza delle cose, l'universale....

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La concezione platonica dell'anima: corpo, immortalità e anamnesi

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d) Il corpo come prigione dell'anima

Nella sua concezione peggiorativa del corpo, Platone prosegue il pensiero di Pitagora: il corpo è la prigione dell'anima, dove essa è stata rinchiusa come punizione per una colpa. Mentre l'anima abita un corpo, esso è come una tomba, e solo la morte del corpo permette la liberazione dell'anima. Il corpo è la radice di ogni male, l'origine del folle amore, della passione, dell'odio, della discordia, dell'ignoranza e della follia: tutto ciò che rappresenta la morte dell'anima.

Se l'anima razionale tende al sublime, il corpo tende all'irrazionale. La vita deve essere quindi un esercizio di purificazione, un essere "pronti a morire", per liberarsi gradualmente dalle tendenze corporee, affinché l'anima possa...

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John Locke: contratto sociale, diritto naturale e critica a Filmer

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Biografia di John Locke

John Locke (1632-1704) nacque a Wrington, vicino a Bristol, e crebbe in un ambiente conservatore che influenzò la sua educazione. Non solo è considerato il padre dell'empirismo moderno, ma può anche essere visto come un precursore dell'Illuminismo, attraverso opere come Una Lettera sulla tolleranza. L'opera politica di Locke, in particolare il suo Due trattati sul governo, può essere interpretata come una giustificazione o legittimazione dei cambiamenti liberali che avevano portato un nuovo monarca al trono.

Contesto Filosofico e Politico

Locke è annoverato tra i teorici del contratto sociale, secondo cui la società ha un'origine consensuale o contrattuale. Nel suo tempo, Locke cercò di legittimare le forme di...

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I Postulati della Ragion Pratica in Kant: libertà, immortalità e Dio

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I Postulati della Ragion Pratica

La Critica della ragion pura aveva mostrato l'impossibilità della metafisica come scienza, intesa come conoscenza oggettiva del mondo nel suo complesso, dell'anima e di Dio. Tuttavia, Kant non ha negato né l'immortalità dell'anima né l'esistenza di Dio. Per il pensatore tedesco, il posto giusto per sollevare il problema di Dio e dell'anima non risiede nella ragione teoretica, ma nella ragione pratica.

La Natura dei Postulati Kantiani

La libertà, l'immortalità dell'anima e l'esistenza di Dio sono, secondo Kant, i postulati della ragion pratica. Il termine "postulato", che Kant mutua dalla matematica, deve essere inteso qui in senso stretto: come qualcosa che non è dimostrabile, ma che è ovviamente necessario...

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Marx e la politica: alienazione, lotta di classe e previsioni sul capitalismo

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Marx e la Politica: Le Cause dell'Alienazione Umana

Secondo Marx, l'uomo è alienato per diverse ragioni:

1. Alienazione Economica

Nella società capitalista, il lavoratore riceve un salario per soddisfare i suoi bisogni. Tuttavia, il capitalista sfrutta il proletariato, poiché ottiene profitto (fa soldi) senza lavorare direttamente, appropriandosi del plusvalore generato dal lavoro altrui.

2. Alienazione Professionale (o dal Prodotto)

Non c'è ricompensa sociale per il lavoro. Il lavoratore opera per arricchire il capitalista, sebbene il lavoro sia il mezzo attraverso cui l'individuo dovrebbe realizzarsi come persona.

3. Alienazione Legale

Formalmente, la legge garantisce la parità tra gli individui, ma, in realtà, le opportunità non sono le...

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Kant: idealismo trascendentale e uso pratico della ragione, sintesi della Critica della Ragion Pura

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Prefazione alla Seconda Edizione della "Critica della Ragion Pura" (1787)

Questo testo, tratto dalla prefazione alla seconda edizione della "Critica della Ragion Pura" di Kant (1787), offre una sintesi della tesi principale dell'idealismo trascendentale kantiano. Kant espone gli aspetti fondamentali della sua critica dell'uso speculativo della ragione, con l'obiettivo di determinarne il potere e i limiti.

