Fondamenti della Conoscenza in Kant: Trascendentale e Giudizi Sintetici a Priori

Classificato in Filosofia ed etica

Scritto il in italiano con una dimensione di 5,02 KB

La Sintesi tra Esperienza e Forme a Priori

La conoscenza comincia con l'esperienza; tuttavia, l'esperienza non è qualcosa di dato in anticipo. Il tema, in realtà, è che ciò che il soggetto riceve è una massa caotica di impressioni. Si può parlare di esperienza solo dal momento in cui la sensazione viene organizzata dalle forme a priori della sensibilità impostate dal soggetto.

Quindi, la conoscenza è una combinazione di due elementi: uno proveniente dall'esterno di noi e un altro che è fornito dalla nostra capacità di conoscere, la quale organizza le intuizioni empiriche.

La Risposta a Hume e il Modello Newtoniano

Questo approccio ha avuto conseguenze importanti e risponde alle preoccupazioni profonde che hanno come punto di riferimento le conclusioni di Hume, il quale sostiene che tutta la conoscenza degli eventi cominci nell'esperienza. Kant è d'accordo sul fatto che le impressioni, da sole, non possano giustificare alcun carattere necessario e universale.

Kant è pienamente convinto dell'esistenza di una conoscenza necessaria e universale, il cui modello sarebbe la fisica di Newton. La soluzione proposta da Kant è che la necessità e l'universalità del sapere siano rese possibili dagli elementi a priori.

Definizione di A Priori e Trascendentale

L'a priori è ciò che è indipendente da questa o quella particolare esperienza; è ciò che è assolutamente indipendente da ogni esperienza e rappresenta la condizione posta dal soggetto. L'individuazione di questi elementi di pura conoscenza è effettuata da Kant nella sua Critica della ragion pura.

Si tratta indubbiamente di un compito importante. Tale ricerca è chiamata trascendentale: l'indagine delle pure condizioni a priori che rendono possibile la conoscenza.

I Due Significati della Metafisica

In Kant, il termine metafisica assume due significati distinti:

  • Come disposizione naturale: è una tendenza innata in ogni essere umano, l'inevitabile inclinazione a pianificare razionalmente le esperienze al di là delle questioni di libertà e immortalità.
  • Come scienza: è l'affermazione, finora senza successo, di porre e risolvere questi problemi fondamentali.

Kant utilizza entrambi i sensi della metafisica, aggiungendo un nuovo significato: pensare alla metafisica come metafisica tradizionale, purificata da ogni dogmatismo e sottoposta a critica. Ciò è possibile attraverso un radicale cambiamento di metodo (una svolta completa). Questo è il modello delle grandi rivoluzioni metodologiche che hanno avuto luogo in matematica e fisica.

Kant affermava che l'uomo dovrebbe interrogare le cose non come uno scolaro, ma come un giudice che richiede una testimonianza, giudicando sempre secondo la propria discrezione e conoscenza.

La Rivoluzione Copernicana e l'Inversione del Soggetto

Il fatto che alla conoscenza sia data una completa inversione di tendenza significa che l'individuo non deve più conformarsi all'oggetto; ora sono gli oggetti che diventano dipendenti dal soggetto. La scienza e la matematica si basano sulle forme a priori della sensibilità: spazio e tempo, che sono intuizioni pure o a priori. La fisica è considerata scienza grazie alle categorie dell'intelletto, mentre la metafisica tradizionale non lo è.

La conoscenza è, dunque, il risultato di una collaborazione tra ciò che è dato (sempre particolare e contingente) e ciò che pone il soggetto (che è universale e necessario).

I Giudizi Sintetici a Priori: Il Fondamento della Scienza

La tradizione filosofica distingue due tipi di giudizi:

  1. Giudizi Analitici: erano verità di ragione; l'analisi mostrava un'identità tra i termini (dotati di universalità e necessità).
  2. Giudizi Sintetici: erano verità di fatto che contribuivano con informazioni concrete, ma riferendosi a uno specifico stato di cose, mancavano di universalità e necessità.

Secondo Kant, nessuno di questi due tipi di giudizi può fornire da solo la base per la scienza, la quale deve possedere necessità, universalità e la capacità di approfondire la conoscenza. Kant sostiene quindi l'esistenza di un terzo tipo di giudizio: il giudizio sintetico a priori.

Le prove della scienza possono ampliare la conoscenza solo se sono sintetiche, e possono essere universali e necessarie solo se sono a priori. Secondo Kant, questi giudizi sintetici a priori si ritrovano nella matematica e nella fisica, rendendo queste discipline scienze possibili grazie agli elementi a priori della conoscenza. Al contrario, la metafisica non dispone di giudizi sintetici a priori.

Voci correlate: