Appunti, riassunti, compiti, esami ed esercizi di Greco di Scuola superiore

Euripide: vita, opere e tragedie chiave (Alcesti, Medea, Ippolito, Baccanti)

GrecoAggiornato il 15,24 KB

Euripide

Secondo la traditio lampadis, Eschilo, Sofocle ed Euripide sono collegati dalla battaglia di Salamina, nel 480 a.C., in cui Eschilo ha combattuto, Sofocle ha guidato il coro che ne celebrava la vittoria ed Euripide nasce. Però sappiamo che quest’ultimo non poté nascere in quell’anno per varie ragioni cronologiche, ma probabilmente nacque, secondo quanto ci dice il Marmor Parium, intorno al 485-484 a.C. a Salamina. Euripide non era molto apprezzato, né per il suo carattere schivo, né per le sue opere, che risultavano non proprio adatte alla contemporaneità. Un’antica biografia del poeta riferisce che sarebbe figlio di una verduraia e di un bottegaio. Però sappiamo bene che era impossibile, probabilmente ciò deriva da dei...

Continua a leggere "Euripide: vita, opere e tragedie chiave (Alcesti, Medea, Ippolito, Baccanti)" »

Alceo di Mitilene: vita, opere e influenza su Orazio

GrecoAggiornato il 6,58 KB

Alceo

Notizie biografiche

Alceo (Ἀλκαῖος) nacque a Mitilene intorno al 620-610 a.C. e morì intorno al 560 a.C.; era di origine aristocratica. La sua vita fu scandita dalle lotte politiche condotte dalle eterie aristocratiche. Intorno agli anni 612-608 a.C. Pittaco rovesciò il tiranno Melancro. In seguito, Alceo combatté contro Atene per il possesso del Sigeo. Mitilene passò poi sotto la tirannide di Mirsilio. Alceo, a fianco di Pittaco, congiurò contro il tiranno, ma la cospirazione fallì e il poeta fu esiliato a Pirra. Ben presto Pittaco tradì l’eteria e passò dalla parte di Mirsilio. Quando Mirsilio morì, intorno al 590, la notizia fu accolta da Alceo con grande gioia. Dopo la morte di Mirsilio seguì un periodo di disordini,...

Continua a leggere "Alceo di Mitilene: vita, opere e influenza su Orazio" »

L'Accusa di Adulterio contro Eratostene: Un Caso di Giustizia

Greco17 KB

Per l'uccisione di Eratostene

[1]
Περὶ πολλοῦ ἂν ποιησαίμην, ὦ ἄνδρες, τὸ τοιούτους ὑμᾶς ἐμοὶ δικαστὰς περὶ τούτου τοῦ πράγματος γενέσθαι, οἷοίπερ ἂν ὑμῖν αὐτοῖς εἴητε τοιαῦτα πεπονθότες· εὖ γὰρ οἶδ' ὅτι, εἰ τὴν αὐτὴν γνώμην περὶ τῶν ἄλλων ἔχοιτε, ἥνπερ περὶ ὑμῶν αὐτῶν, οὐκ ἂν εἴη ὅστις οὐκ ἐπὶ τοῖς γεγενημένοις ἀγανακτοίη, ἀλλὰ πάντες ἂν περὶ τῶν τὰ τοιαῦτα ἐπιτηδευόντων τὰς ζημίας μικρὰς
...
Continua a leggere "L'Accusa di Adulterio contro Eratostene: Un Caso di Giustizia" »

La Catarsi, il Canto delle Cicale ed Eros: Testi Filosofici Corretti

Greco9,96 KB

La Catarsi

Dunque la tragedia è un'imitazione di un'azione seria e complessa, che ha una certa grandezza, che ha un linguaggio piacevole, distintamente per ciascuna delle sue forme nelle sue parti, che utilizza non per esposizione, ma essendoci degli attori, e ottenendo attraverso la **pietà** e la **paura** la **catarsi** di tale sentimento.

Definisco adorno un linguaggio che ha **ritmo**, **armonia** e **canto**, e questo separatamente per le forme: si ottiene alcune volte attraverso i versi e altre volte con il canto. Dunque coloro che agiscono realizzano l'imitazione; innanzitutto è necessario che parte della tragedia sia **allestimento dello spettacolo**; in seguito **musica** e **parola**, infatti con questi mezzi compiono l'imitazione....

Continua a leggere "La Catarsi, il Canto delle Cicale ed Eros: Testi Filosofici Corretti" »

Per l'uccisione di Eratostene: la difesa di Lisia (parte 2)

Greco1,59 KB

Per l'uccisione di Eratostene (parte 2)

[17]

ταῦτα εἰποῦσα, ὦ ἄνδρες, ἐκείνη μὲν ἀπηλλάγη, ἐγὼ δ' εὐθέως ἐταράττομην, καὶ πάντα μου εἰς τὴν γνώμην εἰσῄει, καὶ μεστὸς ἦν ὑποψίας, ἐνθυμούμενος μὲν ὡς ἀπεκλῄσθην ἐν τῷ δωματίῳ, ἀναμιμνῃσκόμενος δὲ ὅτι ἐν ἐκείνῃ τῇ νυκτὶ ἐψόφει ἡ ἡμετέρα θύρα καὶ ἡ αὔλειος, ὃ οὐδέποτε ἐγένετο, ἔδοξέ τε μοι ἡ γυνὴ ἐψιμυθιῶσθαι. ταῦτά μου πάντα εἰς τὴν γνώμην εἰσῄει, καὶ μεστὸς

...
Continua a leggere "Per l'uccisione di Eratostene: la difesa di Lisia (parte 2)" »

Testi greci e traduzioni: Storia e virtù antiche

Greco29,48 KB

Ritorno di Alcibiade ad Atene (Elleniche 1,4,18-21)

Ἀλκιβιάδης δὲ πρὸς τὴν γῆν ὁρμισθεὶς ἀπέβαινε μὲν οὐκ εὐθύς, φοβούμενος τοὺς ἐχθρούς· ἐπαναστὰς δὲ ἐπὶ τοῦ καταστρώματος ἐσκόπει τοὺς αὑτοῦ ἐπιτηδείους, εἰ παρείησαν. κατιδὼν δὲ Εὐρυπτόλεμον τὸν Πεισιάνακτος, αὑτοῦ δὲ ἀνεψιόν, καὶ τοὺς ἄλλους οἰκείους καὶ τοὺς φίλους μετ' αὐτῶν, τότε ἀποβὰς ἀναβαίνει εἰς τὴν πόλιν μετὰ τῶν παρεσκευασμένων, εἴ τις ἅπτοιτο,
...
Continua a leggere "Testi greci e traduzioni: Storia e virtù antiche" »