Le Tre Domande Fondamentali

Per Kant, la questione della conoscenza ("Che cosa posso sapere?") è una delle tre grandi domande della filosofia, insieme a "Che cosa devo fare?" e "Che cosa mi è lecito sperare?". Queste domande si riassumono in "Che cos'è l'uomo?", alla quale Kant risponde: conoscenza, azione e speranza.

La Metafisica come Scienza:

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Giudizi Analitici e Sintetici: Differenze e Fondamenti nella Filosofia di Kant

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I Giudizi Analitici a Priori

Un giudizio è definito analitico quando non aggiunge nuova conoscenza: il predicato è già implicitamente incluso nel concetto del soggetto, ovvero nella sua definizione. Ad esempio, il concetto di pietra include l'idea di "occupare uno spazio". Sarebbe assurdo affermare l'esistenza di pietre che non occupano spazio.

La prova indiretta della natura analitica di un giudizio risiede nel principio di non contraddizione: negare il predicato genera un'assurdità. Affermare che "la pietra non occupa uno spazio" è logicamente impossibile. Pertanto, non è necessario ricorrere all'esperienza o a indagini empiriche per verificare la verità di un giudizio analitico: esso è vero a priori.

Caratteristiche dei giudizi analitici

  • Sono
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Etica kantiana: imperativo categorico, ragion pratica e postulati

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Etica Kantiana: La Ragion Pratica

Una volta compiuto il passaggio dalla filosofia teoretica alla pratica, si apre la strada alla Critica della ragion pratica e, di conseguenza, alla domanda fondamentale: "Che cosa devo fare?".

Il carattere etico della questione spinge Kant a formulare la forma che un agire morale deve assumere. Tale agire deve rispettare i principi di libertà e autonomia perseguiti nel discorso illuminista. È giunto il momento di indagare ciò che deve essere a priori nell'azione morale e quale forma debbano adottare i provvedimenti da considerare morali.

La Ragione Trascendentale e l'Imperativo Categorico

La ragione trascendentale, ora pratica, si presenta come contenente una forma a priori dell'agire morale. Gli imperativi...

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Idealismo trascendentale di Kant: sensibilità, intelletto, fenomeno e noumeno

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Questo significa che anche se tutta la nostra conoscenza inizia con l'esperienza, non tutta deriva da essa, ma ci sono anche un certo numero di modi stabiliti dalla mente del soggetto. Questa interpretazione della conoscenza, che sintetizza empirismo e razionalismo, si chiama "idealismo trascendentale", ed è la base della "rivoluzione copernicana" interpretata da Kant, che, rispetto alle filosofie precedenti, sostiene che la conoscenza è fondamentale per la mente del soggetto, che sta organizzando i dati dei sensi.

Il Processo Conoscitivo: Sensibilità e Intelletto

Nel processo di conoscenza, il primo elemento coinvolto è la sensibilità, che, attraverso le intuizioni pure di spazio e tempo, organizza il caos delle sensazioni, che costituiscono...

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Platone: contesto storico, crisi politica e teoria delle idee

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Platone (428 - 347 a.C.): Contesto Storico e Politico

Platone (428 - 347 a.C.) appartiene al periodo classico dell'antica Grecia, un'epoca in cui la Grecia era un insieme di poleis (città-stato) con modi di vita e regimi politici diversi. Si evidenziano Sparta e Atene. Sparta era un'oligarchia e Atene aveva una costituzione democratica. Atene suscitò il sospetto di Sparta, che le dichiarò guerra (la Guerra del Peloponneso).

La Crisi Politica Ateniese

Platone nacque e visse in un periodo di grandi sconvolgimenti sociali e politici. Fu un momento di corruzione politica, sia nel periodo dei Trenta Tiranni (che misero in atto un colpo di stato nel 404 a.C.), sia nel periodo democratico, dove Platone criticò il governo di una maggioranza ignorante,...

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