La Catarsi, il Canto delle Cicale ed Eros: Testi Filosofici Corretti
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La Catarsi
Dunque la tragedia è un'imitazione di un'azione seria e complessa, che ha una certa grandezza, che ha un linguaggio piacevole, distintamente per ciascuna delle sue forme nelle sue parti, che utilizza non per esposizione, ma essendoci degli attori, e ottenendo attraverso la **pietà** e la **paura** la **catarsi** di tale sentimento.
Definisco adorno un linguaggio che ha **ritmo**, **armonia** e **canto**, e questo separatamente per le forme: si ottiene alcune volte attraverso i versi e altre volte con il canto. Dunque coloro che agiscono realizzano l'imitazione; innanzitutto è necessario che parte della tragedia sia **allestimento dello spettacolo**; in seguito **musica** e **parola**, infatti con questi mezzi compiono l'imitazione. Considerano linguaggio quella composizione dei versi, e melodia ciò che ha quest'evidente capacità.
Poiché è imitazione di un'azione, è compiuta da alcuni attori, i quali è necessario che abbiano una certa qualità per quanto riguarda il **carattere** e il **pensiero**; infatti per questi diciamo che le azioni sono di una certa qualità. Secondo la natura due sono le cause delle azioni, il **pensiero** e il **carattere**, e in base a queste cose tutti riescono o non riescono. L'imitazione dell'azione è il **racconto**, infatti definisco racconto questa sintesi delle azioni; dall'altra parte il **carattere** è quello per cui definiamo secondo certe qualità quelle che agiscono; e il **pensiero** è quello attraverso cui coloro che parlano dimostrano qualcosa e dichiarano la propria opinione.
Dunque, per necessità, di tutta la tragedia sono sei le parti, per cui la tragedia ha questa qualità: queste sono il **racconto**, i **caratteri**, il **linguaggio**, il **pensiero**, lo **spettacolo** e la **musica**.
Analisi dei verbi (La Catarsi)
- 3° singolare indicativo presente attivo; εἰμί
- genitivo femminile singolare participio presente attivo; ἔχω
- dativo maschile singolare participio presente medio-passivo; ἡδύνω
- genitivo maschile plurale participio presente attivo; δράω
- nominativo femminile singolare participio presente attivo; περαίνω
- 1° singolare indicativo presente attivo; λέγω
- accusativo maschile singolare participio presente attivo; ἡδύνω
- accusativo maschile singolare participio presente attivo; ἔχω
- infinito presente medio-passivo; παραινέω
- nominativo maschile plurale participio presente attivo; πράσσω
- 3° plurale indicativo presente medio-passivo; ποιέω
- 3° singolare ottativo presente attivo; εἰμί
- 3° plurale indicativo presente medio-passivo; ποιέω
- 1° singolare indicativo presente attivo; λέγω
- 3° singolare indicativo presente attivo; ἔχω
Analisi dei verbi (seconda serie)
- 3° singolare indicativo presente attivo; εἰμί
- 3° singolare indicativo presente medio-passivo; πράσσω
- genitivo maschile plurale participio presente attivo; πράσσω
- infinito presente attivo; εἰμί
- 1° plurale indicativo presente attivo; φημί
- infinito presente attivo; εἰμί
- 3° singolare indicativo perfetto attivo; φύω
- infinito perfetto attivo; εἰμί
- 3° plurale indicativo presente attivo; τυγχάνω
- 3° plurale indicativo presente attivo; ἀποτυγχάνω
- 3° singolare indicativo presente attivo; εἰμί
- 1° singolare indicativo presente attivo; λέγω
- 3° singolare indicativo presente attivo; εἰμί
- 1° singolare indicativo presente attivo; φημί
- accusativo maschile plurale participio presente attivo; πράσσω
- nominativo maschile plurale participio presente attivo; λέγω
- 3° plurale indicativo presente attivo; ἀποδείκνυμι
- 3° plurale indicativo presente medio-passivo; ἀποφαίνομαι
- infinito presente attivo; εἰμί
- 3° singolare indicativo presente attivo; εἰμί
- 3° singolare indicativo presente attivo; εἰμί
Conversazione filosofica sotto la canicola
λέγεται δ᾽ ὥς ποτ᾽ ἦσαν οὗτοι ἄνθρωποι τῶν πρὶν Μούσας γεγονέναι, γενομένων δὲ Μουσῶν καὶ φανείσης ᾠδῆς, οὕτως ἄρα τινὲς τῶν τότε ἐξεπλάγησαν ὑφ᾽ ἡδονῆς, ὥστε ᾄδοντες ἠμέλησαν σίτων τε καὶ ποτῶν, καὶ ἔλαθον τελευτήσαντες αὑτούς· ἐξ ὧν τὸ τεττίγων γένος μετ᾽ ἐκεῖνο φύεται, γέρας τοῦτο παρὰ Μουσῶν λαβόν, μηδὲν τροφῆς δεῖσθαι γενόμενον, ἀλλ᾽ ἄσιτόν τε καὶ ἄποτον εὐθὺς ᾄδειν, ἕως ἂν τελευτήσῃ, καὶ μετὰ ταῦτα ἐλθὸν παρὰ Μούσας ἀπαγγέλλειν τίς τίνα αὐτῶν τιμᾷ τῶν ἐνθάδε. Τερψιχόρᾳ μὲν οὖν τοὺς ἐν τοῖς χοροῖς τετιμηκότας αὐτὴν ἀπαγγέλλοντες ποιοῦσι προσφιλεστέρους, τῇ δὲ Ἐρατοῖ τοὺς ἐν τοῖς ἐρωτικοῖς, καὶ ταῖς ἄλλαις οὕτως, κατὰ τὸ εἶδος ἑκάστης τιμῆς· τῇ δὲ πρεσβυτάτῃ Καλλιόπῃ καὶ τῇ μετ᾽ αὐτὴν Οὐρανίᾳ τοὺς ἐν φιλοσοφίᾳ διάγοντάς τε καὶ τιμῶντας τὴν ἐκείνων μουσικὴν ἀγγέλλουσιν, αἵ δὴ μάλιστα τῶν Μουσῶν περί τε οὐρανὸν καὶ λόγους οὖσαι θείους τε καὶ ἀνθρωπίνους ἱᾶσιν καλλίστην φωνήν. Πολλῶν δὴ οὖν ἕνεκα λεκτέον τι καὶ οὐ καθευδητέον ἐν τῇ μεσημβρίᾳ.
