Filosofia di Tommaso d'Aquino: Conoscenza, Antropologia ed Etica

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La conoscenza in Tommaso d'Aquino

La conoscenza nella teoria di Tommaso d'Aquino (TA) si fonda su una concezione sostanziale dell'uomo. A differenza di Agostino d'Ippona, che ritiene che l'anima conosca attraverso il corpo come strumento, per TA la conoscenza è una misura della sostanza che è l'uomo, composto da corpo e anima. Seguendo Aristotele, TA considera che la conoscenza inizia con l'informazione dei sensi, che ci forniscono la sensazione, sempre concreta e particolare, affermando che nulla è nell'intelletto che non sia stato precedentemente nei sensi.

Il processo di comprensione

Dai dati forniti dai sensi, l'intelletto astrae l'essenza di ogni oggetto, poiché l'oggetto dell'intelletto è l'essere, l'essenza delle cose, l'universale. La conoscenza si articola in due attività:

  • Astrazione: degli elementi essenziali della percezione.
  • Espressione: dell'universale astratto, fondamentale per la scienza.

Il processo segue questo andamento: i sensi catturano i soggetti particolari. L'immagine sensoriale (fantasma) viene registrata nella fantasia. Da qui, l'intelletto agente astrae l'essenza, stampando le specie intelligibili (rappresentazione immateriale). Infine, l'intelletto possibile produce il concetto, che è universale e astratto. TA sostiene che l'intelletto conosca direttamente l'universale, mentre gli esseri concreti sono conosciuti indirettamente.

Antropologia: La concezione dell'uomo

La concezione dell'essere umano in TA si articola attraverso la teoria ilemorfica di Aristotele: l'uomo è una sostanza composta di materia e forma. La forma è l'anima razionale, che informa direttamente il soggetto, rendendo l'uomo un'unità. L'anima umana fornisce tutte le determinazioni: corporeità e funzioni vegetativa, sensitiva e intellettiva.

L'unione di anima e corpo

L'unione di anima e corpo è naturale, non casuale come in Platone. L'anima umana ha bisogno del corpo per formare le proprie idee attraverso l'esperienza sensibile. Tuttavia, a differenza di Aristotele, TA sostiene l'immortalità dell'anima umana, definendola una forma sussistente che non dipende dal corpo per esistere. La natura spirituale dell'anima è dimostrata dalla sua capacità di conoscere tutte le cose, materiali e non.

Etica e Legge Naturale

Il desiderio naturale di conoscenza dell'uomo è un desiderio di immortalità. TA ritiene che gli esseri umani tendano a un fine, il bene supremo: Dio. A differenza di Aristotele, per cui la felicità era raggiungibile in questa vita, per TA la felicità perfetta risiede nella visione beatifica di Dio.

La legge eterna e la legge naturale

La legge naturale è parte della legge eterna con cui Dio governa il mondo. I precetti fondamentali includono:

  • Preservare la propria esistenza.
  • Procreare ed educare i figli.
  • Cercare la verità e vivere in società.

La legge morale è la legge eterna applicata al comportamento umano, guidata dalla coscienza e dalla virtù. Le caratteristiche della legge naturale sono l'universalità, l'evidenza e l'immutabilità.

Società e Stato

A differenza di Agostino, che vedeva lo Stato come conseguenza del peccato originale, TA considera la società e il governo come un bisogno naturale voluto da Dio. Il diritto positivo deve rispettare la legge naturale per essere giusto. Infine, sebbene lo Stato abbia un potere proprio, esso deve essere subordinato alla Chiesa, poiché il fine ultimo dell'essere umano è Dio" }

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