Si dice che un tempo questi erano uomini di quelli prima che le Muse nascessero; essendo nate le Muse ed essendo apparso il canto, così dunque alcune di quelle furono colpite dal piacere, che cantando trascurarono cibo e bevande, e queste, senza accorgersene, morirono; da questi, dopo ciò, nasce la specie delle cicale, che ottiene questo dono dalle Muse, di non avere nessun bisogno di cibo dalla nascita, ma cantare subito senza mangiare e bere, fino a morire, e dopo queste cose, giunto dalle Muse, a riferire chi di questi qui onora ciascuno di queste.
Dunque, riferendo a Tersicore coloro che l'avevano onorata nelle danze, rendono questi più cari; a Erato quelli riguardo l'amore, e così alle altre, secondo la qualità di ciascun onore; alla più anziana Calliope e a quella dopo, Urania, annunciano quelli che vivono dedicandosi alla **filosofia** e anche che onorano la **musica** di ciascuna; queste soprattutto tra le Muse, essendo in cielo e nei discorsi divini e anche umani, emettono la voce più bella. Dunque, a causa di molte cose, bisogna parlare e non dormire a mezzogiorno.
Analisi dei verbi (conversazione filosofica sotto la canicola)
- 3° singolare indicativo presente medio-passivo; λέγω
- 3° plurale indicativo futuro attivo; εἰμί
- infinito perfetto attivo; γίγνομαι
- genitivo femminile plurale participio aoristo medio-passivo; γίγνομαι
- genitivo femminile singolare participio aoristo passivo; φαίνω
- 3° plurale indicativo futuro medio-passivo; ἐκπλήσσω
- nominativo maschile plurale participio presente attivo; ἀδω (ἀείδω)
- 3° plurale indicativo aoristo attivo; ἀμελέω
- 3° plurale indicativo aoristo attivo; λανθάνω
- nominativo maschile plurale participio aoristo attivo; τελευτάω
- 3° singolare indicativo presente medio-passivo; φύω
- 3° singolare indicativo aoristo attivo; λαμβάνω
- infinito presente medio-passivo; δέω
- accusativo maschile singolare participio aoristo medio-passivo; γίγνομαι
- infinito aoristo attivo; ἀδω (ἀείδω)
- 2° singolare indicativo aoristo attivo; τελευτάω
- vocativo maschile singolare participio aoristo attivo; ἔρχομαι
- infinito presente attivo; ἀπαγγέλλω
- nominativo maschile plurale participio presente attivo; ἀπαγγέλλω
- accusativo maschile plurale participio perfetto attivo; τιμάω
- 3° plurale indicativo presente attivo; ποιέω
- 3° plurale indicativo presente attivo; ἀγγέλλω
- accusativo maschile plurale participio presente attivo; διάγω
- accusativo maschile plurale participio presente attivo; τιμάω
- nominativo femminile plurale participio presente attivo; εἰμί
- 3° plurale indicativo presente attivo; ἵημι
- aggettivo avverbiale; λέγω
- aggettivo avverbiale; καθεύδω
Eros è il più antico tra gli dei
Πρῶτον μὲν γάρ [...] ἔφη Φαῖδρον ἀρξάμενον ἐνθένδε ποθὲν λέγειν, ὅτι μέγας θεὸς εἴη ὁ Ἔρως καὶ θαυμαστὸς ἐν ἀνθρώποις τε καὶ θεοῖς, πολλαχῇ μὲν καὶ ἄλλῃ, οὐχ ἥκιστα δὲ κατὰ τὴν γένεσιν.